Due nuove mostre al CIAC di Foligno: Ugo La Pietra e Giuseppe Stampone


Il CIAC - Centro Italiano Arte Contemporanea di Foligno ospita due nuove mostre fino al 30 settembre: sono dedicate a Ugo La Pietra e a Giuseppe Stampone.

Al CIAC Centro Italiano Arte Contemporanea di Foligno sono in corso due nuove mostre fino al 30 settembre 2018. 

Si tratta di "Ugo La Pietra - Istruzioni per abitare la città. Opere e ricerche nell’ambiente urbano dal 1969 al 2017", dedicata al grande architetto, designer, cineasta e musicista Ugo La Pietra, e "Giuseppe Stampone - Perché il cielo è di tutti e la terra no?" del giovane artista, classe 1974, Giuseppe Stampone.

Ugo La Pietra - Istruzioni per abitare la città. Opere e ricerche nell’ambiente urbano dal 1969 al 2017, curata da Italo Tomassoni, Giacinto Di Pietrantonio e Giancarlo Partenzi, presenta al pubblico i temi delle opere più significative dell’artista, strettamente legate ai luoghi in cui le stesse opere vengono collocate: la sua arte è arte territoriale e arte per il sociale.

La rassegna prende il via da due progetti di installazioni urbane, ovvero monumenti dedicati a una delle eccellenze della città di Foligno: la realizzazione della "Prima Edizione stampata della Divina Commedia di Dante“. ”Istruzioni" rivolte al pubblico per la chiave di lettura delle opere precedono dodici aree di ricerca: sono istruzioni per abitare la città.

Seguono un centinaio di opere bidimensionali, brani video, oggetto tridimensionali e un’installazione.
Si ammira inoltre al centro della mostra "Casa Aperta“, una struttura in scala reale con arredi realizzati attraverso la pratica della ”Riconversione progettuale", ovvero alcuni elementi di arredo urbano vengono trasformati in elementi di arredo domestico.
Presente anche una sala dove è possibile vedere tre film di La Pietra: "Per oggi basta“ (1974), ”La riappropriazione della città“ (1977), ”Interventi pubblici per la città di Milano" (1979).

Secondo quanto ha affermato La Pietra, partendo dalle persone, ha sempre guardato la città e gli individui con gli occhi di un antropologo, traendone suggestioni da decodificare criticamente. 

La mostra di Giuseppe Stampone Perché il cielo è di tutti e la terra no? ha l’obiettivo di presentare al pubblico la produzione recente dell’artista, nella quale si è occupato di temi come la dilatazione e la riappropriazione del proprio tempo intimo, la reinterpretazione di quadri storici in chiave contemporanea con la denuncia del fenomeno migratorio e dell’estrema povertà di grandi fasce della popolazione mondiale, la battaglia per un’educazione globale per riflettere sulle migrazioni, sulle risorse idriche e le guerre.

Esposte l’installazione P-W Peace and War, lunga 3 metri con 114 bandiere corrispondenti ai diversi paesi vincitori del Premio Nobel che denuncia la logica di potere alla base del più importante riconoscimento internazionale, Premio occidentale per gli occidentali, e la tavola Origine du monde, nella quale l’artista ha rielaborato il Ratto d’Europa di Rembrandt per sottolineare il fallimento della primavera araba e le nuove guerre di religione.

E ancora: venti disegni del ciclo sui Dittatori del XX secolo, una grande mappa suddivisa in 12 moduli di un metro quadro ciascuno con immagini da tutti i paesi del mondo, l’opera su tavola disegnata a penna BIC intitolata "Perché il cielo è unico e la terra è tutta spezzettata", nella quale viene riattualizzato il polittico di Donna Brigida del 1492 di Nicolò Alunno custodito nella chiesa di San Nicolò a Foligno.

Seguono un’installazione per cercare di ridisegnare la possibilità di cielo e un video di "Saluti da L’Aquila", dedicato alla tragedia del terremoto, dove scorrono i nomi di 308 vittime, come titoli di coda di un film e per il tempo della durata della scossa sismica.

Anche questa rassegna è curata da Italo Tomassoni, Giacinto Di Pietrantonio e Giancarlo Partenzi.

Per informazioni: www.centroitalianoartecontemporanea.com

Orari: Venerdì dalle 16 alle 19. Sabato e domenica dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 16 alle 19. Aperture straordinarie il 25 aprile e l’1 maggio dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 16 alle 19; 14 e 16 agosto dalle 16 alle 19.

Biglietti: 5 euro. Biglietto cumulativo con il secondo polo dell’ex chiesa della SS.Trinità in Annunziata 6 euro. Sono previste riduzioni.

Immagine: Ugo La Pietra, L’immagine della città (1974; tecnica mista su carta, 80x80 cm)

 

Informazioni sulla mostra

CittàFoligno
SedeCIAC Centro Italiano Arte Contemporanea
DateDal 30/11/-0001 al 30/11/-0001
ArtistiUgo La Pietra, Giuseppe Stampone
TemiArte contemporanea

Due nuove mostre al CIAC di Foligno: Ugo La Pietra e Giuseppe Stampone
Due nuove mostre al CIAC di Foligno: Ugo La Pietra e Giuseppe Stampone


Finestre sull'arte
Se questo articolo ti è piaciuto o lo hai ritenuto interessante,
iscriviti alla nostra newsletter gratuita!
Niente spam, una sola uscita la domenica, più eventuali extra, per aggiornarti su tutte le nostre novità!

La tua lettura settimanale su tutto il mondo dell'arte

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER


Milano, Caravaggio e Rembrandt assieme in un inedito confronto alla Pinacoteca di Brera
Milano, Caravaggio e Rembrandt assieme in un inedito confronto alla Pinacoteca di Brera
I bozzetti di scena di Franco Zeffirelli in mostra a Firenze
I bozzetti di scena di Franco Zeffirelli in mostra a Firenze
Le Apuane e le spiagge della Versilia nelle archipitture di Mario Bibolotti: la mostra a Stazzema
Le Apuane e le spiagge della Versilia nelle archipitture di Mario Bibolotti: la mostra a Stazzema
In arrivo una mostra a Roma per raccontare la raccolta Wurts e il collezionismo internazionale
In arrivo una mostra a Roma per raccontare la raccolta Wurts e il collezionismo internazionale
Sacro e profano tra Medioevo ed Età Moderna: una mostra per il riallestimento di Palazzo d'Accursio a Bologna
Sacro e profano tra Medioevo ed Età Moderna: una mostra per il riallestimento di Palazzo d'Accursio a Bologna
I colori della luce di Bruno Munari in mostra alla Fondazione Plart di Napoli
I colori della luce di Bruno Munari in mostra alla Fondazione Plart di Napoli