Tredici grandi fotografe donne in mostra a Ferrara: una mostra sul loro impegno sociale


Dal 20 settembre al 22 novembre 2020, la Palazzina Marfisa d’Este a Ferrara ospita la mostra ’Attraversare l’immagine. Donne e fotografie tra gli anni ’50 e gli anni ’80’.

Attraversare l’immagine. Donne e fotografia tra gli anni ’50 e gli anni ’80, in corso alla Palazzina Marfisa d’Este a Ferrara fino al 22 novembre, è il titolo della mostra dedicata a 13 fotografe, italiane e internazionali, che hanno operato in ambito sociale, focalizzando la loro attenzione su temi fondanti quali il lavoro, la tradizione popolare, la politica, la guerra, l’architettura, la letteratura, la cultura in senso lato.

Quello preso in esame è un lungo periodo di impegno politico, sociale, portante nella storia del Novecento, un secolo che ha segnato grandi mutamenti dei quali le donne sono state protagoniste. La selezione delle fotografie in mostra parte, cronologicamente, da alcune ricerche a sfondo antropologico della fine degli anni Cinquanta per giungere agli anni Sessanta, che hanno segnato un cambiamento radicale della cultura e della società, il raggiungimento di libertà individuali e di conquiste democratiche. Raggiungimenti che gli anni Settanta avrebbero estremizzato, animando, sullo sfondo di drammatici conflitti, il rapporto tra politica e cultura. Gli Ottanta, almeno in Italia, hanno costituito il momento del riflusso. Le grandi battaglie condotte per i diritti civili, per l’emancipazione di alcune classi sociali, delle donne, degli emarginati sono defluite verso modi diversi di avvertire l’esistenza, soppiantando le pratiche collettive, delle quali l’arte, la fotografia si erano rese interpreti, a favore della dimensione individuale.

L’esposizione racconta anche mondi lontani, dalla Palestina al Sudafrica, dalla Cambogia agli Stati Uniti, attraverso reportage di guerra e testimonianze della quotidianità che registrano i grandi eventi storici e politici del periodo tra anni Settanta e Ottanta.

Attraversare l’immagine ripercorre questa lunga storia attraverso opere ormai riconosciute e acclamate e altre che, invece, non hanno ottenuto la corretta visibilità o la giusta comprensione e, per certi versi, sono state dimenticate. Cerchiamo qui di rileggerle sotto una luce diversa, più strutturata, tenendo conto del ruolo che queste fotografie hanno avuto all’interno della società civile. Un ruolo, più o meno conscio, che oggi iniziamo a guardare con i giusti strumenti per attribuire loro un senso diverso, alla luce della storia, della memoria, di quanto sta avvenendo giorno dopo giorno.

La mostra è organizzata dal Comitato Biennale Donna dell’UDI (composto da Lola G. Bonora, Silvia Cirelli, Ada Patrizia Fiorillo, Catalina Golban, Elisa Leonini, Anna Quarzi, Ansalda Siroli, Dida Spano, Liviana Zagagnoni) e dal Servizio Musei d’Arte del Comune di Ferrara in collaborazione con la Fondazione Ferrara Arte, con il sostegno della Regione Emilia-Romagna e il patrocinio del Ministero per i Beni Culturali, Arte e Turismo.

Per tutte le informazioni potete visitare il sito www.artemoderna.comune.fe.it.

Nell’immagine: Paola Agosti, Sud Africa, Cape Town, Cross Road (1983)

Tredici grandi fotografe donne in mostra a Ferrara: una mostra sul loro impegno sociale
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