A Palermo la mostra su Francesco Trombadori, maestro siciliano del Novecento


Dal 24 marzo al 2 settembre 2018 si tiene a Palermo la mostra ’L’essenziale verità delle cose. Francesco Trombadori’, dedicata al maestro siciliano.

Il 24 marzo si è aperta a Palermo la mostra L’essenziale verità delle cose. Francesco Trombadori, tutta dedicata al pittore siciliano Francesco Trombadori (Siracusa, 1886 - Roma, 1961) e allestita fino al 2 settembre 2018 alla Galleria d’Arte Moderna di Palermo. In mostra sessanta tele dipinte tra il 1915 e il 1961 e tutte in arrivo da importanti collezioni pubbliche e private, nonché disegni, libri, cataloghi e articoli provenienti dall’Archivio dell’artista. L’esposizione si inserisce nel cartellone di Palermo 2018 Capitale Italiana della Cultura ed è curata da Giovanna Caterina De Feo.

Il titolo della mostra fa riferimento a un appunto di Trombadori: “Moderna non è certo l’arte perché rispecchia il nostro tempo, che allora si tratterebbe di una questione di moda e formale. L’arte moderna come è anche antica, solo quella che riesce ad esprimere l’essenziale verità delle cose con profonda umanità e spiritualità…”. Si tratta di un pensiero che chiarisce anche l’idea di arte di Francesco Trombadori, siracusano di nascita, a lungo attivo a Roma, ma profondamente legato alla sua Sicilia, come si può notare dal dipinto Siracusa mia!, realizzato a Roma: è un’opera che trasmette tutto l’amore per la terra natale, anche se eseguito a distanza. L’arte di Trombadori metteva in atto una riflessione sull’antico: formatosi dapprima negli ambienti della rivista “Il Convito” (fondata da Adolfo De Bosis con Gabriele d’Annunzio e Angelo Conti), l’artista si avvicinò poi al circolo di artisti che gravitavano attorno alla rivista “Valori Plastici” ponendosi in rapporto con il realismo magico. Sulla scorta di queste esperienze, Trombadori, si legge nella presentazione della mostra, "perviene ad un proprio, personale neoclassicismo, immergendo in atmosfere domestiche di raffinata purezza formale i suoi ritratti, nudi e nature morte, quali, ad esempio, la Natura morta con i limoni, (1923) già in collezione Ugo Ojetti, la Natura morta con i cavoli rossi (1937) GAM Roma e la bellissima Fanciulla Nuda (1929) in mostra".

L’artista espose varie volte alla Biennale di Venezia, intrattenne rapporti con le più importanti personalità della cultura del suo tempo, continuò a produrre anche durante un decennio difficile come quello degli anni Quaranta, continuò a sperimentare fino alle ultime fasi della sua carriera. La mostra intende ripercorrere dunque tutta la sua vicenda artistica.

Orari d’apertura: dal martedì alla domenica dalle 9:30 alle 18:30 (la biglietteria chiude un’ora prima), chiuso il lunedì. Biglietti: intero 10 euro, ridotto 7 euro per gruppi di almeno 15 persone, giovani tra 19 e 25 anni, over 65, convenzionati. Gratis per under 18, scolaresche, insegnanti, visitatori diversamente abili con accompagnatore, studenti dell’Accademia Belle Arti di Palermo, giornalisti (iscritti all’Albo o accreditati), soci ICOM, guide turistiche. Catalogo edito da Maretti Edizioni. Info su www.gampalermo.it.

Immagine: Francesco Trombadori, Siracusa mia! (1919; olio su tela, 100 x 133; Collezione privata)

A Palermo la mostra su Francesco Trombadori, maestro siciliano del Novecento
A Palermo la mostra su Francesco Trombadori, maestro siciliano del Novecento


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