Hitler è tornato, ed è russo. La mostra di Anton Kuznetsov a Pietrasanta


Dall’11 novembre, lo spazio Ex Marmi di Pietrasanta ospita la personale “Behind the wall” del pittore Anton Kuznetsov, per la prima volta in Italia: l’artista immagina un Hitler redivivo, russo, che legge la Pravda e gioca coi soldatini.

Hitler è tornato. Ed è russo. Ama la pittura, la vita semplice, legge la Pravda e gioca con i soldatini e gli aerei, memore forse di un triste passato. È questo il ritratto del dittatore restituito dal pittore russo Anton Kuznetsov (Kazan, 1973) che, dall’11 novembre, espone le sue opere presso lo spazio Ex Marmi di via Nazario Sauro a Pietrasanta nella mostra Behind the wall, organizzata dalla galleria The Project Space e da Tg residency.

Si tratta di un percorso espositivo con 21 dipinti dell’artista russo, che per la prima volta espone in Italia. “Le opere di Anton Kuznetsov”, spiega il curatore Luca Beatrice, “partono dal presupposto che né il suo corpo né quello di Eva Braun, fu mai ritrovato. Hitler è ancora vivo e nessuno fa caso a un uomo che veste come lui, gli somiglia come una goccia d’acqua o magari è un sosia da concorso o mascherata”.

“Non riusciamo a vederlo in faccia ma non ci sono troppi dubbi sia lui”, prosegue Beatrice, “e ci incuriosisce il suo modo di comportarsi: gioca con i soldatini di piombo, legge la Pravda che gli copre il volto (Kuznetsov ha trasferito l’azione dall’ipotetica Argentina all’ancor più improbabile Russia, dove funziona peraltro molto bene quell’odore di modernità/modernismo così ben dettagliato nei decori degli interni), organizza un raid notturno con i modellini di aerei o una battaglia navale nella vasca da bagno, porta fuori il cane (non poteva che essere un pastore tedesco) saluta qualcuno, da lontano, sempre dandoci le spalle. Hitler esiste perché non abbiamo mai voluto mandarlo via e perché il male è molto più semplice da rappresentare rispetto al bene così come un film drammatico ha ben più possibilità di vincere un premio rispetto a un film comico in quanto far ridere desta sempre qualche sospetto o riserva. Tuttavia la pittura allontana dalla realtà, inventa mondi, ipotizza scenari che però restano a distanza di sicurezza, inocula dosi non così pericolose ed è questo il motivo per il quale guardiamo i dipinti di Kuznetsov con una certa serenità, anche se apparente”.

Anton Kuznetsov si è diplomato al Surikov Art Institute di Mosca nel 2003 e nel 2011 all’Institute for Contemporary Art e alla Free Workshops School of Contemporary Art. Ha partecipato alla residenza artistica MuseumsQuartier a Vienna (2014), è stato nominato per il Premio Sergey Kuryokhin nel 2015. Al suo attivo anche numerose mostre personali mentre le sue opere sono conservate nella collezione del Museo d’arte moderna di Mosca, oltre a collezioni private e negli Stati Uniti. Un artista che, come afferma Irina Kulik autrice del saggio in catalogo, esprime una vicinanza stilistica con la pittura tedesca dei primi anni Duemila, segnatamente con la Scuola di Lipsia capitanata da quello straordinario maestro che è Neo Rauch.

La mostra, organizzata da The Project SpaceThe Project Space, Ex Marmi Via Nazario Sauro 52 Pietrasanta e Tg residency, è ad ingresso libero aperta tutti i giorni escluso il lunedì, dalle ore 10 alle 12.30, dalle 16.30 alle 19.30. Per informazioni, tel. 3334191734, e-mail: info@theprojectspace.it sito web: www.theprojectspace.it

Anton Kuznetsov, The army (2019)
Anton Kuznetsov, The army (2019)
Anton Kuznetsov, Pravda (2020)
Anton Kuznetsov, Pravda (2020)
Anton Kuznetsov, Night raid (2020)
Anton Kuznetsov, Night raid (2020)

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