Come si svela un falso nell'arte? Lo racconta una mostra del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale dei Carabinieri


Nell’anno in cui si festeggia il cinquantennale dell’istituzione del Nucleo Tutela del Patrimonio Culturale (TPC), a Roma è stata aperta la mostra In difesa della bellezza. Diagnostica umanistica e tecnologico-scientifica per lo svelamento del falso nell’arte, in programma dal 22 novembre al 18 dicembre 2019.

Allestita presso l’Aula Magna della Scuola di Lettere, Filosofia, Lingue, la mostra è incentrato sul tema della contraffazione, un fenomeno sempre crescente, esponendo 108 opere sequestrate dai carabinieri e analizzate da docenti e studenti del “Laboratorio del falso” dell’Università degli Studi Roma Tre, che cura la rassegna in collaborazione con il Comando Carabinieri.

Riproduzioni false di dipinti su tavola, tela, carta, ricami e opere polimateriche d’arte contemporanea, ma anche sculture ispirate al sacro e alla cultura giapponese sono state messe a disposizione della mostra in un percorso che si divide in 7 sezioni tematiche: 1) Un fenomeno da contrastare ad ampio raggio; 2) Autentici, falsi, pasticci; 3) Oltre i confini disciplinari: lo sguardo sull’o- pera e dentro l’opera; 4) La difficoltà di distinguere tra vero e falso; 5) Simulare cronologie, materiali e tecniche; 6) Danni culturali e danni economici del falso nell’arte: casi di studio; 7) Il “peggio” e il “meglio” tra i falsi in mostra. Conclude il percorso uno spazio utilizzato per proiezioni in 3D di una selezione di falsi presenti in mostra, curata dal Laboratorio geocartografico “Giuseppe Caraci” del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Roma Tre. 

“Una mostra”, ha dichiarato il rettore Luca Pietromarchi, “prodotta dal Laboratorio del falso che esalta le attività dei nostri master dedicati alla tutela del patrimonio culturale, che sono a loro volta dei modelli di dialogo tra scienze umanistiche e scienze applicate, nonché di collaborazione tra l’istituzione universitaria e l’Arma dei Carabinieri”.

“L’arte”, ha sottolineato il generale di brigata Roberto Riccardi, Comandante dei Carabinieri per la Tutela Patrimonio Culturale, “ha un valore che trascende qualunque stima economica, è l’espressione della creatività umana, un sentiero luminoso che illumina il cammino della Storia. Alterare quel valore è gettare il buio sulla luce.  Perciò ritengo che il ’Laboratorio del falso’ sia uno strumento prezioso, un’iniziativa lodevole e intelligente che va portata avanti con il massimo impegno”.

Allestita fino al 18 dicembre, la mostra, ad ingresso gratuito, apre ai seguenti orari: dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19, sabato dalle 9 alle 13.30.

Per tutte le informazioni potete mandare una mail a studiumanistici@uniroma3.it.

Come si svela un falso nell'arte? Lo racconta una mostra del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale dei Carabinieri
Come si svela un falso nell'arte? Lo racconta una mostra del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale dei Carabinieri


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