Conoscete la storia dell'arte coreana? A Roma c'è una mostra con artisti coreani del passato e del presente


Dal 25 febbraio al 26 marzo 2020, l’Istituto Culturale Coreano di Roma presenta From the past, una mostra che si presenta formalmente come una moderna rassegna di arte multimediale, ma la peculiarità si trova nel fatto che gli argomenti e le fonti delle opere provengono da patrimoni culturali tradizionali della Corea. Vale a dire che le opere sono nate ispirandosi al passato, reinterpretate attraverso la tecnologia culturale corrente, le arti multimediali, e racchiudono l’intento di mostrare la potenzialità della cultura tradizionale nel futuro all’interno della continuità del tempo.

Un’altra peculiarità è il modo diretto e coinvolgente in cui gli spettatori potranno interagire con la mostra, sottolineando l’importanza della comunicazione.

La mostra è suddivisa in tre sale: la sala centrale è dedicata il passato, con protagonista l’artista Junghwan Sung e con l’esposizione di pitture tradizionali dei celebri pittori Hong-do Kim (1745-1806?) e Yun-bok Sin (1758- ?) del periodo Joseon che saranno resi visibili agli spettatori attraverso grafiche tridimensionali e tecniche di animazione e sarà possibile ascoltare strumenti tradizionali coreani con un semplice tocco dello schermo; la sala 1 rappresenta il presente dell’artista Seung ku Han, dove all’interno si potrà provare a suonare il Buk, uno degli strumenti tradizionali coreani tutt’ora utilizzato, e interagire personalmente per scoprire l’Hanbok (abito tradizionale coreano) indossato dagli antichi funzionari all’interno dei ritratti; la sala 2 rappresenta il futuro del gruppo di artisti di arte multimediale Le Congpoje. In questo spazio essi hanno reinterpretato il mondo del celebre letterato Jeong-hui Kim (1786-1856), del periodo Joseon, attraverso un linguaggio futuristico di video e suoni interattivi. In particolare, la bellezza delle forme ritrovata nelle opere principali dell’artista, Yu Hee Sam Me e Gye San Mu Jin, viene collegata con la bellezza delle forme dell’alfabeto coreano rendendole visibili in uno spazio tridimensionale. Inoltre, i suoni che riempiono gli spazi di allestimento, attraverso diversi processi di cambiamento della proprietà dei materiali, esprimono la filosofia artistica dell’artista Jeong-hui Kim che valica i limiti dei ricordi del passato e si collega al futuro.

Mercoledì 26 febbraio è previsto il seminario Insieme al Media Art che comprende quattro punti: 1. Comprensione del Media Art; 2. La nuova corrente portata dal Media Art; 3. Il Media Art nella quotidianità; 4. Il cammino assieme al Media Art. Per partecipare al seminario è necessario prenotarsi telefonando al numero 06441633 oppure mandando una mail a info@culturacorea.it indicando nome, cognome e telefono.

L’ingresso alla mostra è gratuito.

Conoscete la storia dell'arte coreana? A Roma c'è una mostra con artisti coreani del passato e del presente
Conoscete la storia dell'arte coreana? A Roma c'è una mostra con artisti coreani del passato e del presente


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