Giuseppe Mentessi, artista di sentimento, in mostra a Ferrara


Alla Pinacoteca Nazionale di Ferrara è in programma dal 10 marzo al 10 giugno 2018 la mostra ’Giuseppe Mentessi. (1857 - 1931). Artista di sentimento’

L’arte di Giuseppe Mentessi (Ferrara, 1857 – Milano, 1931) è protagonista di una mostra in programma alla Pinacoteca Nazionale di Ferrara (Palazzo dei Diamanti) dal 10 marzo al 10 giugno 2018: Giuseppe Mentessi. (1857 - 1931). Artista di sentimento intende infatti indagare la rappresentazione dei sentimenti in pittura con i dipinti e i disegni di un grande artista, tra le figure più importanti del momento di passaggio dal verismo al simbolismo.

La rassegna, curata da Marcello Toffanello si concentra in particolar modo sul periodo che va dal 1890 al 1909, ovvero il periodo centrale e più significativo della carriera di Giuseppe Mentessi. Il percorso inizia indagando le opere a tema sociale (come Visione triste, Ora triste e Ramingo, esposte assieme ai disegni preparatori), nelle quali è tuttavia evidente la volontà di staccarsi da una rappresentazione naturalistica del reale per trasfigurare quest’ultimo in chiave simbolica: Visione triste, che vuole denunciare la situazione dei contadini della pianura padana, diviene una sorta di allegoria religiosa, un “calvario contadino”, come spiegato nella presentazione dell’esposizione. Il bozzetto eseguito per l’opera è peraltro mostrato per la prima volta al pubblico.

La mostra prosegue quindi con opere intrise di misticismo, come Ramingo, proveniente dal MASI - Museo d’Arte della Svizzera Italiana, esposto alla Biennale di Venezia nel 1909: un’opera che “rivela come il dialogo silenzioso fra il povero pellegrino e il Cristo sofferente sia frutto di un ripensamento in chiave simbolista e religiosa di una prima idea per l’opera, raffigurante una madre col bambino”. Anche in questo caso, esposti i disegni preparatori, che rivelano la solida formazione accademica di Giuseppe Mentessi.

In chiusura di percorso, una selezione di disegni del fondo Mentessi nella collezione AssiCoop, a cui si aggiungono diversi fogli di taccuino con annotazioni e schizzi che testimoniano l’intensa attività artistica del pittore ferrarese.

"La mostra Giuseppe Mentessi (1857 - 1931). Artista di sentimento", dichiara Martina Bagnoli, direttrice delle Gallerie Estensi di cui fa parte la Pinacoteca Nazionale di Ferrara, “inaugura una nuova stagione della Pinacoteca Nazionale di Ferrara. A esposizione chiusa, le tre sale che ospitano temporaneamente le opere di Giuseppe Mentessi, completamente rinnovate e dotate di impianti di condizionamento adeguati alla conservazione dei dipinti antichi, torneranno infatti a ospitare le collezioni stabili del museo, e in particolare i dipinti del Sei e Settecento. Fin da ora però il visitatore della mostra avrà modo di apprezzare l’opera di ammodernamento museografico compiuta sui tre ambienti, dotati di nuovi colori alle pareti, nuovi apparati didascalici e di un nuovo impianto di illuminazione. Nei mesi successivi quest’opera proseguirà fino a riguardare tutte le sale espositive della Pinacoteca per uniformarsi agli obiettivi che ci si era posti l’anno scorso con l’adeguamento tecnologico e il riallestimento scientifico dell’ala cinquecentesca su corso Biagio Rossetti”.

“Pur partecipando alle inquietudini e alle sperimentazioni formali di fine secolo, diversamente da Previati — nel quale Boccioni e i futuristi riconobbero un precursore delle proprie ricerche formali — Mentessi”, scrive in catalogo il curatore, “rimase fondamentalmente estraneo alle suggestioni del simbolismo europeo, non adottò mai una tecnica compiutamente divisionista e non ricercò una sintesi astratta dell’immagine, continuando a esercitare l’arte della pittura e del disegno secondo i fondamenti tradizionali del mestiere, rimanendo, anche nel nuovo secolo, nel lungo solco del naturalismo ottocentesco. Sulla distanza, la faticosa ricerca di Previati di una nuova forma di espressione è stata raccolta dalla generazione successiva che ha fatto di lui uno dei suoi maestri, mentre la modesta fortuna di Mentessi, così compresa nei limiti della cultura che l’ha espressa, si è dileguata con essa”.

L’esposizione è aperta tutti i giorni dal martedì alla domenica dalle 10 alle 17:30. Chiuso il lunedì. I biglietti (validi per l’ingresso alla Pinacoteca Nazionale) costano 6 euro l’intero e 3 euro il ridotto. Gratis per tutti i cittadini UE sotto i 18 anni. Per ulteriori info si può visitare il sito della Pinacoteca Nazionale.

Nell’immagine: Giuseppe Mentessi, Visione triste (1899; tempera e pastello su cartoncino intelato, 139 x 238 cm; Venezia, Galleria Internazionale di Ca’ Pesaro). 2018 © Archivio Fotografico - Fondazione Musei Civici di Venezia

Giuseppe Mentessi, artista di sentimento, in mostra a Ferrara
Giuseppe Mentessi, artista di sentimento, in mostra a Ferrara


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