Vedute di Roma dal Sei all'Ottocento in mostra alla galleria Paolo Antonacci


Com’è stata vista Roma dai pittori che la dipingevano tra il Seicento e l’Ottocento? Questo è il tema della nuova mostra della galleria Paolo Antonacci di Roma, che presenta l’esposizione Suggestioni Romane – Vedute di Roma dal XVIII al XIX secolo, in programma dal 24 maggio al 21 giugno 2024.

Com’è stata vista Roma dai pittori che la dipingevano tra il Seicento e l’Ottocento? Questo è il tema della nuova mostra della galleria Paolo Antonacci di Roma, che presenta l’esposizione Suggestioni Romane – Vedute di Roma dal XVIII al XIX secolo, in programma dal 24 maggio al 21 giugno 2024 nello spazio di via Alibert affacciato su via Margutta, nel cuore della capitale. Questa esposizione offre l’opportunità di ammirare una raccolta di vedute della Città Eterna, alcune delle quali mai esposte al pubblico prima d’ora, provenienti da due importanti collezioni private romane.

Roma, con le sue antiche rovine e monumenti iconici, ha esercitato un fascino irresistibile sui pittori di ogni epoca, dai tempi del Barocco fino ai giorni nostri. Tra i primi artisti a immortalare le meraviglie di Roma vi fu Gaspar van Wittel (Amersfoort, 1653 – Roma, 1736), noto per le sue vedute preziose della città alla fine del XVII secolo. Le incisioni visionarie di Giovanni Battista Piranesi (Mogliano Veneto, 1720 – Roma, 1778) hanno diffuso la conoscenza dei monumenti romani a un pubblico più vasto. Giovanni Paolo Panini (Piacenza, 1691 – Roma, 1765), con le sue vedute e capricci, era particolarmente apprezzato dagli intellettuali d’Oltralpe. La mostra presenta uno dei suoi magnifici Capricci con rovine antiche. Il XIX secolo ha visto un ulteriore sviluppo del tema della veduta come genere pittorico, parallelo al diffondersi della pittura en plein air. Artisti di tutte le nazionalità vennero in Italia per studiare e ritrarre le sue bellezze. Tra questi: Christoffer Wilhelm Eckersberg e altri paesaggisti danesi, il francese Camille Corot, numerosi artisti tedeschi e inglesi.

La mostra include quindici dipinti che offrono uno sguardo sulla Roma storica: un Capriccio con rovine antiche di Giovanni Paolo Panini, Roma da Monte Mario dell’inglese Arthur John Strutt (Chelmsford, 1818 – Roma, 1888), un notturno San Pietro con Castel Sant’Angelo al chiaro di luna del francese Antoine Claude Ponthus-Cinier (Lione, 1812 – 1885), una romantica immagine di Via San Sebastianello del danese Carl Frederik Aagaard (Odense, 1833 – Copenaghen 1895), una Campagna Romana con l’acquedotto Claudio dello svizzero Johann Jakob Frey (Basilea, 1813 – Frascati, 1865), unaTrinità dei Monti del tedesco Jakob Wilhelm Huber (Düsseldorf, 1787 – Zurigo, 1871), una Veduta di Villa Borghese di Giambattista Bassi (Massa Lombarda, 1784 – Roma, 1852).

Ogni collezionista conserva gelosamente una veduta di Roma, spesso l’ultima opera a essere ceduta. Reperire questo genere di dipinti è quindi particolarmente difficile. La mostra Suggestioni Romane offre dunque una rara occasione per apprezzare queste opere straordinarie, che catturano l’essenza e la bellezza eterna di Roma. La mostra apre dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 14 e dalle 15 alle 19, il sabato dalle 10 alle 13.

Carl Frederik Aagard, Veduta di Trinità dei Monti da San Sebastianello (1872; olio su tela, 58 x 84 cm)
Carl Frederik Aagard, Veduta di Trinità dei Monti da San Sebastianello (1872; olio su tela, 58 x 84 cm)
Giovanni Paolo Panini, Capriccio architettonico classico con figure (olio su tela, 73,6 x 62,2 cm)
Giovanni Paolo Panini, Capriccio architettonico classico con figure (olio su tela, 73,6 x 62,2 cm)
Antoine-Claude Ponthus-Cinier, Chiaro di luna sul Tevere con Castel Sant'Angelo e San Pietro (olio su tela, 92 x 150 cm)
Antoine-Claude Ponthus-Cinier, Chiaro di luna sul Tevere con Castel Sant’Angelo e San Pietro (olio su tela, 92 x 150 cm)
Jean Antoine Constantin d'Aix, Veduta della Torre di Paolo III Farnese sul Campidoglio (olio su tela, 60,5 x 48,8 cm)
Jean Antoine Constantin d’Aix, Veduta della Torre di Paolo III Farnese sul Campidoglio (olio su tela, 60,5 x 48,8 cm)
Jakob Wilhelm Huber, Veduta della Trinità dei Monti da San Sebastianello (1812; acquerello su carta, 295 x 440 mm)
Jakob Wilhelm Huber, Veduta della Trinità dei Monti da San Sebastianello (1812; acquerello su carta, 295 x 440 mm)
Arthur John Strutt, Veduta di Roma da Monte Mario (olio su tela, 57 x 114 cm)
Arthur John Strutt, Veduta di Roma da Monte Mario (olio su tela, 57 x 114 cm)
Aldo Severi, Il Ponte Rotto a Roma (olio su tavola, 50 x 45 cm)
Aldo Severi, Il Ponte Rotto a Roma (olio su tavola, 50 x 45 cm)

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