Quando le statue sognano. Al Museo Salinas il contemporaneo è in dialogo con l'archeologia


Il Museo Salinas di Palermo apre temporaneamente alcune sale al pubblico in occasione della mostra Quando le statue sognano.

Quando le statue sognano è la mostra che dal 28 novembre 2019 sarà allestita in due capitoli presso il Museo Salinas di Palermo, museo che raccoglie una delle collezioni archeologiche più prestigiose in Italia e nel mondo: dalle metope dei Templi di Selinunte alla Pietra di Palermo, dalle raccolte di vasi etruschi della Collezione Bonci Casuccini all’Ariete bronzeo di Siracusa.

Grazie a questa rassegna, a cura di Caterina Greco ed Helga Marsala, e a una serie di eventi collaterali, che rientrano nell’iniziativa Frammenti di un museo in transito, verranno temporaneamente restituiti al pubblico alcuni spazi del museo, oggetto tuttora di complessi interventi di restauro e di riallestimento. I progetti per la rassegna sono stati ideati proprio tra i depositi, nei corridoi e nelle sale vuote: ambienti che ospiteranno in quest’occasione opere contemporanee in dialogo con opere e reperti archeologici

Il Museo Salinas ha affidato a Mimmo Rubino il ruolo di art director, artista attivo soprattutto nel campo dell’arte pubblica e dell’arte urbana, ma con una ricerca parallela legata al graphic design; Rubino ha ideato la campagna creativa di promozione delle mostre. 

Il percorso espositivo inizierà con una serie di scatti di Ferdinando Scianna. Le fotografie, realizzate dal fotografo proprio al museo Salinas nel 1984, ritraggono Jorge Luis Borges, anziano e già cieco, mentre sfiora alcune statue della collezione, nel tentativo di “vederle” con le mani. Si instaura quindi un dialogo intimo tra il grande poeta e le statue marmoree: una muta conversazione, un ideale “reciproco ascolto”.

 Si alterneranno proseguendo le opere contemporanee di Alessandro Roma, 108/Guido Bisagni e Fabio Sandri, poste in dialogo con alcuni reperti delle collezioni archeologiche: tutti materiali recuperati, riscoperti e individuati dai curatori, in accordo con gli stessi artisti. Una selezione si concentrerà sull’antica Roma e sull’eredità della cultura greca riflettendo sul il complesso processo di formazione del moderno Museo.

 In mostra saranno inoltre già presenti due importanti anteprime del futuro allestimento: nella Stanza del Mosaico è collocata la Menade Farnese, esposta in rare occasioni, mentre nel prolungamento della Sala Ipostila si trova il maestoso Ariete bronzeo da Siracusa, donato al museo dal Re Vittorio Emanuele II. Debuttano invece le teste votive di Cales, da una serie di ex voto in terracotta: acquisite a metà Ottocento dal Museo della Regia Università di Palermo, non erano mai state esposte nel museo Salinas.

La mostra sarà visitabile fino al 29 marzo 2020.

Per info: www.regione.sicilia.it/beniculturali/salinas

Quando le statue sognano. Al Museo Salinas il contemporaneo è in dialogo con l'archeologia
Quando le statue sognano. Al Museo Salinas il contemporaneo è in dialogo con l'archeologia


Se ti è piaciuto questo articolo abbonati a Finestre sull'Arte.
al prezzo di 12,00 euro all'anno avrai accesso illimitato agli articoli pubblicati sul sito di Finestre sull'Arte e ci aiuterai a crescere e a mantenere la nostra informazione libera e indipendente.
ABBONATI A
FINESTRE SULL'ARTE



Arte antica     Politica e beni culturali     Patrimonio     Musei     Arte contemporanea     Rinascimento     Seicento     Ottocento     Novecento     Cinquecento     Firenze     Quattrocento     Barocco     Genova     Roma    

NEWSLETTER