Per la prima volta dall'800 la Reggia di Colorno riunirà le porcellane dei Duchi di Parma


Dal 13 marzo al 6 giugno 2021 la Reggia di Colorno riunirà per la prima volta dall’Ottocento le preziose porcellane dei Duchi di Parma. 

La Reggia di Colorno ospiterà dal 13 marzo al 6 giugno 2021 la mostra Le porcellane dei Duchi di Parma, a cura di Giovanni Godi e Antonella Balestrazzi. 

In occasione dell’esposizione tornano eccezionalmente alla Reggia le preziose porcellane che venivano utilizzate da Luisa Elisabetta di Francia e dal consorte Filippo di Borbone per i ricevimenti ducali, ora a disposizione per i ricevimenti di Stato della Presidenza della Repubblica. Oltre a queste oggi conservate al Quirinale, faranno ritorno a casa altre preziose porcellane delle manifatture di Meissen, Sèvres, Vincennes, Chantilly, Doccia e Capodimonte dalle Gallerie degli Uffizi, dal Museo della Villa Medicea di Poggio a Caiano, dai Musei Reali di Torino, con documenti concessi dall’Archivio di Stato.

Dal 1859, quando il Ducato di Parma e Piacenza vide la fine con l’annessione al Regno d’Italia l’anno successivo, i capolavori dell’arte della reggia parmense, appartenenti a una delle più raffinate e internazionali corti europee, passarono ai Savoia. Gli arredi giunsero in buona parte al Quirinale per arredare la reggia dei Savoia e poi la sede dei Presidenti della Repubblica. La mostra riunirà dunque per la prima volta il patrimonio delle porcellane parmensi grazie al lavoro archivistico compiuto dai curatori e dal gruppo di esperti. 

Le opere esposte, raffinate e di qualità altissima, evidenzieranno come il gusto alla corte dei Duchi di Parma si fosse plasmato secondo i modelli francesi settecenteschi. I Duchi avevano una vera passione per le porcellane: Luisa Elisabetta, chiamata “Babette” dal padre Luigi XV, re di Francia, era ammaliata dal fascino esotico di questo materiale compatto, lucente e leggero, capace di dare vita a oggetti dalle linee raffinate che contribuivano a identificare lo status sociale di chi li possedeva. Nei suoi frequenti viaggi a Versailles, Babette acquistava spesso a spese del padre pregiato vasellame, sia da esporre nella sua residenzasia per far dono al marito, che mostrava di condividere con lei il piacere delle preziose porcellane.

In questo modo il Ducato acquisì il meglio della produzione di tutte le più prestigiose manifatture europee che la duchessa personalmente cercava e commissionava, come testimoniano le numerose lettere in mostra. Nelle loro residenze erano presenti raffinati servizi da tavola, da caffè, statuine, tazze da gelato e oggetti curiosi, tutto in pregiata porcellana. 

L’esposizione sarà allestita nel piano nobile della Reggia, seguendo una suddivisione per temi. Accanto alle porcellane saranno in mostra ritratti, lettere e documenti relativi agli acquisti della duchessa e del Primo Ministro François Guillaume Leon Du Tillot, disegni di mobili e arredi progettati da Ennemond Alexandre Petitot, libri e incisioni di feste e nozze dei duchi di Parma, ma anche i ricettari in uso nelle cucine del Settecento.

L’esposizione è resa possibile grazie alla collaborazione tra Provincia di Parma, Gallerie degli Uffizi di Firenze e Antea ed è promossa da Provincia di Parma, Comune di Parma, Comune di Colorno e Complesso Monumentale della Pilotta, Archivio di Stato e Soprintendenza Archeologica belle arti e Paesaggi per Parma e Piacenza. Gli oggetti esposti provengono da Palazzo del Quirinale, Complesso Monumentale della Pilotta di Parma, Gallerie degli Uffizi, Museo della Villa Medicea di Poggio a Caiano, Musei Reali di Torino, Fondazione Cariparma, Archivio di Stato di Parma e collezionisti privati.

Per info: www.reggiadicolorno.it

Nell’immagine, Bottega Meissen, Allegoria dell’Europa (porcellana; 25,5 cm)

Per la prima volta dall'800 la Reggia di Colorno riunirà le porcellane dei Duchi di Parma
Per la prima volta dall'800 la Reggia di Colorno riunirà le porcellane dei Duchi di Parma


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