A Venezia e Milano, Roman Opałka è protagonista di una mostra in due capitoli


Dal 7 maggio all’11 novembre, Roman Opałka è protagonista di una  mostra in due capitoli, allo spazio Building di Milano e alla Fondazione Querini Stampalia a Venezi

Milano e Venezia omaggiano Roman Opałka (Abbeville-Saint-Lucien, 1931 - Roma, 1911), importante artista del Novecento con la retrospettiva Dire il tempo, progetto a cura di Chiara Bertola. La mostra, realizzata in due capitoli, allo spazio BUILDING di Milano (dal 4 maggio al 20 luglio 2019) e alla Fondazione Querini Stampalia di Venezia (dal 7 maggio al 24 novembre 2019), approfondisce la ricerca di Opałka attraverso una selezione di opere fondamentali del suo percorso.

Entrambe le mostre sono incentrate sul programma OPALKA 1965 / 1-∞, in cui l’artista ha impegnato gran parte della propria esistenza, nel tentativo di rappresentare lo scorrere del tempo e di circoscrivere l’infinito entro forme visibili e misurabili.

A Venezia, sarà presentato anche un nucleo di opere di Mariateresa Sartori (Venezia, 1961), che con l’artista aveva intessuto in città una intensa frequentazione. Interessata alle neuroscienze, alla musica e al linguaggio, i suoi lavori instaureranno un dialogo con le opere di Opałka, attraverso la ricerca comune sui temi della memoria, della durata, della contingenza, e la condivisa ricerca di un visibile in grado di esprimere l’invisibile.

Roman Opałka ha dedicato la sua vita al tentativo di rappresentare qualcosa che non è misurabile, ovvero lo scorrere del tempo, riuscendo a restituirne forma visiva attraverso il numero come elemento base di una sequenza continua e potenzialmente infinita, che è coincisa con la sua esistenza. Questo suo programma di lavoro è iniziato nel 1965: da quella data, infatti, Opałka comincia a contare da 1 all’infinito, e lo fa dipingendo sulla tela, con il pennello a punta fine, numeri in progressione fino a saturarne la superficie.

La mostra veneziana è stata resa possibile anche grazie alla generosa collaborazione di Anneliese Lenz e dal sostegno delle gallerie Lévy Gorvy, New York, Michela Rizzo, Venezia, Studio G7, Bologna e Doppelgaenger, Bari.

Il 6 e il 7 maggio 2019 presso l’Auditorium della Fondazione Querini Stampalia viene inoltre presentato per la prima volta al pubblico il film di Didier Morin Le dernier Détail peint de Roman Opałka, che rappresenta il tempo della pittura di Opałka. L’artista è stato filmato e registrato durante una quarantina di sedute mentre esegue quello che sarà il suo ultimo Détail, nel suo atelier di Bois Mauclair, dove tutto volge al sacro, quando ripete ad alta voce i numeri che sta dipingendo.

La mostra si terrà dal 7 maggio al 24 novembre.

Per tutte le informazioni potete visitare il sito ufficiale della Fondazione Querini Stampalia.

Photo credit: André Morin

Fonte: comunicato

A Venezia e Milano, Roman Opałka è protagonista di una mostra in due capitoli
A Venezia e Milano, Roman Opałka è protagonista di una mostra in due capitoli


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