Il segno rivelatore di Gillo. Trieste celebra con una mostra il grande intellettuale e pittore


Trieste omaggia Gillo Dorfles con la mostra Il segno rivelatore di Gillo. Si tratta della prima esposizione nel capoluogo friulano dopo la sua morte. 

Apre il 15 novembre 2019 a Trieste, presso la Biblioteca Statale Stelio Crise, la mostra Il segno rivelatore di Gillo, prima esposizione nel capoluogo friulano dopo la scomparsa di Gillo Dorfles, visitabile fino al 14 dicembre 2019.

Curata da Marianna Accerboni e promossa dall’Associazione Culturale Gillo Dorfles di Milano, fondata recentemente nella casa studio dell’intellettuale, la rassegna si propone come artistico-documentaria che intende offrire un’immagine inedita del grande estetologo e pittore, sottolineando il suo aspetto più ironico, giocoso e privato. Caratteristiche che spesso s’intravedevano attraverso la sua creatività e il suo disegno in bianco e nero o vivacizzato da colori accesi.

Saranno esposte in quest’occasione 130 opere di Dorfles, tra cui disegni e incisioni, alcuni inediti. Circa una ventina di questi erano stati ideati da Gillo per i nipoti Giorgetta e Piero, come la serie degli animali fantastici e animati dal suo segno cromatico, e Vitriol, personaggio esoterico che aveva inventato e in cui si rispecchiava.

Sarà approfondito in mostra inoltre il design di Dorfles, aspetto probabilmente meno noto che era sfociato nella creazione di gioielli, tessuti, tappeti, arazzi, manifesti pubblicitari, etichette per vini, mosaici, servizi da caffè e molto altro. Saranno presenti quindi disegni per stoffe degli anni Trenta e Cinquanta, un servizio di tazze da cappuccino e altri oggetti disegnati per la Illy Art Collection, un grande manifesto pubblicitario per il tartufo d’Alba e quello per la Barcolana, varie etichette per i vini, un prezioso gioiello inedito e un bozzetto mai esposto per alcuni mosaici realizzati sotto la sua guida dalla Scuola Mosaicisti del Friuli di Spilimbergo, anch’essi visibili in esposizione.

Oltre alle sue creazioni, si potranno vedere numerose fotografie, in gran parte inedite, che testimoniano le colte frequentazioni internazionali di Dorfles e le conferenze tenute in tutto il mondo. E ancora, i libri scritti dal grande intellettuale nelle prime edizioni originali, articoli di giornale degli anni Trenta con le sue prime critiche e testi con appunti, osservazioni e correzioni stilati a mano, vari materiali, inviti, cataloghi.

Si evidenzieranno i suoi rapporti con Trieste e con gli artisti di origine giuliana e del Friuli, tra cui Arturo Nathan, Miela Reina, Leonor Fini, Getullio Alviani, Bruno Chersicla.
Particolare attenzione sarà data anche al suo rapporto, risalente agli anni della giovinezza a Trieste, con il grande gallerista triestino Leo Castelli, con Saba, Svevo e Bobi Bazlen, con il Club La Cantina negli anni ’60, con lo Studio Tommaseo dagli anni Settanta al 2017, nel cui ambito Gillo fu tra gli ideatori di Trieste Contemporanea e presidente del Concorso di Design da lui concepito.  

Orari: Da lunedì a giovedì dalle 9 alle 18.30; venerdì e sabato dalle 9 alle 13.30. Chiuso la domenica. 

Il segno rivelatore di Gillo. Trieste celebra con una mostra il grande intellettuale e pittore
Il segno rivelatore di Gillo. Trieste celebra con una mostra il grande intellettuale e pittore


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