Un'importante mostra a Vasto celebra il bicentenario della nascita di Filippo Palizzi


A Vasto la grande mostra ’Dopo il Diluvio. Filippo Palizzi, la Natura e le Arti’ celebra il bicentenario della nascita di Filippo Palizzi.

Filippo Palizzi (Vasto, 1818 - Napoli, 1899) è stato uno dei più grandi interpreti del realismo italiano dell’Ottocento, nonché uno dei maggiori artisti dell’Italia meridionale della seconda metà del XIX secolo. In occasione del duecentesimo anniversario della sua nascita, la sua città natale, Vasto, gli dedica un’importante mostra monografica: si tratta di Dopo il Diluvio. Filippo Palizzi, la Natura e le Arti in programma ai Musei Civici di Palazzo D’Avalos a Vasto dal 16 giugno (compleanno di Filippo Palizzi) al 30 settembre 2018. La rassegna espone duecento opere, delle quali centocinquanta sono in prestito, anche da grandi musei come il Museo Nazionale di Capodimonte a Napoli, il Museo di San Martino di Napoli, la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, per ripercorrere la lunga carriera del grande artista, dal 1830 al 1899: dall’esordio a Vasto alla formazione a Napoli, dai viaggi in Moldavia e nell’Europa del Nord al dialogo con Parigi, dai soggiorni a Cava de’ Tirreni all’attività presso il Museo Artistico Industriale di Napoli.

Curata da Lucia Arbace, la mostra prende il titolo dal dipinto Dopo il diluvio, fulcro dell’esposizione (anche se sarà esposto solo da settembre), dal momento che ne vengono esposti quindici bozzetti preparatori e una riproduzione in un’incisione di Saro Cucinotta, e ci sarà anche la possibilità di approfondire i contenuti del dipinto attraverso un touch screen realizzato per l’occasione. Inoltre, ha dichiarato la curatrice, “il titolo della mostra vuole assumere un valore ben augurale per l’Abruzzo e la nostra società tutta poiché Filippo Palizzi intendeva l’uscita degli animali dall’arca come il momento della rinascita dopo la catastrofe geologica. Gli animali vengono rappresentati senza più istinti, proiettati verso l’amore”.

La rassegna del bicentenario intende presentare selezioni di opere ponendo l’accento su tutte le fasi della carriera di Filippo Palizzi, che fu molto varia e articolata, in quanto fondata su diverse esperienze che lo portarono a una sperimentazione continua, approdata a risultati di grande modernità e con un respiro di caratura europea. Inoltre, la mostra è accompagnata da un ricco catalogo, curato anch’esso da Lucia Arbace, edito da Casa Editrice Rocco Carabba e con testi di Franco Maria Battistella, Silvia Bosco, Maria Grazia Gargiulo, Alessandra Giancola, Stefano Menna, Rossella Napoli, Giorgio Napolitano, Maria Antonietta Picone Petrusa, Patrizia Piscitello, Sara Pizzi, Chiara Stefani, Maria Tamajo Contarini, Andrea Zanella.

Per tutte le info su mostra, orari d’apertura e biglietti è possibile visitare la pagina dedicata sul sito dei Musei Civici di Palazzo D’Avalos.

Nell’immagine: Filippo Palizzi, Dopo il diluvio (1863; olio su tela, 185 x 266 cm; Napoli, Museo Nazionale di Capodimonte)

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Un'importante mostra a Vasto celebra il bicentenario della nascita di Filippo Palizzi


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