A Villa delle Rose la prima personale italiana di Catherine Biocca


You’re hired! è la prima personale italiana dell’artista contemporanea Catherine Biocca. Fino al 26 maggio 2019 presso Villa delle Rose, Bologna.

Villa delle Rose a Bologna ospita la mostra You’re hired!, prima personale italiana dell’artista italo-tedesca Catherine Biocca (Roma, 1984), visitabile fino al 26 maggio 2019.

L’artista emergente formatasi tra Germania e Olanda, che ha partecipato a numerose collettive internazionali e che ha realizzato molte personali, basa la sua produzione su elementi audio-visivi, grafico-pittorici e scultorei, realizzando installazioni costituite da suoni, animazioni, sipari grafici e opere murarie. Utilizza un’ampia varietà di tecniche e di materiali: dai disegni su tela cerata alle animazioni computerizzate, dalle installazioni audio-video alle sculture animate. Si ispira spesso all’immaginario dei cartoni animati e dei fumetti, che divengono protagonisti di situazioni distopiche, in cui vengono sottolineati aspetti di ironia, assurdità e violenza. Utilizza inoltre un registro linguistico semplice e un impatto comunicativo diretto, grazie ad animazioni e immagini scaricate direttamente dalla rete. 

Le sue creazioni affrontano temi sociali, politici ed economici, come la sovrapproduzione di immagini nella sfera mediatica e nell’arte contemporanea; la difficile definizione di un’identità e la negoziazione di un equilibrio tra competizione e collaborazione con gli altri; la ricerca di una catarsi escatologica da uno stato fisico e psicologico di sfinimento o di minaccia.

La personale nella Villa delle Rose si snoda in tutti gli ambienti del piano terra e l’artista ha deciso in questa occasione d’introdurre interventi performativi in grado di coinvolgere i visitatori.

Le due serie di interventi Ruins I-V e Busti Rosa I-III intendono riflettere sul valore simbolico di rovine e frammenti stratificati in un’archeologia del quotidiano: l’artista rielabora le immagini di dettagli scultorei e architettonici erosi e danneggiati dal tempo per costruire nuove identità.
La mostra prende il nome dal titolo dell’installazione omonima: You’re hired! Due manichini ricoperti da copricapi anti-insetto si fronteggiano all’interno di una grande zanzariera e instaurano un dialogo impossibile. Al personaggio che esprime i propri sentimenti,corrisponde un interlocutore formale che ignora le sue richieste e le sue emozioni. Una condizione creata dalla difficile definizione identitaria di queste due figure, oggetti chepresentano fattezze umane, ma che, a causa della loro mera funzione scultorea, perdono talevalenza. 
La serie Steli I-III combina elementi pittorici con sculture lapidee ispirate a steli funerarie di epoca etrusca, evocanti il periodo in cui la villa era adibita a struttura ospedaliera della Croce Rossa durante gli anni della seconda guerra mondiale. Il ricordo della sofferenza degli ospiti ricoverati si scontra con il sentimento di sarcasmo incarnato da un personaggio cartoonesco dipinto a muro, nell’atto di osservare questi elementi di culto, mostrando la propria nudità attraverso il tipico gesto esibizionistico dell’impermeabile. Si nota in questa serie il senso di sottile piacere che deriva dai fallimenti altrui, definito in tedesco Schadenfreude.

Nell’intervento Exclusive Cocktail, l’artista crea una scenografia immersiva, un trompe-l’oeil, attraverso la proiezione del viale alberato del parco di Villa delle Rose su cui passeggia indisturbato un gigantesco animale preistorico. Per finire, l’intervento a parete Broken Sky simula l’apertura di uno squarcio che apre lo sguardo su un cielo, provocando un’inaspettata discontinuità nella percezione dei confini del contenitore museale.

La retrospettiva è a cura di Giulia Pezzoli.

Per info: www.mambo-bologna.org/villadellerose

Orari: Sabato e domenica dalle 14 alle 19. 

Ingresso libero

 

A Villa delle Rose la prima personale italiana di Catherine Biocca
A Villa delle Rose la prima personale italiana di Catherine Biocca


Se ti è piaciuto questo articolo abbonati a Finestre sull'Arte.
al prezzo di 12,00 euro all'anno avrai accesso illimitato agli articoli pubblicati sul sito di Finestre sull'Arte e ci aiuterai a crescere e a mantenere la nostra informazione libera e indipendente.
ABBONATI A
FINESTRE SULL'ARTE



Arte antica     Politica e beni culturali     Patrimonio     Musei     Arte contemporanea     Rinascimento     Seicento     Ottocento     Novecento     Cinquecento     Firenze     Quattrocento     Barocco     Genova     Roma    

NEWSLETTER