A Pittsburgh, città natale di Andy Warhol, nascerà un quartiere Pop Art


Si chiamerà The Pop District e sarà un quartiere di sei isolati, a Pittsburgh, tutto dedicato alla cultura: a lanciarlo è The Warhol Museum, nella città natale di Andy Warhol.

A Pittsburgh, città natale di Andy Warhol (Pittsburgh, 1928 - New York, 1987), sta per nascere un intero quartiere dedicato a Warhol e alla Pop Art, The Pop District, grazie a un progetto di sviluppo culturale lanciato dall’Andy Warhol Museum. Lo scopo di The Pop District è strettamente allineato all’obiettivo dei Carnegie Museums of Pittsburgh di “capovolgere i musei”, creando così istituzioni più accoglienti e pertinenti ai bisogni reali della comunità. La trasformazione, resa possibile con un investimento da 60 milioni di dollari, 25 dei quali in arrivo dai due donatori principali, la Richard King Mellon Foundation e la Henry L. Hillman Foundation (ma sono in corso discussioni con una serie di altri potenziali finanziatori), trasformerà una sezione di sei isolati del quartiere dove si trova il museo, sulla North Shore di Pittsburgh, in un centro per la cultura, la creatività e il turismo culturale. Il progetto mira a utilizzare il potere dell’arte pubblica, della produzione di media digitali, della musica dal vivo e delle performance per creare una nuova destinazione nella città in cui è nato Andy Warhol.

Sulla base di una ricerca condotta dalla società di consulenza Chora Creative, che ha fornito la sua assistenza in un processo di pianificazione biennale per The Pop District, il Warhol Museum prevede che l’impatto economico e quantitativo del distretto includerà oltre 100 milioni di dollari di attività economica annuale e 50.000-70.000 nuovi visitatori della North Shore di Pittsburgh ogni anno e un nuovo modello di come un museo può avere un impatto positivo sulla sua comunità. La realizzazione del progetto sarà in due fasi e durerà 10 anni. La fase uno (fino al 2024) include lo sviluppo nuovi programmi educativi al di fuori del museo, una componente di arte pubblica (attivata a maggio con un murale pubblico intitolato Over The Rainbow dell’artista Typoe e un’installazione esterna dell’artista Michael Loveland intitolata Social Sculpture), e partnership innovative e investimenti immobiliari. Sono inoltre in corso ulteriori installazioni di arte pubblica di due artisti di Pittsburgh, il cui completamento è previsto per questa estate. La fase due (che inizierà nel 2024) includerà una raccolta fondi aggiuntiva come parte di una campagna di capitali attraverso l’intero istituto Carnegie Museums di Pittsburgh, composto da quattro musei tra cui il Warhol Museum. La fase due prevede anche la costruzione di una nuova sede per spettacoli dal vivo per concerti, spettacoli, eventi e spazi per la comunità.

Secondo il museo, l’intersezione tra arte ed economia del Pop District determinerà un impatto artistico, sociale ed economico positivo per la regione e la comunità locale di North Shore. Gli obiettivi del programma includono infatti la creazione di 1 milione di dollari di reddito annuo per i talenti creativi e la creazione di 25-30 posti di lavoro annuali a tempo pieno e part-time, nonché 50-75 opportunità di lavoro annuali a chiamata e stage. Inoltre, The Pop District sarà caratterizzato da spazi comunitari e programmi pubblici accessibili alla comunità locale, inclusi nuovi spazi verdi e vicoli rivitalizzati. Ci saranno poi opportunità per artisti locali e nazionali che saranno coinvolti nella programmazione e negli interventi artistici in tutto il Pop District e la sua programmazione. Il Warhol Museum continua a cercare attivamente partner commerciali locali e nazionali da coinvolgere con supporto programmatico o finanziario. Inoltre, The Pop District è aperto ad attrarre nuovi investimenti aziendali, con un focus particolare su ristoranti, caffetterie e imprese creative in un mix tra tecnologia, design e media.

The Pop District, rendering. Su concessione di The Warhol Museum
The Pop District, rendering. Su concessione di The Warhol Museum
The Pop District, rendering. Su concessione di The Warhol Museum
The Pop District, rendering. Su concessione di The Warhol Museum
The Pop District, rendering. Su concessione di The Warhol Museum
The Pop District, rendering. Su concessione di The Warhol Museum

Le dichiarazioni

“Il Pop District”, spiega Steven Knapp, presidente e AD dei Carnegie Museums di Pittsburgh di cui fa parte anche il Warhol Museum, “dimostrerà il ruolo che i musei possono e devono svolgere nelle loro comunità fungendo da centri di innovazione e catalizzatori dello sviluppo economico. Questo nuovo distretto sulla North Shore completerà e amplificherà anche il ruolo vitale del distretto culturale di Pittsburgh, a cui è direttamente collegato dall’Andy Warhol Bridge”.

“La strategia innovativa del team del Warhol Museum”, afferma Sam Reiman, Direttore della Richard King Mellon Foundatio, “renderà Pittsburgh una città leader nazionale nella creazione di nuovi modelli culturali per le città americane. Il Pop District completerà efficacemente il nostro amato Distretto Culturale dall’altra parte del fiume e creerà un potente motore per lo sviluppo economico contemporaneo e una calamita per attrarre e trattenere i giovani talenti creativi. L’obiettivo di questo progetto è assicurarsi che il prossimo Andy Warhol non debba lasciare Pittsburgh per diventare Andy Warhol”.

“Il Warhol Museum sa che l’arte può cambiare la vita e l’arte può cambiare le città”, ha dichiarato David K. Roger, presidente della Henry L. Hillman Foundation. “Con The Pop District, quel cambiamento sta arrivando portando la programmazione artistica e la formazione della forza lavoro fuori dalle mura del museo per creare una destinazione culturale di sei isolati sulla North Shore. Questa è un’opportunità eccezionale per la crescente economia creativa di Pittsburgh e sottolinea ulteriormente la reputazione del Warhol Museum come leader globale nell’innovazione artistica”.

Ulteriori dettagli su The Pop District, inclusi la sua programmazione e gli sviluppi immobiliari, saranno annunciati nei prossimi mesi.


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