Torino, apre il nuovo museo di Gallerie d'Italia, Palazzo Turinetti, con tre piani sotterranei


A Torino apre Palazzo Turinetti, quarta sede delle Gallerie d’Italia: il nuovo museo avrà un piano nobile con le collezioni dal Tre al Settecento, un piano terra con libreria, caffè e ristorante, e tre piani sotterranei dedicati alla foto, alla videoarte e alle mostre.

A Torino aprono le porte della nuova sede delle Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo: Palazzo Turinetti, sede legale e storica della banca in Piazza San Carlo, diventa il quarto museo delle gallerie. Diecimila metri di percorso espositivo su cinque piani, di cui tre ipogei. Il progetto architettonico trasforma gli spazi di Palazzo Turinetti in un luogo dove fotografia e video arte documenteranno e conserveranno immagini, avvenimenti, riflessioni per promuovere i temi legati all’evoluzione della sostenibilità ESG (Environmental, Social, Governance). Le “Gallerie d’Italia – Torino” saranno inoltre sede dell’Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo (con circa 7 milioni di scatti realizzati dagli anni Trenta agli anni Novanta da una delle principali agenzie di fotogiornalismo italiane) ed esporranno una selezione di opere dalle collezioni del Gruppo tra cui il ciclo pittorico dell’antico Oratorio della Compagnia di San Paolo di proprietà della Banca.

L’apertura di Palazzo Turinetti arriva dopo che il Piano d’Impresa 2022-2025, presentato di recente dal Consigliere delegato e AD di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, ha rafforzato l’impegno della banca nella cultura con l’ampliamento degli altri due musei della Banca a Milano e Vicenza, portando entro il 2025 al raddoppio degli spazi espositivi complessivi delle Gallerie d’Italia (da 14.200 metri quadri a 30.000 metri quadri) e consolidando la posizione del Gruppo tra i primi operatori culturali privati a livello internazionale per reputazione, impegno e per dimensioni, qualità e valore finanziario della collezione, impegno che si inserisce nelle attività ESG del Gruppo. Sia il museo di Torino, sia quello di Napoli che aprirà tra pochi giorni, realizzeranno numerose attività tra cui mostre temporanee originali, didattica per le scuole, ricerca scientifica, iniziative per l’inclusione sociale. Alcuni degli spazi saranno a disposizione per eventi e iniziative cittadine.

Gallerie d'Italia Torino, Palazzo Turinetti
Gallerie d’Italia Torino, Palazzo Turinetti
Gallerie d'Italia Torino, Palazzo Turinetti
Gallerie d’Italia Torino, Palazzo Turinetti
Gallerie d'Italia Torino, Palazzo Turinetti
Gallerie d’Italia Torino, Palazzo Turinetti
Gallerie d'Italia Torino, Palazzo Turinetti
Gallerie d’Italia Torino, Palazzo Turinetti
Gallerie d'Italia Torino, Palazzo Turinetti
Gallerie d’Italia Torino, Palazzo Turinetti
Gallerie d'Italia Torino, Palazzo Turinetti
Gallerie d’Italia Torino, Palazzo Turinetti
Gallerie d'Italia Torino, Palazzo Turinetti
Gallerie d’Italia Torino, Palazzo Turinetti

Il nuovo museo di Palazzo Turinetti

L’ingresso alle nuove Gallerie d’Italia – Torino avverrà dall’attuale accesso al cortile della Banca, in piazza San Carlo 156, attraverso un grande scalone che si pone anche l’obiettivo di luogo di socialità e porterà i visitatori verso gli spazi espositivi ipogei, i quali saranno destinati alle mostre. Al primo piano sotterraneo, il progetto prevede la presenza di aule didattiche con spazi modulari, caratterizzati da una grande vetrata che si affaccia sulla “Sala dei 300”, la storica sala dove si svolgevano le Assemblee dell’Istituto Bancario Sanpaolo-IMI prima della costruzione del grattacielo torinese. Qui saranno ospitate le mostre temporanee.

Il secondo piano ipogeo, dove si troverà la biglietteria, sarà un luogo di comunicazione e di incontro, anche per le scolaresche in visita, punto di snodo del museo da cui il pubblico potrà decidere come muoversi attraverso molteplici percorsi secondo le scelte e gli interessi. Una “manica lunga” pensata per la fotografia classica condurrà ai locali al terzo piano sotterraneo dove troverà sede l’Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo, visibile da parte dei visitatori attraverso una grande vetrata. L’Agenzia omonima, fondata a Milano nel 1937 da Vincenzo Carrese e punto di riferimento per il giornalismo italiano, ha documentato fatti di cronaca, politica, costume, società, dall’inizio degli anni Trenta agli anni Ottanta del Novecento. Il suo archivio, rilevato nel 2015 da Intesa Sanpaolo, è oggi un grande patrimonio di memoria collettiva costituito da circa 7 milioni di immagini di fotografie analogiche: negativi su vetro e pellicola, diapositive, provini a contatto e stampe, che le Gallerie d’Italia hanno reso totalmente visibili e acce ssibili alla comunità, anche grazie all’ istallazione interattiva “Archivio Vivo” che ne consente la libera consultazione digitale. Un pannello touchscreen di grande dimensione permetterà infatti di consultare le immagini digitalizzate dell’Archivio. In questo piano si troverà uno dei maggiori elementi caratterizzanti delle Gallerie torinesi: una sala multimediale (40 x 14 metri), dotata di 17 proiettori 4K in grado di offrire al visitatore la sensazione di essere letteralmente immersi nelle immagini e nei video.

Dopo la visita agli spazi ipogei, risalendo fino al piano terra, il pubblico troverà un chiostro all’aperto delimitato da Piazza San Carlo, via XX Settembre e via Santa Teresa, dove apriranno anche una nuova libreria, il caffè e il ristorante. Al piano nobile del Palazzo, nell’infilata di sale che affacciano su Piazza San Carlo, il percorso museale curato da Fernando Mazzocca, Alessandro Morandotti e Gelsomina Spione esporrà circa cinquanta opere (dipinti, sculture, arazzi, arredi) dal XIV al XVIII secolo, allestiti in dialogo con gli apparati decorativi tardobarocchi (sovrapporte, boiseries, specchi) del palazzo; un ambiente dedicato ospiterà inoltre le nove grandi tele di proprietà della Banca realizzate nella seconda metà del Seicento per decorare l’antico Oratorio della Compagnia di San Paolo, oggi distrutto. Nello stesso piano la storica “Sala Turinetti” sarà destinata a eventi e iniziative cittadine. La Direzione del museo torinese è affidata a Michele Coppola, Executive Director Arte Cultura e Beni Storici e Direttore delle Gallerie d’Italia, affiancato dal Vicedirettore Antonio Carloni, già direttore del Festival internazionale Cortona On The Move. Il museo aprirà il martedì, il giovedì, il venerdì, il sabato e la domenica dalle 9:30 alle 19:30, il mercoledì dalle 9:30 alle 22:30. L’ultimo ingresso sarà un’ora e mezza prima della chiusura.

Gallerie d'Italia Torino, Palazzo Turinetti
Gallerie d’Italia Torino, Palazzo Turinetti
Gallerie d'Italia Torino, Palazzo Turinetti
Gallerie d’Italia Torino, Palazzo Turinetti
Gallerie d'Italia Torino, Palazzo Turinetti
Gallerie d’Italia Torino, Palazzo Turinetti
Gallerie d'Italia Torino, Palazzo Turinetti
Gallerie d’Italia Torino, Palazzo Turinetti
Gallerie d'Italia Torino, Palazzo Turinetti
Gallerie d’Italia Torino, Palazzo Turinetti
Gallerie d'Italia Torino, Palazzo Turinetti
Gallerie d’Italia Torino, Palazzo Turinetti
Gallerie d'Italia Torino, Palazzo Turinetti
Gallerie d’Italia Torino, Palazzo Turinetti

L’offerta didattica

Le Gallerie d’Italia - Torino si impegnano ad avvicinare i giovani e le scuole del territorio piemontese alle arti visive, attraverso laboratori e percorsi didattici articolati in un’offerta permanente focalizzata sulla fotografia. Un’offerta frutto di un approccio integrato, che coniuga contenuti culturali e strumenti digitali, in linea con i piani educativi proposti dalla Commissione Europea. Il costante impegno nella progettazione di percorsi dedicati, garantisce un’offerta educa tiva ricca e articolata dove l’esperienza diretta è la parola chiave per un apprendimento interattivo e coinvolgente che stimola riflessioni sul contemporaneo. Le attività saranno progettate “su misura” e vengono destinate alle scuole di ogni ordine e grado, in linea con i programmi scolastici e declinati in relazione ai diversi target d’età.

Inoltre, una particolare attenzione verrà riservata alla realizzazione di progetti a supporto di studenti con disabilità, per rendere il museo uno spazio sempre aperto e accoglie nte per tutti. Le Gallerie d’Italia di Torino si presentano anche come attivatore di dialogo con le comunità e i partner socioculturali della città e del territorio, proponendo un palinsesto di eventi specifici, affiancati alle mostre temporanee. Si tratta di Public Program tematici e multimediali, pensati per approfondire in diverse direzioni il tema principale in mostra; il loro obiettivo è quello di allargare l’ibridazione tra tutti gli attori coinvolti, trasformando i singoli eventi in altrettante occas ioni di scambio da vivere insieme.

La storia di Palazzo Turinetti

Palazzo Turinetti si presenta elegante, lineare e sobrio all’esterno, e ricco di stucchi, decori, arredi pregiati all’interno. È questo il “duplice volto” di Palazzo Turinetti che dal 1963 ha ospitato la Direzione dell’Istituto Bancario San Paolo di Torino ed è oggi la sede legale di Intesa Sanpaolo (nel 2007 risultato della fusione di due grandi realtà bancarie italiane, Banca Intesa e Sanpaolo IMI). La parte storica di quest’edificio molto ampio, a forma di quadrilatero, si affaccia sulla centrale piazza San Carlo, “il salotto di Torino”. Dalle finestre lo sguardo è richiamato dal monumento posto al centro della piazza, il cosiddetto “Caval’d brôns”, ovvero la statua equestre del duca Emanuele Filiberto, lì collocata nel 1838. Ricorda la fine dell’occupazione francese di Torino, grazie alla vittoria di San Quintino e il decollo della città quale capitale del Ducato di Savoia. Tutto ciò accade nel 1563, e nello stesso anno sette cittadini torinesi fondano la Compagnia di San Paolo con scopi di soccorso dei poveri e di beneficenza. Da questo nucleo storico ha origine la Banca: l’Istituto Bancario San Paolo di Torino.

Curiosamente, banca e finanza si intrecciano fin dall’origine con la storia del palazzo, fatto costruire dal marchese Giorgio Turinetti di Priero, banchiere di corte e presidente delle finanze del Ducato. All’inizio del XVII secolo, Torino è oggetto di radicali trasformazioni architettoniche per rendere la capitale dello Stato Sabaudo una città al rango delle altre corti europee. Promotrice di questo ambizioso progetto è Cristina di Francia, che la storia ricorda come “Madama Reale”. Il suo modello è il paese di origine, lo stile dominante il Barocco, l’architetto di riferimento Carlo di Castellamonte. In questo contesto, al posto di alcune fortificazioni militari present i nell’area, sorge piazza Reale, oggi San Carlo, circondata dai palazzi dell’aristocrazia e dalle chiese gemelle di San Carlo e Santa Cristina. I successivi abbellimenti, in accordo con il diffondersi di nuovi stili e gusti, lasciano comunque sostanzialmente immutato il simmetrico disegno originario. Nel 1951 l’Istituto Bancario San Paolo acquista Palazzo Turinetti. Le parti danneggiate dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale vengono ricostruite e i decori ripristinati, utilizzando anche elementi ed arredi provenienti da edifici in disuso dello stesso periodo. Il cortile interno è un ottimo punto di osservazione per cogliere il risultato di tale integrazione tra parti antiche e moderne, realizzata sotto la guida degli architetti Mario Dezzuti e Arturo Midana.

Gallerie d'Italia Torino, Palazzo Turinetti
Gallerie d’Italia Torino, Palazzo Turinetti
Gallerie d'Italia Torino, Palazzo Turinetti
Gallerie d’Italia Torino, Palazzo Turinetti
Gallerie d'Italia Torino, Palazzo Turinetti
Gallerie d’Italia Torino, Palazzo Turinetti
Gallerie d'Italia Torino, Palazzo Turinetti
Gallerie d’Italia Torino, Palazzo Turinetti
Gallerie d'Italia Torino, Palazzo Turinetti
Gallerie d’Italia Torino, Palazzo Turinetti
Gallerie d'Italia Torino, Palazzo Turinetti
Gallerie d’Italia Torino, Palazzo Turinetti
Gallerie d'Italia Torino, Palazzo Turinetti
Gallerie d’Italia Torino, Palazzo Turinetti

Le dichiarazioni

“Le Gallerie d’Italia sono gli spazi che Intesa Sanpaolo mette a disposizione delle comunità cittadine, offrendo i benefici della crescita umana e spirituale che l’arte e la cultura assicurano”, afferma Giovanni Bazoli, presidente emerito di Intesa Sanpaolo. “L’apertura della sede di Torino, in Piazza San Carlo, completa un progetto di dimensione nazionale e rappresenta una delle tappe più importanti nella storia dell’impegno profuso dalla nostra banca in ambito culturale. E crediamo che si possa parlare di un evento di grande significato per Torino: non solo sotto il profilo della cultura, in quanto il nuovo museo arricchirà la già ampia offerta culturale della città, ma anche sotto il profilo istituzionale e civile. In uno scenario di drammatica incertezza come quello che stiamo vivendo, l’evento odierno rappresenta anche un segnale di speranza e di fiducia nel futuro”.

“L’inaugurazione del museo di Torino a Palazzo Turinetti dove da tanti anni ha sede il Gruppo è una nuova e affascinante forma del radicamento di Intesa Sanpaolo in città”, dichiara Gian Maria Gros-Pietro, presidente di Intesa Sanpaolo. “Nelle sale dove si prendevano decisioni vitali per la Banca, oggi si respira arte, cultura, creatività. Uno segno denso di significato: il futuro nasce dalle radici”.

“L’arte e la cultura rappresentano, per un paese come il nostro, elementi fondativi dell’identità collettiva e allo stesso tempo risorse preziose per una crescita dell’economia e della società capace di guardare in particolare alle persone più giovani”, sottolinea Carlo Messina, amministratore delegato di Intesa Sanpaolo. “Anche per queste ragioni l’impegno in nuove iniziative come quella che oggi inauguriamo è parte integrante del Piano d’Impresa di Intesa Sanpaolo. Il museo di Torino - e il trasferimento della sede di Napoli – potranno dare nuovo impulso al legame che ci unisce a due città così importanti, un legame situato alle radici del nostro Gruppo”.

“È sempre un giorno di festa quando apre un museo e lo è ancora più di festa se si apre un luogo così bello e così proiettato verso l’innovazione nell’esposizione e aperto a tutte le forme d’arte”, evidenzia Stefano Lo Russo, sindaco di Torino. “Torino si arricchisce di un nuovo spazio che contribuirà a rendere la città sempre più protagonista nell’arte e nella cultura. Lavorando tutti insieme rendiamo Torino sempre più attrattiva e aperta al mondo”.

“La nostra è una terra fortunata perché può contare su realtà che, oltre a essere eccellenza del nostro sistema economico, hanno da sempre una sensibilità e responsabilità sociale d’impresa che sono straordinarie”, ricorda Alberto Cirio, presidente della Regione Piemonte. “Intesa Sanpaolo ne è la testimonianza costante. Lo è stata in questi anni difficili di pandemia per aiutarci a sostenere il nostro sistema sanitario e lo è adesso in questo momento di rinascita per tutti, donandoci luoghi di storia e cultura che raccontano la bellezza dell’Italia e del nostro Piemonte”.


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