Il Centro Pecci di Prato accoglie di nuovo i suoi visitatori con un ricco programma di novità


Il Centro per l’Arte contemporanea Luigi Pecci di Prato riapre al pubblico il 21 maggio 2020 e propone un ricco programma: mostre, videoinstallazione, progetti e laboratori.

Il Centro per l’Arte contemporanea Luigi Pecci di Prato accoglierà nuovamente i suoi visitatori dal 21 maggio 2020, dopo la chiusura per emergenza sanitaria. Fino al 3 giugno, la sede espositiva sarà ad accesso gratuito per tutti, con orario ridotto dalle 12 alle 20, da giovedì a domenica. Tutte le misure di sicurezza verranno rispettate: gli spazi sono stati sanificati e riorganizzati, tutti i presidi di protezione personale sono disponibili e il flusso dei visitatori sarà contingentato per ospitare contemporaneamente al massimo sessanta persone.

In occasione della riapertura, il Centro Pecci propone una ricca programmazione: dalla proroga di The Missing Planet alla nuova videoinstallazione Interregnum di Adrian Paci; dalle dieci bandiere d’artista realizzate per Centro Pecci Extra al progetto KENE/Spazio, alla mostra dedicata a Ren Hang. 

The Missing Planet - Visioni e revisioni dei “tempi sovietici” dalla collezione del Centro Pecci e da altre raccolte sarà infatti prorogata fino al 23 agosto 2020: dalla Russia alle province baltiche, caucasiche e centro-asiatiche, un’immersione nelle ricerche artistiche sviluppate dagli anni Settanta a oggi nelle ex repubbliche sovietiche, a cura di Marco Scotini e Stefano Pezzato. 

In dialogo con la mostra, la videoinstallazione Interregnum di Adrian Paci, un montaggio di sequenze di funerali di dittatori comunisti di diverse nazionalità ed epoche, recuperate dagli archivi di stato o dalle trasmissioni televisive nazionali albanesi.  Uomini, donne, bambini ripresi in primo piano, in lacrime, oppure da lontano, in code chilometriche.

Per Centro Pecci Extra sono state realizzate dieci bandiere d’artista durante la chiusura forzata: a cadenza settimanale, le bandiere di Marinella Senatore, Nico Vascellari, Marzia Migliora, Eva Marisaldi, Flavio Favelli, Marcello Maloberti, Elisabetta Benassi, Massimo Bartolini, Elena Mazzi e Andreco sono state issate sul pennone davanti al museo, in segno di resistenza e di speranza. Le bandiere saranno punto di partenza per un laboratorio dedicato ai più giovani che si svolgerà nelle due sale espositive trasformate in aule didattiche. Per bambini e ragazzi è stato pensato anche KENE/Spazio, progetto promosso da Fondazione Pianoterra Onlus, a cura di Sara Alberani, dell’artista ivoriano Mohamed Keita, in mostra fino al 31 maggio 2020. KENE è un luogo di didattica, di cooperazione e conoscenza, che forma i giovani del Mali attraverso la fotografia. La mostra presenta le opere realizzate dagli allievi del laboratorio di Mohamed Keita a Bamako. 

Dal 4 giugno al 23 agosto 2020 il Centro Pecci accoglierà inoltre la prima mostra italiana dedicata al fotografo e poeta cinese Ren Hang. L’artista, scomparso tragicamente giovanissimo, non ha mai voluto essere considerato un artista politico, nonostante le sue fotografie fossero ritenute in Cina pornografiche e sovversive. Hang è noto soprattutto per la sua ricerca su corpo, identità, sessualità e rapporto uomo-natura. In mostra verrà presentata una selezione di scatti provenienti da collezioni internazionali, per far comprendere al pubblico tutta l’intensità della sua poetica.

Per maggiori info: centropecci.it

Immagine: Veduta esterna del Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato. Ph.Credit Fernando Guerra -  FG + SG Fotografia de Arquitectura Courtesy: Centro Pecci Prato

 

 

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