Roma, la Galleria Borghese riapre i suoi depositi al pubblico. Visite ogni mercoledì e sabato


Da marzo, a Roma la Galleria Borghese riapre i suoi depositi al pubblico. Visite ogni mercoledì e sabato.

A partire dal mese di marzo, a Roma la Galleria Borghese riapre i suoi depositi al pubblico, con visite guidate gratuite (per gruppi di massimo 15 persone) che si svolgeranno ogni mercoledì e ogni sabato alle ore 15:30. I depositi della Galleria Borghese, una sorta di seconda quadreria che li rende un caso raro al mondo, sono di eccezionale pregio e qualità: accolgono circa 260 dipinti disposti su due livelli, ordinati per scuole di pittura e per aree tematiche, e completi di tutti gli apparati espositivi. Una sorta di secondo museo, insomma, che accoglie la parte della collezione che non trova posto nei due piani sottostanti, dal momento che la revisione strutturale e decorativa del tardo Settecento ha modificato il museo rispetto all’assetto voluto dal cardinale Scipione Borghese (Roma, 1577 - 1633), e non consente più l’esposizione dell’intero catalogo delle opere.

Così, i depositi, da luoghi chiusi e inaccessibili, diventano, si legge in una nota, “spazi aperti e accoglienti che svelano opere di grande valore artistico e che restituiscono la storia della collezione, dell’edificio e del gusto delle epoche”. L’ambiente centrale presenta la grande tela di Lavinia Fontana (Bologna, 1552 - Roma, 1614) raffigurante Minerva in atto di abbigliarsi, appartenuta al cardinale Scipione Borghese, che l’acquistò direttamente dall’artista o dai suoi eredi. Lungo le pareti dedicate al Cinquecento e al Seicento sono esposte, tra le altre, tele dei Carracci e Perin del Vaga. Al piano superiore il pubblico può ammirare il Cristo flagellato di Giovanni Baglione (Roma, 1566 - 1643), noto per essere stato biografo e rivale del Caravaggio, e ancora importanti opere del Cavalier d’Arpino, di Paul Bril, di Elisabetta Sirani.

A completare l’iniziativa è stata realizzata dal museo una Piccola Guida a disposizione dei visitatori (stampata e on line) che presenta dieci capolavori con i contenuti essenziali. Sono state inoltre avviate alcune attività speciali che offrono esperienze di partecipazione per i diversamente abili: il progetto di mediazione culturale LiberaMente con il Centro di salute mentale di Via Palestro, ASL Roma 1 e il progetto di mediazione interculturale con il centro diurno CivicoZero e Save the Children.

Per visitare i depositi è necessaria la prenotazione (diritti 2 euro): si può telefonare allo 06 32810 oppure visitare il sito www.galleriaborghese.it e seguire le istruzioni.

Roma, la Galleria Borghese riapre i suoi depositi al pubblico. Visite ogni mercoledì e sabato
Roma, la Galleria Borghese riapre i suoi depositi al pubblico. Visite ogni mercoledì e sabato


Se ti è piaciuto questo articolo
abbonati al magazine di Finestre sull'Arte.
176 pagine da sfogliare, leggere, sottolineare e collezionare.
176 pagine di articoli ed approfondimenti inediti ed esclusivi.
Lo riceverai direttamente a casa tua. Non lo troverai in edicola!

176 pagine, 4 numeri all'anno, al prezzo di 29,90 €

ABBONATI A
FINESTRE SULL'ARTE


Da Vasari ad Hayez, quattro nuove opere d'arte per le Gallerie dell'Accademia di Venezia
Da Vasari ad Hayez, quattro nuove opere d'arte per le Gallerie dell'Accademia di Venezia
Forse termineranno le visite alla Scarzuola, la bizzarra città ideale di Buzzi
Forse termineranno le visite alla Scarzuola, la bizzarra città ideale di Buzzi
Pompei, dopo i restauri riaprono Casa della Fontana Grande, Casa dell'Ancora e Tempio di Iside
Pompei, dopo i restauri riaprono Casa della Fontana Grande, Casa dell'Ancora e Tempio di Iside
3D Virtual Museum è online: si possono vedere in 3D i reperti archeologici dei principali musei italiani
3D Virtual Museum è online: si possono vedere in 3D i reperti archeologici dei principali musei italiani
La Pinacoteca Nazionale di Bologna acquisisce due importanti opere seicentesche del Mastelletta
La Pinacoteca Nazionale di Bologna acquisisce due importanti opere seicentesche del Mastelletta
Scambio di opere tra Paestum e il Museo Archeologico Nazionale di Vibo Valentia
Scambio di opere tra Paestum e il Museo Archeologico Nazionale di Vibo Valentia