Il Louvre collabora con Sotheby's per condurre ricerche sulle opere rubate dai nazisti


Il Louvre ha stretto un accordo con Sotheby’s per condurre ricerche sulla provenienza delle opere entrate nel museo tra il 1933 al 1945, per cercare eventuali opere rubate dai nazisti e attivare quindi i dovuti processi di restituzione ai legittimi proprietari. 

Il Louvre ha annunciato l’avvio di una collaborazione con la casa d’aste Sotheby’s finalizzata a indagare la ricerca sulla provenienza dei beni del museo acquisiti tra il 1933 e il 1945. L’operazione servirà per studiare meglio la storia degli oggetti che sono entrati nel museo in questo periodo e capire se ci sono pezzi acquisiti in maniera illegittima: nel caso, il museo si attiverà per le dovute restituzioni.

“Sotheby’s”, spiega il Louvre in una nota, “accompagna il Museo del Louvre per sostenere la ricerca intrapresa da quest’ultimo offrendo un sostegno eccezionale nell’arco di tre anni. Tale partenariato sarà a favore delle attività di ricerca sulla provenienza degli oggetti del Museo del Louvre e in particolare di studi che possano portare a restituzioni (digitalizzazione, fotografia, organizzazione di seminari e giornate di studio, pubblicazioni, ecc.)”. La partnership tra il museo di Parigi e la casa d’aste fa eco all’impegno di Sotheby’s per la restituzione delle opere passate di mano tra il 1933 e il 1945. È stata la prima casa d’aste internazionale ad avere un dipartimento dedicato alla ricerca e restituzione della provenienza.

Il Dipartimento per la restituzione di Sotheby’s è stato infatti fondato nel 1997, un anno prima della Conferenza di Washington sull’arte nazista rubata, che ha riunito 44 stati, e che ha prodotto undici principi applicabili alle opere d’arte confiscate dai nazisti. Si tratta di una divisione della casa d’aste composta da un team di esperti di restituzione con sedi a Londra e New York, integrato da consulenti. Gran parte della loro missione è aiutare gli attuali proprietari di opere d’arte trasferite tra il 1933 e il 1945 a ricercare la storia di queste opere e, successivamente, a trovare una soluzione sui potenziali reclami, nell’interesse di tutte le parti.

Le iniziative di collaborazione tra Louvre e Sotheby’s cominciano già oggi, in occasione della Giornata della Memoria, che cade nella settimana delle Journées internationales du film sur l’art (dal 21 al 30 gennaio 2022). Nell’auditorium del Louvre, a partire dalle 12:30, è in corso una proiezione continua di film sulle spoliazioni durante l’occupazione nazista della Francia. Ecco i titoli: alle 12:30 Renoir et la Petite fille au ruban bleu (di Nicolas Lévy-Beff, 2019, storia di un’opera di Renoir, la Petite fille au ruban bleu, rubata durante la seconda guerra mondiale); alle 15 Le marché de l’art sous l’occupation (di Vassili Silovic, 2021, un’inchiesta storica frutto di sette anni di lavoro della storica dell’arte Emmanuelle Polack sui giganteschi trasferimenti di opere organizzati dai nazisti durante l’occupazione della Francia); alle 17 Le catalogue Goering, une collection d’art et de sang (di Laurence Thiriat, 2020, un documentario sulle opere della discussa collezione Goering, costruita in gran parte con opere rubate).

Infine, il 2 febbraio ci sarà una giornata di studi interamente dedicata alle ricerche sulla provenienza. Disciplina relativamente recente, la ricerca sulla provenienza getta luce sui passaggi storici delle opere e fornisce allo stesso tempo la conoscenza del corpus di un artista. Sulla base di casi studio specifici, verrà esaminata la catena di trasmissione della proprietà di opere e beni culturali alla luce dell’occupazione tedesca e delle leggi di Vichy. Sarà anche occasione per svelare la storia delle opere d’arte e per ripercorrere la storia della spoliazione antisemita.

Il Louvre collabora con Sotheby's per condurre ricerche sulle opere rubate dai nazisti
Il Louvre collabora con Sotheby's per condurre ricerche sulle opere rubate dai nazisti


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