Il Musée d'Orsay rinnova e riapre le sale dedicate a van Gogh e ai postimpressionisti. Le foto


Parigi, il Musée d’Orsay rinnova e riapre le sale dei post-impressionisti con un nuovo percorso che include arte e anche cinema.

Dal 10 settembre, è di nuovo possibile visitare le sale dei postimpressionisti al Musée d’Orsay di Parigi: sono state completamente rinnovate e quindi riaperte al pubblico. Le nove sale, al quinto piano del celebre museo parigino, includono dipinti, sculture, oggetti ma anche proiezioni cinematografiche, e sono state totalmente ripensate al fine di favorire la continuità con le sale degli impressionisti e per meglio contestualizzare la scena artistica parigina sviluppatasi tra gli anni Ottanta dell’Ottocento e l’inizio del secolo successivo.

“Le opere”, si legge in una nota, “sono state valorizzate grazie a un percorso più accessibile e a un contesto multidisciplinare. Questo rinnovamento permette di migliorare l’esperienza di visita e allo stesso tempo di rinforzare il legame tra l’edificio, la sua collocazione nel cuore di Parigi e le collezioni che ospita. Il visitatore può anche abbracciare con lo sguardo Montmartre e l’Opéra Garnier, luoghi dove molti degli artisti esposti hanno vissuto e lavorato. Il rinnovamento delle sale si inserisce in continuità con la galleria degli impressionisti, anch’essa riammodernata nel novembre del 2018, in un’ottica di coerenza e di rispetto della cronologia artistica. Così rivisitato, il percorso sviluppa le differenti sfaccettature dell’evoluzione delle avanguardie in Francia, della nascita dell’impressionismo alla fine degli anni Sessanta dell’Ottocento fino al postimpressionismo degli anni Novanta”.

Tra gli artisti che il pubblico può ammirare in queste sale figurano grandi nomi della storia dell’arte: Vincent van Gogh, Paul Gauguin, Emile Bernard, Paul Sérusier, Odilon Redon e molti altri. Il nuovo percorso valorizza anche le nuove acquisizioni del Musée d’Orsay, come le Bretoni nel prato di Emile Bernard, acquistato nella primavera del 2019, o il Vaso portafiori di Gauguin che viene presentato per la prima volta al pubblico, e ancora la Natura morta con gigli di Gauguin comperata nel 2016, e ancora i rarissimi Tetraedri di Sérusier acquistati nel 2018. Sarà inoltre possibile ammirare per la prima volta il Cavallo bianco di Gauguin dopo il restauro che ha donato all’opera i suoi colori originali. Il nuovo percorso include poi una sala dedicata a rotazione alla fotografia e alle opere su carta (pastelli e disegni): per l’occasione della riapertura, viene mostrata al pubblico una scelta di disegni sul tema dell’Expo del 1889. Infine, spazio anche alle arti dello spettacolo con una selezione di silhouette di zinco progettate per il celeberrimo Cabaret du Chat noir. Un’ultima sezione è dedicata anche alla nascita del cinema, con proiezioni tratte da film come A big swallow di James Williamson (1901), Le coq dressé de Cook et Rilli di Alice Guy (1910) e molti altri.

Di seguito alcune foto delle sale rinnovate.

La nuova sala di Redon. Ph. Credit Eric Jouvenaux © Musée d’Orsay
La nuova sala di van Gogh. Ph. Credit Eric Jouvenaux © Musée d’Orsay



La nuova sala di Redon. Ph. Credit Sophie Crépy © Musée d’Orsay
La nuova sala di Redon. Ph. Credit Sophie Crépy © Musée d’Orsay



La nuova sala di Redon. Ph. Credit Eric Jouvenaux © Musée d’Orsay
La nuova sala di Redon. Ph. Credit Eric Jouvenaux © Musée d’Orsay



La nuova sala della scuola di Pont-Aven. Ph. Credit Sophie Crépy © Musée d’Orsay
La nuova sala della scuola di Pont-Aven. Ph. Credit Sophie Crépy © Musée d’Orsay



La nuova sala delle silhouette del Cabaret du Chat Noir. Ph. Credit Sophie Crépy © Musée d’Orsay
La nuova sala delle silhouette del Cabaret du Chat Noir. Ph. Credit Sophie Crépy © Musée d’Orsay

Il Musée d'Orsay rinnova e riapre le sale dedicate a van Gogh e ai postimpressionisti. Le foto
Il Musée d'Orsay rinnova e riapre le sale dedicate a van Gogh e ai postimpressionisti. Le foto


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