Dopo la morte del cavallo, la Reggia di Caserta impone lo stop al servizio carrozze


Reggia di Caserta, stop al servizio carrozze dopo la morte del cavallo la scorsa settimana. In più ci sarebbero stati gravi illeciti nell’espletamento del servizio.

Fine del servizio carrozze trainate da cavalli alla Reggia di Caserta. Il servizio, che era affidato alla cooperativa T.N.T. è cessato e non riprenderà più: la decisione a seguito della morte di un cavallo, poco prima delle 12 dello scorso 12 agosto, durante il suo orario di servizio. La Reggia di Caserta ha fatto sapere che gli elementi emersi dopo il tragico decesso, impediscono la prosecuzione di questa attività all’interno del complesso vanvitelliano. La valutazione, fa sapere ancora l’istituto, è scaturita anche dalla notizia di presunti gravi illeciti commessi nell’espletamento del servizio.

Nei giorni scorsi, era infatti emerso dalle ingadini condotte dalla Polizia Municipale di Caserta e dalla Polizia di Stato che l’animale deceduto non era autorizzato per il servizio. “Le immagini di quel povero cavallo steso sul selciato del Parco Reale sono state un colpo al cuore per noi tutti”, ha scritto il sindaco di Caserta, Carlo Marino, su Facebook il giorno dopo la tragedia. “La nostra Polizia Municipale”, ha poi aggiunto, “ha immediatamente avviato, in supporto alla Polizia di Stato, accertamenti amministrativi che hanno fatto emergere alcune irregolarità a partire dal dato più importante: il cavallo deceduto non era quello autorizzato al trasporto. Il titolare dell’autorizzazione amministrativa della carrozza circolava abusivamente con un animale diverso da quello comunicato al Comune e all’Asl”. È risultato dalle prime analisi che il cavallo aveva una temperatura molto alta al momento del decesso: la causa potrebbe essere stata dunque un malore dovuto allo sforzo sotto al sole.

Oggi alla Reggia si terrà un incontro con i rappresentanti della cooperativa, mentre per domani è previsto un confronto con il Garante per i diritti degli animali con il quale il museo avvierà un dialogo sul rapporto uomo-animale all’interno del Complesso vanvitelliano. Il museo auspica, infatti, future progettualità e un approccio equilibrato e sostenibile sui temi ambientali.

“L’Istituto museale”, si legge in una nota della Reggia, “ha l’importante ruolo di proporre e promuovere esperienze culturali e sociali, nel rispetto della sua mission. Non ha poteri di controllo, né competenza, su autorizzazioni o licenze. La Reggia di Caserta è un Istituto dello Stato. Luogo della cultura, della conoscenza e della costruzione del pensiero critico. È inaccettabile​ che le attività al suo interno possano essere caratterizzate da illegalità”.

“La Direzione della Reggia di Caserta, insediatasi nel luglio scorso”, prosegue il comunicato, “ha intrapreso in questo primo anno una profonda opera di rinnovamento, incontrando non poche resistenze. Si è inteso sin da subito imprimere una svolta ecosostenibile e rispettosa del patrimonio artistico, vegetale e animale alla gestione dell’intero Complesso vanvitelliano. L’impegno è costante e quotidiano per dirimere annose problematiche mai affrontate prima. L’invito è ad evitare facili strumentalizzazioni e proclami, nell’ottica di un sano sistema di relazioni e dei valori dell’etica e del rispetto reciproco”.

Dopo la morte del cavallo, la Reggia di Caserta impone lo stop al servizio carrozze
Dopo la morte del cavallo, la Reggia di Caserta impone lo stop al servizio carrozze


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