Roma non avrà il museo sul fascismo. Sindaca Raggi: “siamo città antifascista”


Roma non avrà il museo sul fascismo. La sindaca Virgina Raggi motiva così il suo no: ’Roma è una città antifascista’.

Va contro il suo stesso partito la sindaca di Roma, Virginia Raggi, contraria all’idea di allestire un museo dedicato al fascismo nella capitale. La proposta era stata avanzata con una mozione della consigliera del Movimento 5 Stelle Gemma Guerrini, nella quale si chiedeva alla sindaca e alla giunta di impegnarsi a realizzare un “Museo sul Fascismo”, con annesso centro studi, in grado di utilizzare anche “le nuove tecnologie, aperto a un vasto pubblico” e che potesse considerare “per tale museo uno dei siti archeologici archeologici industriali di Roma”. Per Guerrini e gli altri consiglieri pentastellati che hanno firmato la mozione sarebbe stata un’operazione simile a quella di altri paesi europei (come la Topografia del Terrore di Berlino, il Centro Documentazione di Norimberga e il Museo Anna Frank di Amsterdam) dove “è stata realizzata una importante operazione culturale di analisi critica del periodo del nazismo e del fascismo e della guerra fredda che hanno portato alla realizzazione di centri intitolati a quelle esperienze visitati da migliaia di persone provenienti da tutta Europa”.

L’Anpi aveva già protestato contro l’idea di un museo sul fascismo. “Siamo allarmati”, ha scritto la sezione romana dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia in una nota congiunta con l’Aned Roma-Associazione nazionale ex deportati nei campi nazisti, l’Anppia Roma - Associazione nazionale perseguitati Politici Italiani Antifascisti, la Fiap Roma e Lazio - Federazione italiana Associazioni partigiane, l’Irsifar - Istituto Romano per la storia d’Italia dal fascismo alla Resistenza, l’Anei Roma - Associazione nazionale ex internati nei lager nazisti, l’Anpc Roma e Lazio - Associazione nazionale partigiani cristiani e il Circolo Gianni Bosio. “Non si prevede esplicitamente un museo sui crimini del fascismo, sull’esempio di quanto realizzato in Germania, ma semplicemente sul fascismo”, si legge nel testo. “Immaginiamo quanti non vedano l’ora di poter dimostrare che il fascismo ha fatto anche cose buone. Nella mozione si fa inoltre riferimento sia al nazismo che alla guerra fredda e si arriva a citare il museo in Ungheria che a Budapest, oscenamente, accomuna nazisti e comunisti. Tutto ciò viene previsto per un Museo che verrà realizzato e gestito dalla prossima consiliatura capitolina, sui cui valori antifascisti nulla possiamo oggi prevedere, quando nel nostro paese non ci si vergogna più di citare Mussolini e dove il fascismo si esprime addirittura formando partiti che esplicitamente ad esso fanno riferimento e che tardano ad essere sciolti. Manifestiamo pertanto la nostra più viva contrarietà all’approvazione di simile mozione ed invitiamo i proponenti a ritirarla”.

Critiche erano arrivate anche dal Pd: “Non permetteremo che Roma medaglia d’oro per la Resistenza ospiti un museo del fascismo”, aveva detto il segretario del Pd di Roma, Andrea Casu, assieme al capogruppo del Pd in consiglio comunale, Giulio Pelonzi. A loro ha fatto eco il senatore dem Bruno Astorre: “è difficile da credere ma con la giunta Raggi accade che si possa immaginare di avanzare il progetto della sua maggioranza in Campidoglio per un museo del Fascismo a Roma. Sarebbe uno schiaffo, un insulto alla città medaglia d’oro alla Resistenza e alle tante vittime del regime fascista”.

Il no definitivo è arrivato da Virginia Raggi, che si è limitata a dire che “Roma è una città antifascista”. E su questa base, non avrà un museo sul fascismo.

Nell’immagine: Roma, Palazzo Braschi durante la campagna elettorale del 1934.

Roma non avrà il museo sul fascismo. Sindaca Raggi: “siamo città antifascista”
Roma non avrà il museo sul fascismo. Sindaca Raggi: “siamo città antifascista”


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