Quattro workshop per un nuovo presente attraverso l'arte. Il nuovo progetto della Collezione Peggy Guggenheim


SuperaMenti. Pratiche artistiche per un nuovo presente: parte il nuovo progetto della Collezione Peggy Guggenheim. Quattro workshop con artisti italiani e internazionali.

La Collezione Peggy Guggenheim, in collaborazione con Swatch Art Peace Hotel, lancia un nuovo progetto, dal titolo SuperaMenti. Pratiche artistiche per un nuovo presente. Si tratta di un ciclo di quattro workshop tenuti da quattro artisti italiani e internazionali rivolti ai ragazzi di età compresa tra i 16 e i 25 anni: quattro incontri che intendono essere una sfida al presente, partendo dalla situazione che la società sta vivendo, mediante l’attivazione di processi creativi e sociali volti a creare una nuova normalità. I laboratori sono immaginati come attivatori virtuosi di meccanismi di ricaduta sulla comunità e come i catalizzatori di azioni volte alla riappropriazione degli spazi pubblici e alla ridefinizione dei paradigmi sociali.

Come affermato, i workshop saranno tenuti da quattro artisti che proporranno quattro linguaggi artistici distinti, spaziando dalla scultura all’installazione, dalla street art al disegno: Jan Vormann, Stefano Ogliari Badessi, in arte S.O.B, Alice Pasquini, Cecilia Jansson. Obiettivo è favorire l’interazione e lo scambio, fisico o metaforico, tra i partecipanti, consolidando valori quali la partecipazione, il rispetto dell’ambiente, l’appartenenza a una collettività. 

I laboratori sono gratuiti e si svolgeranno tra ottobre 2020 a gennaio 2021 da remoto, mediante la piattaforma Zoom, in preparazione ai tre giorni di workshop in presenza. 

Il progetto rientra nella collaborazione, nata nel 2018, tra la Collezione Peggy Guggenheim e ASviS, l’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile.

Dall’1 al 4 ottobre è in corso il laboratorio dell’artista tedesco Jan Vormann, Castelli di vetro: prendendo spunto da una riflessione sulle nuove soluzioni che devono essere continuamente trovate rispetto alle problematiche della quotidianità, saranno analizzate le modalità di comunicazione degli spazi pubblici, soprattutto attraverso il vetro. Si scopriranno tutte le proprietà di questo materiale, la sua bellezza, la sua capacità di farsi trasparente o di occultare la visione. 

Dal 29 al 31 ottobre sarà la volta di Stefano Ogliari Badessi, in arte S.O.B., ideatore di Chi guarda cosa?, progetto volto ad approfondire il rapporto con il tema dell’acqua, fortemente integrato nell’ambiente lagunare, attraverso la realizzazione di un’installazione formata da materiali di recupero e costituita da due “occhi galleggianti” da trainare lungo i canali. 

La street artist Alice Pasquini racconterà, dal 27 al 29 novembre, la sua arte e coinvolgerà il pubblico nel workshop Oltre il muro: arte e contesto, che intende fornire un’occasione di riflessione sulla trasformazione e il recupero urbano attraverso lo studio delle diverse tecniche di “fare street art” e la progettazione di una o più opere di arte pubblica. Infine, Cecilia Jansson, con il laboratorio Explore the distance, affronterà a gennaio 2021 il tema del corpo umano inteso come strumento di misura e limite. 

La collaborazione con Swatch Art Peace Hotel consente la partecipazione di due artisti emergenti a livello internazionale come S.O.B. e Cecilia Jansson, in passato ospiti della residenza d’artisti ideata da Swatch. 

Per maggiori info: www.guggenheim-venice.it/it/educazione/public-programs/superamenti/

Quattro workshop per un nuovo presente attraverso l'arte. Il nuovo progetto della Collezione Peggy Guggenheim
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