Ecco tutti i progetti per la cultura proposti per il Recovery Fund


10 progetti per quasi 7 miliardi di euro: sono le proposte avanzate dal MiBACT per ottenere i fondi del Recovery Fund.

Sono stati presentati i 557 progetti candidati a entrare nel piano italiano per il Recovery Fund, il fondo di aiuti che l’Unione Europea mette a disposizione degli stati membri per l’emergenza Covid. L’Italia dovrà operare delle scelte prima di presentare il piano definitivo, che il governo invierà a gennaio a Bruxelles. I progetti sono stati avanzati dai ministeri competenti: per la cultura ce ne sono dieci, per un valore di poco più di 6 miliardi di euro. In tutto l’Italia potrà ottenere al massimo 209 miliardi, mentre il valore complessivo dei progetti presentati ammonta a 677 miliardi di euro circa. Sarà dunque necessaria una scrematura. Ecco quali sono le proposte per la cultura, con le relative descrizioni fornite dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo.

1. Piano per la digitalizzazione del patrimonio culturale (2,5 miliardi di euro in tre anni)
Il Progetto che si propone ha un rilievo strategico in quanto innerva e alimenta l’intero sistema dei beni, delle attività culturali e del turismo nonché il complesso delle attività della stessa amministrazione. La consapevolezza che la rivoluzione digitale può migliorare radicalmente sia l’efficienza di un intero sistema che il livello di accessibilità dei servizi offerti ha determinato in questi ultimi anni anche nel MIBACT alcune importanti scelte strategiche, volte a definire programmi mirati all’applicazione dell’ICT a tre componenti fondamentali del sistema turismo – cultura – patrimonio.

2. Piano straordinario di efficientamento energetico dei Musei e dei luoghi della Cultura (500 milioni in tre anni)
L’obiettivo di un drastico contenimento della domanda di energia coinvolge pienamente anche il patrimonio storico-architettonico pubblico e privato e in particolare tutte le infrastrutture e i servizi culturali altamente energivori a causa delle esigenze di climatizzazione, di illuminazione, di comunicazione, di sicurezza, ecc. In questo contesto, per quanto riguarda il patrimonio statale, si tratterà di dare continuità ad un’azione già da anni avviata, anche in risposta alle necessità di contenimento della spesa pubblica, promuovendo al contempo, attraverso agevolazioni finanziarie e fiscali, un vasto intervento di efficientamento energetico del patrimonio storico privato.

3. Piano messa in sicurezza antisismica degli edifici di culto (1 miliardo in tre anni)
Il progetto propone il più vasto intervento mai realizzato di prevenzione del rischio sismico dei beni culturali, da applicare ad una tipologia di beni di particolare vulnerabilità: le chiese e le strutture snelle (campanili e torri). La questione sismica applicata al patrimonio monumentale è stata intensamente dibattuta sia sul versante normativo che su quello tecnico-scientifico e su quello organizzativo. Negli ultimi due decenni si sono registrati progressi straordinari in tutti i campi, con una ricca produzione normativa.

4. Sistema nazionale integrato di monitoraggio e prevenzione dei rischi per i siti e luoghi della cultura italiani (10 milioni di euro)
Il progetto mette a sistema alcune azioni già sperimentate in siti MiBACT (scanner di riconoscimento, videosorveglianza, wi-fi, RFID, dati telefonici) e costituisce un Centro Funzionale nazionale che aggrega e analizza dati e informazioni provenienti da dati satellitari e sensori, incluso quelli provenienti dai sistemi europeo e nazionale di osservazione della terra Copernicus e COSMO-SkyMed, connesso agli istituti MiBACT, alla costituenda Struttura nazionale per l’osservazione della Terra e al Servizio Nazionale della Protezione Civile.

5. Internazionalizzazione cinema e audiovisivo: potenziamento (500 milioni)
Il progetto si propone di sostenere la filiera produttiva nell’ambito dell’industria cinematografica e di produzione di audiovisivi, anche facilitando l’investimento da parte di imprese ed operatori esteri. Il sostegno è finalizzato all’ampliamento ed ammodernamento della filiera dell’audiovisivo nazionale; a tal fine è fondamentale l’investimento nella realizzazione di impianti, studios ed incubatori di imprese specializzate in produzione e post-produzione. Il sostegno alla filiera strutturato sulla base di questo disegno darebbe un impulso di assoluto rilievo nello sviluppo di tecnologie innovative nel territorio nazionale, favorendo, nel contempo, il sostegno ed il rafforzamento delle filiere artigiane coinvolte nella produzione di audiovisivi.

6. Piano nazionale borghi - Riqualificazione centri storici, borghi, aree interne e patrimonio rurale (1,7 miliardi in tre anni)
Valorizzare le destinazioni non ancora pienamente sviluppate sotto il profilo turistico ma incredibilmente dotate di enorme potenziale naturalistico, paesaggistico e culturale così da ampliare l’offerta turistico-culturale del Paese garantendo destagionalizzazione, mitigazione dell’overtourism e maggiore impatto economico del settore.

7. Potenziamento contributi a proprietari privati per restauro beni culturali (100 milioni)
Obiettivo del progetto è quello di implementare la partecipazione economico-finanziaria dello Stato sotto forma di contributi per l’esecuzione, a cura del proprietario, possessore o detentore, di interventi conservativi e di restauro del patrimonio culturale al fine non solo di garantire la tutela di beni non statali che rivestono particolare importanza ma anche di favorirne la più ampia fruizione a beneficio dell’intera collettività, mediante l’onere della loro apertura al pubblico quale controprestazione per la concessione del contributo stesso.

8. Decontribuzione lavoratori turismo (in fase di elaborazione)

9. Investimenti per il turismo. Digitalizzazione e ammodernamento agenzie di viaggio e tour operator (100 milioni, in fase di elaborazione)

10. Rete Nazionale 5G (in fase di elaborazione)

Ecco tutti i progetti per la cultura proposti per il Recovery Fund
Ecco tutti i progetti per la cultura proposti per il Recovery Fund


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