Riaprire senza “stop and go” e legge per i lavoratori della cultura: le richieste degli assessori


Gli assessori alla cultura delle grandi città italiane lanciano alcune richieste: tra queste, l'apertura dei musei senza stop and go e una legge per i lavoratori della cultura.

Gli assessori alla cultura di alcune delle più grandi città d’Italia (Bari, Bologna, Cagliari, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Roma, Torino, Venezia) hanno presenziato all’incontro di oggi alla commissione cultura del Senato, presieduta da Riccardo Nencini, per esprimere la loro soddisfazione per la riapertura dei musei nei giorni festivi in zona gialla e per la riapertura di cinema e teatri sancite dal dpcm del 2 marzo, e al contempo lanciano alcune richieste: una strategia a lungo termine per garantire la sostenibilità; costituzione di un tavolo consultivo permanente; una legge per i lavoratori di cultura e spettacolo; pianificazione e certezza sui ristori e un “fondo cultura” per le città.

Le dieci città, insieme a Palermo e Ancona, da un anno costituiscono un comitato informale per affrontare in maniera coordinata le moltissime emergenze. Con loro ascoltate in commissione anche le città di Trieste e Catania. Gli assessori hanno dunque chiesto la garanzia di una strategia a lungo termine, con un protocollo unico in tutta Italia, a meno di situazioni sanitarie particolarmente gravi, così da evitare gli ’stop and go’ dei mesi scorsi. È poi urgente, secondo gli assessori, una legge ad hoc per i lavoratori del comparto: addetti molto variegati, molto spesso sottopagati, “invisibili” e poco tutelati, che da un anno vivono nell’incertezza più profonda.

A questa si devono aggiungere, secondo gli assessori, garanzie sui ristori e un “fondo cultura” per le città capoluogo oltre agli altri fondi per le città previsti dal Governo: le grandi città italiane hanno sofferto infatti la chiusura delle attività culturali e di spettacolo nonché il crollo del turismo e hanno ora un assoluto bisogno di trasferimenti specifici per la rinascita post pandemica.

Infine, gli assessori hanno ribadito la loro disponibilità alla costituzione di un tavolo permanente di confronto tra ministero, commissioni competenti ed enti locali così da garantire un dialogo costante con le città, vere “antenne” degli ecosistemi culturali complessi e fragili e portavoce istanze del territorio.

Riaprire senza “stop and go” e legge per i lavoratori della cultura: le richieste degli assessori
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