Il Senegal alla Francia: “ridateci tutte le nostre opere d'arte”. E la Costa d'Avorio segue l'esempio


Il Senegal chiede alla Francia la restituzione di tutte le sue opere d’arte conservate in suolo francese. E la Costa d’Avorio segue l’esempio.

In tutto il mondo si sta già parlando di decolonizzazione culturale. Dopo l’episodio, raccontato su queste pagine, della delegazione dell’Isola di Pasqua che ha chiesto al British Museum la restituzione di un prezioso moaï, uno dei celeberrimi giganti di pietra simbolo dell’isola, anche l’Africa comincia a sollevarsi per chiedere ai musei europei la restituzione delle opere d’arte. Lo scorso 23 novembre, il presidente della repubblica francese, Emmanuel Macron, aveva annunciato la volontà di far redigere a due esperti (Bénédicte Savoy e Felwine Sarr) un rapporto sul patrimonio africano conservato in Francia, e quella di restituire al Benin ventisei opere d’arte portate in Francia a fine Ottocento, in piena epoca coloniale, dopo che lo stato africano ne aveva fatto richiesta nel 2016. Così, lo scorso 27 novembre, il ministro della cultura del Senegal, Abdou Latif Coulibaly, ha dichiarato che il suo paese chiederà alla Francia la restituzione “di tutte le opere d’arte identificate come appartenenti al Senegal”. “Siamo disposti a trovare soluzioni con la Francia”, ha affermato Coulibaly nel corso della conferenza stampa di presentazione del Museo delle civiltà nere che sarà inaugurato a Dakar il 6 dicembre. “Se noi avremo identificato 10.000 opere, chiederemo che ci vengano restituite queste 10.000 opere”.

Alla richiesta del Senegal si è aggiunta, a stretto giro, quella della Costa d’Avorio. Sidi Touré, ministro della comunicazione, mercoledì 28 ha dichiarato che il paese invierà allo Stato francese una lista di opere d’arte da restituire. L’Eliseo vorrebbe che, nel 2019, si organizzasse una conferenza tra stati africani ed ex potenze coloniali europee affinché si discuta di questi temi. All’incontro potrebbero partecipare, oltre alla Francia, anche la Germania, il Belgio e gli Stati Uniti. Secondo le prime notizie, è probabile che la conferenza si tenga nel primo trimestre del 2019.

Nella foto: Emmanuel Macron e Abdou Latif Coulibaly

Il Senegal alla Francia: “ridateci tutte le nostre opere d'arte”. E la Costa d'Avorio segue l'esempio
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