Da domani seguiteci a Vignola con #tracceinluce per la riapertura della Torre del Pennello della Rocca!


Domani e domenica saremo a Vignola: riaprirà infatti la Torre del Pennello della Rocca e noi saremo là per visitare la mostra Tracce in luce che documenta gli studi sul castello e sulle sue decorazioni.

Riaprirà domani, dopo i lavori di restauro e consolidamento, la Torre del Pennello della Rocca di Vignola, l’antico castello che domina questo borgo ai margini dell’Appennino modenese. Per l’occasione, la Fondazione di Vignola, che è proprietaria della Rocca e ha finanziato le operazioni di restauro, ha organizzato la manifestazione Tutti i colori del Pennello, una serie di eventi per celebrare la riapertura della torre e la fine dei lavori: proprio domani ci sarà l’inaugurazione, e si partirà subito alla grande con l’apertura di Tracce in luce, la mostra che intende documentare il lavoro di ricerca che ha permesso i restauri della Torre e la ricostruzione della decorazione esterna della Rocca.

Rocca di Vignola
Rocca di Vignola

L’esposizione si pone un duplice obiettivo: il primo è quello scientifico, perché grazie alla mostra saranno resi noti i risultati delle ricerche dei restauratori che hanno lavorato nella Rocca, riuscendo, come fa sapere la restauratrice Natalia Gurgone, che ha ideato il progetto, ad “acquisire una documentazione dettagliata degli affreschi, fondamentale per la decodifica dell’apparato decorativo della Rocca”. Un obiettivo raggiunto anche con l’impiego di tecnologie all’avanguardia come laser scanner tridimensionali e droni, questi ultimi utilizzati per la prima volta al fine di acquisire immagini ad altissima definizione degli elementi decorativi di una rocca, senza dover dunque ricorrere all’uso di impalcature. Il secondo obiettivo è invece prettamente divulgativo: il pubblico della mostra avrà l’occasione di conoscere come si svolge una campagna di studio in preparazione di un restauro e avrà inoltre la possibilità di comprendere l’importanza che un apparato decorativo pubblico, come era quello delle pareti della Rocca di Vignola, rivestiva per la popolazione. Anche per questo, da domani sera fino al 12 settembre, ovvero per l’intera durata di Tutti i colori del Pennello (a esclusione del 7 e del 10 settembre), alle 21 si svolgeranno videoproiezioni che mostreranno sulle superfici dell’edificio gli affreschi ricostruiti.

Particolare di un fregio delle decorazioni esterne della Rocca di Vignola
Particolare di un fregio delle decorazioni esterne della Rocca di Vignola

Finestre sull’Arte sarà presente all’evento: il nostro Federico Giannini sarà infatti a Vignola per accompagnarvi lungo una due giorni d’arte e di cultura, che potrete comodamente seguire con l’hashtag #tracceinluce sulla nostra pagina Facebook e sul nostro account Twitter. Il programma è davvero ricco: inizieremo domani a ora di pranzo (e quindi Federico vi porterà in un’acetaia... del resto siamo in provincia di Modena!), poi subito a Vignola per visitare il centro storico e per seguire l’inaugurazione di Tutti i colori del pennello e di Tracce in luce, alla presenza di Valerio Massimo Manfredi, che è Presidente della Fondazione di Vignola, e delle autorità. Seguirà un dibattito sui temi dell’innovazione nel campo dei beni culturali che sarà moderato da Marco Carminati de Il Sole 24 Ore e dove interverranno, tra gli altri, il critico Philippe Daverio, la curatrice di Tracce in luce Natalia Gurgone, e l’architetto Carla Di Francesco, della direzione regionale del Ministero dei Beni Culturali. Dopo il dibattito visiteremo la Torre del Pennello e infine, alle 21, assisteremo alle videoproiezioni sulle pareti della Rocca.

Tanta arte anche domenica 6: la mattina faremo una visita approfondita a Tracce in luce (ricordiamo che la mostra è a ingresso gratuito e durerà fino al 18 ottobre) e visiteremo il noto Palazzo Contrari-Boncompagni, conosciuto anche come Palazzo Barozzi: è famoso perché fu progettato da uno dei più grandi architetti del Cinquecento, Jacopo Barozzi, detto il Vignola in quanto originario della cittadina emiliana, che nel Palazzo ha lasciato, tra le altre cose, la celeberrima scala elicoidale. Dopo pranzo vi porteremo infine a visitare Castelvetro di Modena, altro caratteristico borgo a poca distanza da Vignola.

La scala elicoidale di Palazzo Barozzi
La scala elicoidale di Palazzo Barozzi

Non mancheremo, ovviamente, di proporvi immagini e informazioni sulla Rocca di Vignola, che ha origini molto antiche in quanto si suppone che sia stata costruita nell’ottavo secolo dopo Cristo come baluardo difensivo contro le invasioni degli Ungari. L’aspetto attuale deriva da rifacimenti iniziati nel Quattrocento che l’hanno resa residenza della famiglia Contrari, che possedeva il feudo di Vignola e che gravitava attorno agli Este di Ferrara. La Rocca di Vignola è uno dei castelli meglio conservati del nostro paese, anche perché le decorazioni interne, di grande interesse artistico e viva testimonianza della cultura della famiglia Contrari, sono in ottime condizioni.

L’appuntamento è dunque per questo fine settimana, e vi ricordiamo che l’hashtag per seguirci in questo viaggio alla scoperta di Vignola, della sua Rocca e dei suoi dintorni è #tracceinluce. Nel frattempo, per conoscere il programma completo di Tutti i colori del Pennello, potete visitare il sito ufficiale della manifestazione, e per seguire gli aggiornamenti vi consigliamo un like alla pagina Facebook della Rocca di Vignola. A domani!


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Gli autori di questo articolo: Federico Giannini e Ilaria Baratta

Gli articoli firmati Finestre sull'Arte sono scritti a quattro mani da Federico Giannini e Ilaria Baratta. Insieme abbiamo fondato Finestre sull'Arte nel 2009. Clicca qui per scoprire chi siamo


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