Sulla fastidiosa bufala dei migranti che fanno le guide nei musei al posto degli italiani


Editoriale sulla bufala dei migranti che farebbero le guide museali al Museo Castromediano di Lecce: ecco qual è la notizia vera.

“Sull’odio online contro gli immigrati si potrebbero raccogliere vere e proprie antologie. Fra bufale messe in circolazione ad arte, pagine Facebook di stampo xenofobo e politici irresponsabili che per fare propaganda alimentano quotidianamente una forma di pensiero razzista e intollerante, la rete assurge ancora una volta a piattaforma prediletta per quanti scelgono di sfogare rabbia e frustrazioni contro un obiettivo scelto”. Il brano appena citato è tratto da Far Web, l’ultimo libro di Matteo Grandi, giornalista esperto di social media. Sono parole che descrivono una realtà che, fino a non molto tempo fa, credevamo fosse quanto mai lontana da tutto ciò che avesse a che fare con l’arte e coi musei. I musei sono luoghi di confronto, di scambio, di dialogo, di arricchimento culturale: sembrerebbe ridicolo pensare possano diventare terreno di caccia per razzisti e fanatici del “prima-gli-italiani”. Eppure, tocca constatare che l’intolleranza e la xenofobia sono di fatto molto più vicine di quanto potremmo pensare. Lo ha dimostrato il caso dell’iniziativa del Museo Egizio di Torino rivolta al pubblico di lingua araba. E lo sta dimostrando in queste ore un episodio forse ancor più antipatico, dacché chiama direttamente in causa i migranti ed è stato strumentalizzato per alimentare quello che lo psicologo David Sears ha definito “razzismo simbolico”.

Succede dunque che a Lecce certe parti politiche (e con loro molti cittadini: basta scorrere qualche social) si indignino perché, a detta dei loro rappresentanti, ci sarebbe un museo reo d’impiegare migranti al posto degli italiani nell’ambito di alcuni progetti culturali (e ci sono anche quotidiani che hanno titolato “migranti e rifugiati faranno da ciceroni al museo”). La vicenda ha portato anche a proteste con striscioni, come quello che gli attivisti di CasaPound hanno attaccato a un cancello nei pressi della sede del Museo Sigismondo Castromediano di Lecce, dove è stato presentato il progetto che ha suscitato tanta attenzione mediatica. E ovviamente a commenti indignati di quanti utilizzano le solite, stucchevoli armi retoriche del razzismo simbolico (i migranti che ottengono privilegi pur non avendo meriti, gli italiani che fanno sacrifici per acquisire titoli e si vedono sopravanzare dagli ultimi arrivati, per giunta non qualificati, e ancora i migranti che si procurano lavoro sottraendolo agli italiani, i migranti che vivono meglio degli italiani, e così via) per ottenere l’attenzione di chi, con tutta evidenza, ha scarsa confidenza con l’approfondimento e la ricerca su Google.

Una sala del Museo Castromediano di Lecce
Una sala del Museo Castromediano di Lecce. Ph. Credit Francesco Bini

Particolarmente interessante il post di tale Mario Spagnolo, segretario cittadino di “Noi con Salvini”, che su Facebook scrive, tra le altre cose: “personalmente ho rivolto una preghiera a Santa Elena ed a Gesù riprodotti magnificamente in pietra LECCESE e presenti nella sala allestita a mo’ di moschea, affinché possano illuminare le menti di coloro i quali progettano tali amenità senza dare priorità ai nostri giovani laureati in beni culturali che attendono da due anni di espletare l’esame finale per guida turistica pagando in anticipo le tasse d’iscrizione al corso ed i relativi manuali”.

Ora, chiunque potrebbe pensare: primo, se non ti suona un po’ strano fare, a Lecce, il segretario del movimento di sostegno a un partito che ufficialmente, nello statuto, si chiama ancora “Lega Nord per l’Indipendenza della Padania”. Secondo, se non sai che anche Gesù è stato migrante e rifugiato. Terzo, che la notizia vera, al netto delle bufale artatamente diffuse da intolleranti assortiti, è questa: al summenzionato Museo Sigismondo Castromediano è stato presentato il progetto Musei accoglienti. Il progetto prevede di far diventare i musei civici di Lecce e Brindisi dei presidî di comunità, con un’azione sperimentale destinata ai migranti e ai rifugiati delle province di Lecce e Brindisi che, insieme agli operatori dipendenti del Museo Castromediano di Lecce e del Museo Ribezzo di Brindisi, nonché agli studenti dell’Università del Salento, saranno coinvolti nella co-progettazione di nuovi percorsi di visita all’interno dei musei. L’iniziativa non risulta certo bizzarra a chi sa come si lavora nei musei: i musei civici delle due città pugliesi stanno ridefinendo i loro percorsi e, dal momento che, come leggiamo nella presentazione del progetto, “i musei non posso continuare a essere isole ma devono diventare nodi di un sistema relazionale, [...] aperti, in sintonia con ciò che li circonda, funzionali a un contesto che è cambiato”, e poiché una comunità è formata da diversi soggetti che con le loro differenze arricchiscono la società, si è pensato di coinvolgere rifugiati e migranti (anch’essi parte della comunità locale) nell’operazione. Migranti e rifugiati che, peraltro, saranno adeguatamente formati e, si legge ancora nella presentazione, “preparati anche per diventare ’mediatori’ al patrimonio dei due musei”. Per ottenere queste informazioni è sufficiente collegarsi al sito del Comitato Italiano Rifugiati, dove il progetto è presentato in tutti i dettagli.

Da quanto riportato sopra, è possibile ricavare alcune semplici e banali considerazioni. La prima: non c’è nessun migrante che ruba il lavoro agli italiani, e men che meno ci sono migranti senza qualifica che ottengono un lavoro qualificato al posto degli italiani che hanno sudato per guadagnarselo. Si tratta infatti di un progetto speciale d’inclusione, che vede il museo come luogo d’incontro e presidio di comunità: dal momento che una comunità è composta anche dai migranti, sarebbe stato semmai molto più insensato vederli esclusi dalle operazioni. La seconda: i migranti non faranno le guide, perché le professioni di guida museale e guida turistica in Italia sono subordinate a certe regole che non possono essere scavalcate neppure dai progetti d’inclusione. I migranti, semmai, lavoreranno a fianco degli operatori museali per fare da mediatori, per illustrare il patrimonio leccese e brindisino ad altri migranti, magari appena arrivati e con scarsa dimestichezza con l’italiano. La terza: si tratta di un progetto finanziato con un fondo speciale, quindi ha poco senso chiedere che il denaro destinato al progetto venga utilizzato per assumere personale (le spese per il personale fanno parte delle spese correnti).

Per concludere, l’unica cosa di cui occorrerebbe davvero vergognarsi (oltre agli errori di grammatica e ortografia di quelli che dicono “prima gli italiani”) è il fatto che non sia mai possibile parlare d’integrazione senza che intervenga qualcuno a diffondere notizie strumentali, mezze verità, inutili allarmismi. Sarebbe invece il caso di cominciare a salutare con favore ogni progetto che favorisca l’integrazione dei nuovi arrivati. Sono del resto gli intolleranti stessi i primi a farneticare circa la presunta scarsa propensione all’integrazione da parte dei migranti. Chi meglio di loro dovrebbe dunque attivarsi per far sì che i progetti d’integrazione riescano nel migliore dei modi?



Federico Giannini

L'autore di questo articolo: Federico Giannini

Giornalista d'arte, ho fondato Finestre sull'Arte nel 2009 con Ilaria Baratta. Sono nato a Massa nel 1986 e ho ottenuto la laurea specialistica a Pisa nel 2010. Oltre che su queste pagine, scrivo su Art e Dossier.

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1. Pippo in data 31/01/2018, 06:45:27

Lei si lamenta dei luoghi comuni di presunti "razzisti"... ma anche lei ne usa e abusa che è un piacere.
Torni a scrivere di arte, Dott. Giannini. Mi creda: lo fa molto meglio e con risultati decisamente sodfisfacenti. Non se ne abbia a male. Ma la politica è una brutta bestia.



2. Paolo in data 31/01/2018, 14:05:33

Al netto della bella storiella senza fondamento del "Gesù migrante" che va tanto di moda, ci sono da sottolineare alcune cose importanti, perchè non si può sempre ideologicamente nascondere ciò che non conviene. Allora in ordine:
1) nel 2015 la Provincia di Lecce licenzia i 29 addetti al welcome, portineria, custodia, front-office del Castromediano. Nonostante diversi tentativi per salvare il posto di lavoro a persone qualificate, non se ne fece nulla.
2) Dal 2013 la Regione Puglia non ha avviato gli esami per l'inserimento negli elenchi delle professioni turistiche. Oltre 9000 persone sono in attesa da anni di capire cosa devono fare della loro professione.
3) Il Castromediano NON HA operatori culturali/guide interne e dipendenti dal Museo stesso o dalla Provincia (vedasi il punto n.1). Di fatto l'affiancamento non può essere effettuato così come espresso nel comunicato
4) La "preparazione" (ammesso che si possa accettare di preparare in un mese una persona che viene da una cultura totalmente diversa) viene effettuata da strutture che non hanno nulla a che vedere con il Museo o le professioni turistiche.
5) L'uso anche di studenti non fa altro che allargare il fronte di sfruttamento del lavoro mascherato da stage/aprendistato/formazione/volontariato.
6) Un'operazione del genere, se è vero quanto riportato, dovrebbe riguardare tutti i soggetti extracomunitari, anche quelli dell'Est. Perchè, quindi, viene avviato solo con persone di determinate etnie e religioni?
6) Qualunque azione della società civile leccese, essendo un Museo Provinciale, è soggetta ad evidenza pubblica. I "migranti" sono gli unici ad essere , quindi, coinvolti nel piano. Altro che "coinvolgimento della società"!
7) I fondi impiegati per la formazione non vengono rilasciati ai migranti, ma a strutture ufficialmente non lucrative, ma di cui, ad oggi, non si riesce a comprendere la ragione sociale.

Questi sono i dati oggettivi. Ognuno può, alla luce di ciò, valutare se è un progetto valido o meno. Per il resto faccio mio quanto riportato da Pippo: scriva di arte, e non la strumentalizzi a scopo politico.



3. Finestre sull'Arte in data 31/01/2018, 15:03:59

Gentile Paolo, per i punti 1 e 3 è ovvio che non ci siano dipendenti della Provincia, dato che le province non esistono più. I 29 addetti di cui lei parla non erano "del Castromediano", ma si trattava di una (brutta, certo) vicenda che riguardava una società esterna che aveva vinto il bando della gestione del museo: si trattava infatti di 29 dipendenti della società. Ci risulta che nel 2016 la Regione Puglia abbia ricollocato presso i musei i dipendenti prima in forza alla provincia (e del resto un museo privo di personale dovrebbe chiudere). E ad ogni modo il progetto riguarda anche i dipendenti del museo di Brindisi.
Sul punto 2 concordiamo con lei, è un fatto increscioso, che però col progetto in questione c'entra poco o niente. Sul punto 4 a quanto ne sappiamo la formazione sarà affidata a società esterne specializzate in progettazione culturale. Non è strano che la formazione nel settore pubblico venga affidata a terzi (lo stesso autore dell'articolo ha ricoperto incarichi di formazione esterna presso scuole pubbliche).
Sul punto 5, occorrerà valutare come verranno coinvolti gli studenti. Come saprà se ci segue, noi siamo contrari a qualunque forma di lavoro mascherato da volontariato. Vigileremo. E si tratta comunque di un punto che esula dal fatto che sia stata diffusa una bufala (lo stesso vale per il punto 7). Quanto al punto 6, si parla di una "prima azione sperimentale destinata ai migranti/rifugiati". Dal momento che si tratta della "prima" azione significa che non sarà l'unica.



4. Paolo in data 31/01/2018, 15:41:03

Sul ricollocamento le risulta male. Sono tutti a casa. Basta fare una semplice ricerca online. Il punto due c'entra eccome, dato che non si può avere affiancamento se mancano affiancatori (vedasi punto 3). Sul punto 4, le società esterne le conosciamo, e nessuna ha i requisiti per potersi definire "ente di formazione". Si tratta di Associazioni di volontariato senza neppure il riconoscimento fiscale. Sul punto 6, se le pare logico che il primo progetto di coinvolgimento riguardi solo "certi" migranti, invece che la società civile, libero di pensarla.



5. Federico D. Giannini in data 01/02/2018, 12:21:12

Lei, Paolo, continua a confondere i 29 dipendenti di Axa con i dipendenti pubblici assegnati al museo, ma ad ogni modo, lei può avere tutte le ragioni del mondo sui punti che ha elencato (e io non entro nel merito come hanno fatto i colleghi che le hanno risposto al commento 3), ma le sfugge che l'articolo intendeva dare nella maniera corretta una notizia presentata da diversi organi di stampa in modo distorto. Punto. Una semplice operazione di debunking. Se poi gli enti cui è affidata la formazione non hanno i requisiti, se sarà lavoro mascherato da volontariato, se i formatori non saranno preparati, sono tutti aspetti importanti ma che non riguardano in alcun modo il fatto che certuni abbiano presentato la notizia come "i migranti faranno le guide nei musei", che è falso. Ciò legge nell'articolo è invece aderente a come il progetto è stato presentato. E quanto al fatto che il progetto riguardi solo certe etnie, o lei è a conoscenza di informazioni riservate, dal momento che in nessuna presentazione è stato fatto cenno a migranti appartenenti a certe etnie o professanti certa fede (basta fare una semplice ricerca online), o è una sua mera supposizione.



6. bgcarla in data 02/02/2018, 14:31:38

OT
Gradirei conoscere il vostro parere circa la decisione della curatrice del Gam di Manchester di rimuovere dalle pareti del museo il quadro Hylas and the Nymhs del pittore inglese J.W. Waterhouse.
E' da considerarsi una strategia di marketing o è da ricondurre alla preoccupante e devastante ideologia del politicamente corretto?
Grazie




7. Marco Marcucci in data 05/02/2018, 13:40:05

Buon articolo. Ottime risposte ben "articolate". O posso condividerlo in FB?



8. Marco Marcucci in data 05/02/2018, 13:42:01

Ottime risposte ben "articolcate". Si può condividere l'articolo?



Commenti dal post ufficiale su Facebook

9.Silvia Mauro in data 31/01/2018 06:02:48

Mai avrei creduto che nel Salento accadesse questo.E' evidente che qui vive qualcuno che non conosce la storia antica del poprio territorio...bisognerà mandarlo oltre che nei Musei locali anche in Biblioteca.Da cittadina leccese, manifesto meraviglia e rincrescimento.



10. Fabrizio Fais in data 31/01/2018 07:37:18

Ma non solo nel Salento. La "notizia" in sé è a dir poco ridicola, dargli un briciolo di credibilità necessita di un cervello completamente privo di ragione



11.Serenella Lamponi in data 31/01/2018 06:02:48

Come sempre puntuali, rigorosi, come ci si aspetta da ricercatori seri quali siete.



12.Mo Vikione in data 31/01/2018 06:16:12

Avete del materiale sul ritratto di Bartolomeo passarotti chiamato Domenico giuliani e il suo servo? Grazie



13.Valvezzeno Postman in data 31/01/2018 06:40:10

Quindi con questo post, fuori dalla " finestra sull' arte",avete ufficialmente esposto la bandiera rossa...



14. Silvia Rossi in data 31/01/2018 06:54:40

Infatti... che tristezzs



15. Salvo Mulè in data 31/01/2018 07:05:12

È giusto che le fake news vengano combattute da tutti, chi ne fa uso è solo un vigliacco pronto a tutto per trascinare con l'inganno l'opinione di lettori meno attenti. E voi col vostro profilo rigorosamente fake, mettete il vostro nome e la vostra faccia prima di fare commenti pro fake news



16. Valvezzeno Postman in data 31/01/2018 07:27:11

Vedo con piacere, che gli adepti di formazioni appartenenti ad una certa area politica, grazie all' indottrinamento hanno imparato una nuova parola: " fake"; il significato di tale termine, però,per molti di questi rimane alquanto oscuro...



17. Ciccio Introna in data 31/01/2018 07:36:30

Tra l'altro l'articolo non dà alcun elemento ulteriore tale da smentire la notizia, ma è solo un guazzabuglio di idee politiche, tra l'altro, anche confuse.



18. Salvo Mulè in data 31/01/2018 08:21:41

Rimarrà oscuro per lei, torni a studiare, magari così ne coglie il significato. E indottrinato lo è lei, io sono libero da qualsiasi dottrina, e la stessa arte lo è.



19. Salvo Mulè in data 31/01/2018 08:25:36

Quando vengono smentiti i vostri argomenti cominciate a farneticare su dottrine... capite voi stessi la pateticità di tutto ciò?



20. Francesca Manzi in data 31/01/2018 08:44:43

Bene!



21. Salvo Toto Sorce in data 31/01/2018 13:01:29

Perché devi dire le bandiere rosse? Tanto lo sai che per la destra con la cultura non si mangia



22.Silvia Rossi in data 31/01/2018 06:59:20

A napoli de magistris ha detto che agli scavi archeologici ci meteranno i profughi x farli integrare, il FAI farà corsi gratis x far fare le guide agli stranieri che non parlano bene italiano, ora questa, perche siccome questi profughi parlano altre lingue possono fare da guida, be sai quanti italiani sono laureati o diplomati in lingue straniere! Molti italiani studiano lingue orientali come il cinese o l arabo, molti studiano il francesr, insomma a me con sta storia dell integrazione mi sa che ci stanno prendendo solo in giro!



23. Tiziana Maccarini in data 31/01/2018 07:12:49

Tu intanto, caro fake, torna di corsa in terza elementare perché non è la tua tastiera ad avete problemi con l'italiano base



24. Silvia Rossi in data 31/01/2018 07:15:29

Io non sono un fake, sono una che si è rotta le scatole di tutto sto buonismo



25. Tiziana Maccarini in data 31/01/2018 08:24:18

Ormai basta essere ancora in grado di ragionare senza la bava alla bocca e si è buonisti. Che tristezza



26. Dani Loggi in data 31/01/2018 08:57:08

Oh... hanno imparato due termini nuovi dai social e lasciamoglieli usare. Chissà quanto si sentono fighi quando scrivono "buonisti"!



27. Marta Capasso in data 31/01/2018 19:22:20

Molti italiani studiano lingue, ma troppi non hanno studiato abbastanza la propria e, generalmente, sono proprio coloro che scrivono commenti come il tuo. Impara almeno la tua lingua, prima di giocare al grande difensore della patria!



28. Michele Liberio Papapicco in data 02/02/2018 22:10:45

Ma come si permette di definire fake una persona che racconta una vicenda??



29.Sara Coppola in data 31/01/2018 07:08:42

Ora se si documentano fack news si è di sinistra? Io non voterei mai PD per i danni fatti alla scuola dalla legge 107 ma approvo e sono grata a chi cerca di combattere questo schifoso modo di fare propaganda in tutti i campi.



30. Francesca Manzi in data 31/01/2018 08:42:55

Non capisco... davvero a lei il PD pare "la sinistra!?" Certo che ci hanno proprio fatto un bel lavaggio del cervello....?



31. Maria Grazia Fels in data 31/01/2018 09:22:38

Nel lavaggio del cervello riescono molto meglio del PD, altre forze politiche. Quelle che diffondono le bufale sui migranti, per esempio



32. Sara Coppola in data 31/01/2018 14:15:22

Manzi per forza vuole controbattere? PD o sinistra italiana o altra formazione ....che comunque ha votato la legge 107. Ma anche destra o lega o Fratelli d' Italia o M5 s quando ci gettano addosso stupidaggini e false notizie. Contenta così?



33.Angelo Afnarak in data 31/01/2018 07:14:47

Attento! Il dem ti ascolta!



34.Ciccio Introna in data 31/01/2018 07:33:57

"Gesù migrante rifugiato ?" Ma chi scrive questi articoli, Topo Gigio? Per altro non spiega nemmeno in maniera chiara le argomentazioni di fondo della bufala, oltre a esprimere considerazioni politiche che vanno oltre uno spazio come quello dell'arte, che dovrebbe prescindere da campagne elettorali.



35. Chiara Castrenzi in data 31/01/2018 08:41:46

Le spiega, le spiega.



36. Ciccio Introna in data 31/01/2018 08:54:40

Non spiega proprio nulla, dice che non andranno a fare le guide (non ci voleva la scienza per saperlo dato che ci vuole l'abilitazione e queste sono persone che neppure parlano correttamente l'italiano) però non smentisce con i fatti la notizia ossia che le nostre tasse andranno ad essere sperperate sempre per favorire alcuni a danno di altri ( i musei in Italia necessitano di risorse dato che, spesso, volgono in condizioni disastrose)



37. Chiara Castrenzi in data 31/01/2018 10:49:46

Non hai letto l'articolo, evidentemente. Rileggilo, asciugati la bava rabbiosa e prova a usare concetti come "inclusione/ integrazione come strumento di prevenzione sociale". Poi se vuoi parliamo. Sennò sei un hater e non perdo tempo con chi non ha niente da dire se non sfogare la propria frustrazione.



38. Francesco Mastromatteo in data 02/02/2018 18:01:46

ma per fare i mediatori, non occorre lo stesso titolo e abilitazione? E' una smentita che non smentisce nulla



39.Fabrizio Fais in data 31/01/2018 07:36:07

Mamma mia che creduloni......eppure non ci vuole tanto per capirlo. Povera Italia.....il guaio è che questi elementi votano ??



40.Francesca Bedon in data 31/01/2018 08:22:01

Sull'iniziativa del Museo Egizio mi sono già negativamente espressa, su questa iniziativa ho molte perplessità. Non perchè io intenda precludere dei percorsi formativi e culturali a chichessia, anzi, ma mi chiedo: e se per una volta invece che di "migranti" si parlasse di persone? E se per una volta si volesse approfondire chi, tra queste persone, magari ha già una formazione atta a svolgere dei compiti ( nell'attività museale come in altri ambiti)? Cosa sappiamo noi "residenti" dei nuovi arrivati? Nulla. E tutte le iniziative intraprese, per quanto edificanti, si poggiano su questo nulla. E pure i commenti poco edificanti si basano sul nulla. E' folle. Eppure si tratta di basilari rapporti umani: " Buongiorno, mi chiamo... e vivo qui, faccio questo e quello. E lei?", "Salve, io mi chiamo..., vengo da ... e faccio questo e quest'altro"... Chiamiamola come vi pare, buona educazione, restare umani, rispetto reciproco, etc... Invece, tutti in colonia, in fila per due, residenti da una parte e non residenti dall'altra, e zitti, altrimenti razzisti i primi e ingrati i secondi. Mah...



41.Maria Grazia Fels in data 31/01/2018 09:24:32

Nel lavaggio del cervello riescono molto meglio del PD, altre forze politiche. Quelle che diffondono le bufale sui migranti, per esempio



42.Graciela Daneri in data 31/01/2018 11:38:20

Bufala/migranti= non si giocca con questo!



43.Chiara Corazza in data 31/01/2018 11:49:09









44. Salvo Mulè in data 31/01/2018 13:34:17

Ma lei si fida di una qualsiasi pagina che trova su internet?



45. Chiara Corazza in data 31/01/2018 13:35:16

Io ho chiesto infatti



46. Chiara Corazza in data 31/01/2018 13:35:47

Se legge sopra ho chiesto..e'un fake anche questo?



47. Finestre sull'Arte in data 31/01/2018 14:10:58

È un'altra mezza verità (del resto, cercare informazioni sui migranti sul "Primato Nazionale", ovvero la testata di Casapound, è un po' come cercare informazioni sui tifosi del Brescia in un bar frequentato dagli ultrà dell'Atalanta): il progetto di Palermo ha coinvolto circa 600 volontari, di cui alcuni migranti, e molti altri ragazzi dell'alternanza scuola-lavoro. Qui il problema semmai è un altro, ovvero che sono stati impiegati volontari per svolgere un lavoro che dovrebbe essere in realtà affidato ai professionisti.



48. Chiara Corazza in data 31/01/2018 16:46:56

Appunto,io non ho cercato notizie per fini politici e mi interessava comprendere il motivo per cui fossero stati affidati a "volontari"o cooperative?!non buttatela sempre sul razzismo,ecc..ho solo trovato una notizia e chiesto.



49. Salvo Mulè in data 31/01/2018 21:11:56

Purtroppo facebook è pieno di notizie false, e la gente purtroppo non è sempre ben disposta come lei a disquisire sul fatto che una notizia sia vera o meno, scusi il mio partire prevenuto. Le faccio però presente che ci sono molte pagine su facebook che si occupano di sbugiardare i siti che spacciano bufale, fake news o mezze verità. Come Butac o David Puente, disponibilissimi a verificare se una notizia è più o meno veritiera.



50. Salvo Mulè in data 31/01/2018 21:13:55

Metta il like, e se avesse dei dubbi su una particolare notizia chieda pure con un messaggio alle pagine che le ho elencato.



51. Chiara Corazza in data 31/01/2018 21:39:41

Grazie,pensavo solo qualcuno potesse spiegarmi da dove nascesse questo progetto,ecc..non tanto quello che e'ststo scritto



52.Chiara Corazza in data 31/01/2018 11:49:18

Fake anche Palermo?



53.Marisa Falco in data 31/01/2018 13:58:50

Basta la parola "migranti" e la gente è pronta a credere ad ogni notizia....ma nn si rende conto che è pilotata a pensare quello che si vuole che pensi?



54.Sabrina Picchiami in data 31/01/2018 17:45:15

Se fossi pugliese (e purtroppo non solo in Puglia!!) ... mi indignerei molto di più per lo sfruttamento e il nuovo schiavismo che è sotto gli occhi di tutti, e non per una bufala!!!!



55.Massimo Pighetti in data 31/01/2018 18:40:44

ora alcuni si scandalizzano ..."No non è vero niente è una bufala"! Poi quando questo accadrà realmente...perché accadrà! Allora non ci sarà alcun problema , anzi sarà anche giusto , è discriminazione positiva ! le classi svantaggiate devono godere di privilegi "giustamente".



56. Massimo Pighetti in data 31/01/2018 18:42:58

le categorie mi correggo :)



57.Eliana Vasta in data 31/01/2018 21:59:21

Elisa Monsellato



58. Elisa Monsellato in data 31/01/2018 22:00:44

Grazie Eliana! ??



59.Lilli Rosato in data 01/02/2018 12:16:58

Vergogna



60.Angelo Afnarak in data 01/02/2018 15:39:28

Vabbè... quella di Gesù migrante e rifugiato è una battuta ripresa pari pari da Bergoglio, piazzata lì dall'autore dell'articolo per dare più forza alle sue argomentazioni e (almeno nel mio caso) ha valore zero. Per il resto vedremo tra un anno (e sul medio periodo) cosa ne sarà di questo progetto di inclusione degli immigrati (io ho molta pazienza), con il solito piccolo ente pubblico capofila, i soliti fondi pubblici speciali, i soliti rappresentanti della Regione-Provincia-Comune e tutto l'indotto ecc. ecc. Sarei proprio curioso di leggere in dettaglio come hanno intenzione di mettere in pratica il progetto, se è previsto un rimborso spese per i partecipanti ecc. ecc. Il sito del Comitato Italiano Rifugiati non scende nel particolare. Ma li pagano o sono volontari? Non mi è chiaro: dovrò rileggere la pubblicistica. Noto, tuttavia, che gli immigrati saranno affiancati da operatori culturali dipendenti del Museo Sigismondo Castromediano di Lecce e del Museo Ribezzo di Brindisi (che suppongo siano esperti in mediazione culturale), nonché dagli studenti dell?Università del Salento. Dunque la cosa si muoverà su almeno tre livelli di partecipazione e di impegno (compresi gli immigrati). Sarà che, memore della mia esperienza pregressa in ambito universitario e post-universitario, quando leggo di studenti universitari assorbiti da progetti del genere, il mio istinto di solito fa accendere la lampadina rossa sulla voce "lavorerai gratis!".



61. Finestre sull'Arte in data 04/02/2018 14:04:25

Finalmente qualcuno che ha capito che era una battuta. Per il resto, precisiamo che noi siamo attentissimi al tema volontariato-lavoro, tanto da aver dedicato all'argomento altri approfondimenti. Anche noi nutriamo perplessità su come verrà effettivamente svolto il progetto (ciò non toglie che il debuking della bufala andava comunque fatto, ed è altra cosa rispetto alla linea che il progetto terrà, e al quale cercheremo di fare attenzione)



62.Greta Piperi in data 02/02/2018 08:29:49

Tolgo il like alla pagina va



63.Michele Liberio Papapicco in data 02/02/2018 22:15:06

Salve una domanda: ma oltre a questi "percorsi di integrazione" per migranti, avete offerto percorsi di inserimento lavorativo per i cittadini regolari?? Grazie.





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