La giovane archeologa Federica Timossi è la nuova direttrice del Museo Nazionale di Sarsina


Una nuova direttrice per il Museo Archeologico Nazionale di Sarsina: è la giovane archeologa Federica Timossi, che a 36 anni diventa così la più giovane direttrice di un museo nazionale della regione.

La Direzione Regionale Musei dell’Emilia-Romagna ha nominato la nuova direttrice del Museo Archeologico Nazionale di Sarsina: è l’archeologa Federica Timossi, classe 1986, che avrà anche la direzione dell’area archeologica della Villa romana di Russi e del Museo Archeologico di Forlimpopoli, quest’ultimo in gestione al Comune di Forlimpopoli. Timossi diventa così la più giovane direttrice di un museo statale della regione.

Federica Timossi, 36 anni, di origini genovesi, dopo aver conseguito la laurea con lode in conservazione dei beni culturali a indirizzo archeologico nel 2009 all’Università di Genova e la laurea magistrale, sempre con lode, in archeologia e culture del mondo antico nel 2011 all’Università di Bologna con una tesi in epigrafia etrusca, ha ottenuto nel 2014 la specializzazione in Archeologia Classica alla Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici dell’Università di Bologna e nel 2019 il dottorato di ricerca in scienze umane all’Università di Ferrara, sempre con tesi di etruscologia. Ha cominciato a lavorato come accompagnatrice archeologa per l’Università di Bologna nell’area archeologica di Marzabotto, poi nel 2018 Timossi è entrata nei ranghi del Ministero della Cultura, dove ha ricoperto l’incarico di funzionaria archeologa: è stata responsabile delle collezioni dell’area archeologica di Kainua a Marzabotto e del sito di Veleia a Lugagnano val d’Arda, poi, dall’aprile 2022, ha sostituito provvisoriamente Alessandro Marchi (in quiescenza) alla direzione del Museo Archeologico Nazionale di Sarsina e della Villa Romana di Russi. Adesso invece la nomina di direttrice a tutti gli effetti.

“Sono molto felice di succedere al dott. Alessandro Marchi, collega con cui ho collaborato in questi anni in qualità di supporto scientifico, alla direzione di questi importanti luoghi della cultura e dell’archeologia della Romagna”, afferma la neo direttrice. “Il Museo Archeologico Nazionale di Sarsina offre la possibilità di conoscere la Valle del fiume Savio dalla preistoria fino al Medioevo, raccontando in particolare la storia della città romana di Sassina, di cui espone gli eccezionali mosaici policromi e gli imponenti monumenti funerari, unici nel loro genere. L’area archeologica della Villa romana di Russi costituisce invece uno degli esempi meglio conservati di villa urbano-rustica dell’Italia settentrionale: residenze come questa, appartenenti a proprietari terrieri, in età romana caratterizzavano tutte le campagne dell’Emilia-Romagna. È mia intenzione lavorare affinché questi luoghi della cultura divengano sempre più accoglienti e accessibili, veri e propri spazi di confronto e di relazione, con una particolare attenzione al rapporto con le comunità locali e alle altre istituzioni culturali del territorio”.

“Un passo importante”, commenta il Direttore Regionale Musei Emilia-Romagna, Giorgio Cozzolino, “per mantenere una continuità scientifica di alto profilo professionale dopo la direzione del dott. Alessandro Marchi, che ha curato questi siti museali negli ultimi anni con le sue competenze storico-artistiche ed ha lasciato il servizio per pensionamento”.

La giovane archeologa Federica Timossi è la nuova direttrice del Museo Nazionale di Sarsina
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