Pozzuoli, nessun danno alle strutture dell'Anfiteatro Flavio, ma si metta subito in sicurezza


Nessun danno alle strutture archeologiche dell’Anfiteatro Flavio di Pozzuoli dopo l’incendio di ieri. Coinvolte solo le gradinate in legno già in disuso.

Il Parco Archeologico Campi Flegrei rende noto che l’incendio scoppiato ieri nell’Anfiteatro Flavio di Pozzuoli non ha provocato danni alle strutture archeologiche, ma solo alla gradinata in legno già disuso e posta in una zona già non accessibile al pubblico. 

La direzione del Parco ringrazia i Vigili del Fuoco e le forze dell’ordine che con il loro intervento hanno evitato danni maggiori. “L’incendio che ha coinvolto parte delle gradinate lignee dell’Anfiteatro Flavio di Pozzuoli è sicuramente un’amara pagina che sta segnando il nostro presente e resterà impressa nella nostra memoria”, si legge sulla pagina Facebook del Parco. “Il lavoro delle Forze dell’Ordine e della Magistratura ci consentirà di chiarire gli aspetti e, speriamo, anche le cause dell’evento. Come siamo abituati a fare sempre, ci interroghiamo sui fatti, ci poniamo domande, ma guardiamo avanti. Stiamo lavorando per riaprire al pubblico l’Anfiteatro già nei prossimi giorni e non vogliamo e non possiamo che questo evento interrompa il rapporto che abbiamo instaurato con voi. Quindi il nostro programma di occasioni per ritrovarci insieme nei luoghi del Parco va avanti”. 

Dopo il Colosseo e l’Anfiteatro di Capua, l’Anfiteatro Flavio è la terza arena d’Italia per dimensioni (149 x 116 metri) e poteva ospitare fino a 40.000 spettatori.

“Ora si faccia in fretta, si eliminino i pericoli e si metta in sicurezza l’intera area colpita dal terribile incendio”, ha commentato il sindaco di Pozzuoli Vincenzo Figliolia, “con la rimozione di tutte le gradinate di legno, che era già prevista e che più volte è stata oggetto di discussioni. Chiedo al direttore del Parco archeologico dei Campi Flegrei, Fabio Pagano, che ha la competenza sull’Anfiteatro Flavio e gli altri siti archeologici del territorio, di mettere in campo con determinazione tutte le azioni necessarie per permettere ai turisti di ammirare nella sua pienezza la terza arena più grande del mondo romano”. E ha concluso: “Così come è necessario giungere in tempi celeri alla definizione del progetto esecutivo per far partire la gara d’appalto per l’affidamento della prima parte di lavori previsti per la valorizzazione del sito e alla disponibilità degli ulteriori finanziamenti per il completamento dell’intervento, così come richiesto di recente al direttore generale Musei del ministero della Cultura, Massimo Osanna, in occasione della sua visita a Pozzuoli. L’Anfiteatro Flavio deve tornare ad essere presto un luogo d’eccellenza tra le bellezze archeologiche del nostro territorio”. 

Ph.Credit Parco Archeologico Campi Flegrei

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