San Casciano dei Bagni, il santuario romano si rivela molto più grande, con edifici sacri, altari e piscine


Scoperte le reali dimensioni del santuario romano che era stato rinvenuto a San Casciano dei Bagni. Un contesto senza eguali in Italia e nel Mediterraneo antico, con diversi edifici sacri, altari e piscine. 

Già nel marzo 2021 era stata compiuta un’importante scoperta archeologica a San Casciano dei Bagni: il team del Roman Baths Project aveva scoperto i resti di un santuario romano ottimamente conservato, con altari sacri dedicati alla Fortuna Primigenia, a Iside oltre che ad Apollo, e una statua in marmo raffigurante Igea. Pochi mesi dopo, in agosto, gli archeologi diretti da Jacopo Tabolli, funzionario archeologo della Soprintendenza, e da Emanuele Mariotti, archeologo professionista esperto di topografia e geofisica applicata all’archeologia, avevano riportato alla luce, intatto, il deposito votivo del santuario, di cui il pezzo più rilevante era un putto in bronzo.

In queste ultime settimane però è arrivata la vera sorpresa, come ha raccontato l’archeologo Jacopo Tabolli all’Ansa: sono state scoperte le reali dimensioni del santuario, davvero monumentale. "Un contesto senza uguali in Italia e nel Mediterraneo antico“, ha dichiarato l’archeologo. ”Una scoperta eccezionale per le dimensioni dell’area del santuario, molto più grandi di quello che potevamo immaginare, con diversi edifici sacri, altari e piscine".

Dagli ultimi scavi sono stati inoltre rinvenuti oggetti di straordinaria qualità e rarità; tra questi, un utero in bronzo risalente agli anni tra la fine della Repubblica e l’inizio dell’Impero romano: “Nei santuari etruschi e poi in quelli romani dedicati alla fertilità è frequente trovare uteri in terracotta, mentre in bronzo sono rarissimi”, racconta Tabolli. Oltre all’utero bronzo, sono stati rinvenuti un orecchio in bronzo dei primissimi anni dell’Impero che un certo Aulus Nonnius aveva dedicato agli dei per ringraziarli della guarigione, una gamba e un rarissimo pene, tutto in bronzo. E inoltre più di  tremila monete tutte di fresco coniate; “uscite dalla zecca di Roma e subito portate a San Casciano ad onorare la sacralità del luogo e molto probabilmente i suoi momenti fondativi”, ha affermato l’archeologo.

“Una scoperta davvero eccezionale che conferma l’importanza di questo scavo e del lavoro egregio portato avanti in questi anni”, ha commentato il ministro della Cultura Dario Franceschini.

Foto: Ansa

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