Rinvenuta in Puglia una basilica di 1500 anni fa durante lavori per impianto fotovoltaico


Durante i lavori per la realizzazione del più grande impianto fotovoltaico della Puglia, sono stati scoperti resti di una basilica di 1500 anni fa con annessa necropoli.

In Puglia, in provincia di Foggia, nel corso di un intervento legato alla realizzazione del più grande impianto fotovoltaico della regione, sono stati scoperti resti di una basilica risalente a 1500 anni fa dell’antica Daunia con annessa necropoli. Dopo indagini preliminari compiute dagli archeologi nelle zone adiacenti agli impianti, l’azienda danese European Energy, specializzata in energie rinnovabili, si è fatta parte attiva e si è impegnata a sostenere le spese per far proseguire le ricerche: ha quindi finanziato il recupero del ritrovamento, in accordo con gli enti territoriali e con la Soprintendenza. 

Su un lato dell’impianto sono stati rinvenuti resti di una basilica datata tra il VI e il VIII secolo con annessa una grande necropoli, mentre su un altro lato un abitato databile tra Neolitico antico e Neolitico medio con una struttura ipogea tipica dei villaggi trincerati del Tavoliere. Sono state indagate circa 117 cavità funerarie della necropoli, dove sono stati rinvenuti reperti rilevanti, quali brocche in ceramica, reperti metallici, monete, bracciali, anelli, fibbie. 

La scoperta, resa possibile alla società specializzata in archeologia e servizi culturali Nostoi S.r.l., costituisce un importante recupero non solo del patrimonio culturale italiano, ma soprattutto del territorio un tempo, in epoca romana, denominato Daunia.

Oltre a sostenere finanziariamente la sorveglianza e lo scavo, l’azienda European Energy ha previsto la realizzazione di itinerari slow che consentiranno al pubblico di conoscere meglio il territorio in qualsiasi periodo dell’anno. 

“Siamo felici che un progeto pensato per lo svilupo delle energie rinnovabili in Italia”, ha dichiarato Alessandro Migliorini, European Energy Country Manager Italia, “abbia avuto anche un ritorno concreto in vista dello sviluppo territoriale delle aree interessate; ci piace pensare che questo modello che vede rinnovabili e aree archeologiche come leva di sviluppo economico territoriale, contribuendo al tempo stesso al recupero del patrimonio culturale, possa essere replicato anche in futuro ed è un ulteriore segnale positivo del percorso italiano verso il green deal”. 

 

Rinvenuta in Puglia una basilica di 1500 anni fa durante lavori per impianto fotovoltaico
Rinvenuta in Puglia una basilica di 1500 anni fa durante lavori per impianto fotovoltaico


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