Airbnb finanzia con 10 milioni di dollari la costruzione delle case più strane del mondo


Airbnb ha annunciato i vincitori di un concorso da 10 milioni di dollari con cui verrà finanziata la costruzione di 100 case dalle architetture stravaganti in giro per il mondo: diventerranno strutture ricettive. Una è anche in Italia: una casa a forma di pino nelle Alpi.

Una casa a forma di macchina fotografica gigante, camere da letto a forma di frutta, locali sopraelevati a formare la costellazione di Orione, una casa alveare eco-sostenibile: sono alcune delle bizzarre architetture che Airbnb finanzia con il fondo OMG, 10 milioni di dollari per supportare la realizzazione di edifici dalle architetture più bizzarre e stravaganti che diventeranno strutture ricettive. Airbnb ha aperto a giugno la competizione per premiare venti fantasiosi progetti: alla fine sono stati scelti 100 progetti di aspiranti designer provenienti da 20 paesi, che si aggiudicheranno fino a 100.000 dollari ciascuno per dar forma alle loro creazioni entro l’estate 2023. I soggiorni potranno essere prenotati dalla categoria “WOW” di Airbnb.

La giuria, formata dall’imprenditrice e designer Iris Apfel, dall’esperto di architettura Koichi Takada, dalla superhost Airbnb Kristie Wolfe e dal vicepresidente del settore Experiential di Airbnb Bruce Vaughn, ha dovuto valutare oltre 10.000 progetti, per i quali sono stati snocciolati anche alcuni numeri: 400 idee offrivano la possibilità di osservare le stelle, 961 avevano a che fare con la musica, 777 erano ispirate dalla frutta, 680 dal vino, 7.931 partecipanti includevano l’utilizzo di pannelli solari, 1.214 idee riguardavano la realizzazione di case sugli alberi e 389 di edifici sospesi, mentre 509 progetti erano ispirati ai funghi.

Da un faro in Svezia accessibile solo in barca, a un teschio di dinosauro fossilizzato in adobe nel deserto, i 100 vincitori, secondo la giuria, ampliano l’idea di cosa può essere un soggiorno su Airbnb e sono alimentati dalle passioni dei partecipanti. “L’ispirazione è venuta dalle opere di molti film di fantascienza”, ha detto uno dei vincitori, Pablo C., dal Messico. “L’idea era quella di fare qualcosa fuori dall’ordinario, mai visto prima, qualcosa di raro e bello che avrebbe impressionato qualsiasi essere umano. Il risultato è un’astronave dalla forma organica: un pilastro alto sei metri, abbracciato a 360 gradi dagli alberi”.

Altri hanno attinto alla fauna e alla tradizione locali, Ignacio R. dal Cile, che ha affermato che la sua idea Floating Avocado House “riguarda la connessione con la natura. Ho trascorso gran parte della mia vita nella nostra fattoria di famiglia, i ricordi più felici della mia infanzia vengono da lì. Ha qualcosa di così speciale che risuona con me. Ecco perché ho questo sogno, questa vocazione, di condividerlo con più persone”.

Alcuni hanno anche espresso la devozione all’ambiente come spinta principale alla creazione di qualcosa di unico. “Vogliamo ricordare agli ospiti la nostra connessione e responsabilità nei confronti del mondo naturale”, ha affermato Kimberly S. dagli Stati Uniti sulla sua idea di una casa a forma di pneumatico gigante. “La struttura sarà modellata riutilizzando 1.000 vecchi pneumatici da discarica e altri materiali riciclati. L’effetto sarà un’esperienza sbalorditiva, unica e indimenticabile: una soluzione ambientale creativa a un problema di sgonfiaggio dei pneumatici!”.

La maggior parte dei vincitori proviene dagli Stati Uniti, ma hanno vinto anche diversi progetti in Europa, e c’è un vincitore anche in Italia: Luca Beltrame, trentaduenne che realizzerà una casa a forma di pino sulle Alpi. “Da piccolo, crescendo a Tarvisio”, ha dichiarato, “come la maggior parte dei bambini il mio sogno era quello di vivere, giocare, nascondermi, dormire in una casa sull’albero. Anni dopo, come architetto, ho iniziato a sviluppare questo sogno ed insieme a mio padre, anche lui architetto, e da qui è nato Il Pino, una piccola casa sull’albero, o meglio tra gli alberi, a cui concettualmente si ispira. Si sviluppa su tre livelli, ciascuno dedicato a differenti modi di vivere e fare esperienza della foresta. Ci sarà infatti l’intimità alla base, la serenità tra le fronte al piano medio, e la vista mozzafiato sulle montagne circostanti dal livello più alto. Vorrei che questo progetto diventasse una piccola icona per un modo ecologico di vivere il turismo, ma anche realizzare quei sogni di bambini che vivono in tutti noi”.

“Che viaggio incredibile è stato far parte della giuria del fondo OMG!”, ha dichiarato Kristie Wolfe. “C’erano così tante storie e destinazioni stimolanti di cui non avevo mai sentito parlare prima che ora non vedo l’ora di visitarle. Non vedo l’ora di vedere queste idee prendere vita. Questi sono più che semplici posti dove passare la notte: ognuno offre un’intera esperienza!”.

Di seguito una gallery con alcune delle idee vincitrici.

Il Pino di Luca Beltrame
Il Pino di Luca Beltrame
Vaso gigante di Whitney H. (USA)
Vaso gigante di Whitney H. (USA)
La casa per gli amanti della musica di Madeleine T. (Regno Unito)
La casa per gli amanti della musica di Madeleine T. (Regno Unito)
La casa-alveare di Esteban A. (Costa Rica)
La casa-alveare di Esteban A. (Costa Rica)
La casa per gli amanti dei cereali di Trey D. (USA)
La casa per gli amanti dei cereali di Trey D. (USA)
La Floating Avocado House di Ignacio R. (Cile)
La Floating Avocado House di Ignacio R. (Cile)
La macchina fotografica gigante di Matthew F. (USA)
La macchina fotografica gigante di Matthew F. (USA)
L'alloggio a forma di frutta di Arun M. (India)
L’alloggio a forma di frutta di Arun M. (India)
La costellazione di Orione di Edmundo M. (Messico)
La costellazione di Orione di Edmundo M. (Messico)
La casa a forma di pneumatico di Kimberly S. (USA)
La casa a forma di pneumatico di Kimberly S. (USA)
Il retreat africano di Juane V. (Sudafrica)
Il retreat africano di Juane V. (Sudafrica)

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