Fabrizio Plessi firma il sipario 2023-2024 del Teatro Duse di Bologna


È un’opera di Fabrizio Plessi, ’Energy’, il sipario della stagione 2023-2024 del Teatro Duse di Bologna: secondo il teatro può essere considerato il primo sipario digitale al mondo.

Un sipario d’autore per la stagione 2023/2024 del Teatro Duse di Bologna. Porta la firma di Fabrizio Plessi (Reggio Emilia, 1940) l’opera Energy, sipario speciale in velluto blu con incorporato al suo interno dei Led luminosi in continuo movimento, con forti allusive sonorità che rimandano ad un temporale assurdo e metafisico, che per tutto l’anno accompagnerà la stagione teatrale bolognese.

Quest’opera, che si può considerare il primo e unico sipario digitale al mondo, fa parte della collezione di Sipari d’autore del teatro Tuscany Hall di Firenze, e sarà visibile agli spettatori del Duse dal 27 novembre 2023 al 19 maggio 2024. Energy è il quinto sipario d’artista ad approdare al Duse. Lo storico palcoscenico di via Cartoleria ha, infatti, già accolto ed esposto il sipario di Carla Accardi nella Stagione 2017/2018, di Aldo Mondino nella Stagione 2018/2019, l’opera di Luigi Mainolfi nella Stagione 2019/2020 e il sipario di Nicola De Maria la scorsa stagione.

L’intera raccolta del Tuscany Hall, nata nel 2005, è composta da otto sipari creati da altrettanti grandi autori dell’arte contemporanea italiana. Si tratta, nello specifico, di Applausi di Aldo Mondino (2005), Sipario rossooro di Carla Accardi (2007), Permutabile negativopositivo di Getulio Alviani (2010), Attori di Mimmo Paladino (2012), Musica colorata dai sogni di Nicola De Maria (2015), Pittura R. – 101 Elementi.I di Pino Pinelli (2016), Bestiario del firmamento di Luigi Mainolfi (2018) e, appunto, Energy di Fabrizio Plessi (2020).

Fabrizio Plessi (Reggio Emilia, 1940) è tra gli artisti italiani più conosciuti e apprezzati a livello internazionale. Pioniere delle videoinstallazioni, da sempre vicino al tema dell’acqua, ha un rapporto privilegiato anche con il teatro, per cui ha realizzato molte scenografie. L’artista ha partecipato a 14 edizioni della Biennale di Venezia, esposto in tutto il mondo (oltre 500 personali) dal Guggenheim di New York al Centre Pompidou di Parigi. Indimenticabili le sue scenografie elettroniche realizzate per il concerto di Luciano Pavarotti al Central Park di New York nel 1993. Dal 2013 il Plessi Museum, al passo del Brennero, ospita una mostra permanente dedicata alla sua arte, è il primo esempio italiano di spazio museale in autostrada.

Plessi ha sempre creduto nelle tecnologie e insegnato Umanizzazione delle tecnologie, per dieci anni, all’Università di Colonia. Nelle sue opere si ritrova, non a caso, la necessità di unire la sperimentazione tecnologica all’uso di materiali naturali come il ferro, il legno, il marmo, per dare vita ad una personale narrazione poetica che tiene insieme passato e futuro.

Fabrizio Plessi firma il sipario 2023-2024 del Teatro Duse di Bologna
Fabrizio Plessi firma il sipario 2023-2024 del Teatro Duse di Bologna


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