Dal 20 febbraio al 24 maggio 2026 il Museo Rothko di Daugavpils, in Lettonia, accoglie la mostra La pittura porta a casa di Gregorio Botta (Napoli, 1953), curata da Bruno Corà. L’esposizione è allestita dalla casa editrice Il Cigno Arte, che ne accompagna l’esposizione con la pubblicazione del catalogo, arricchito da un saggio critico di Micol Forti, direttrice del Mart di Rovereto.
Botta è il primo artista italiano a esporre al Museo Rothko, nella città natale del maestro dell’Espressionismo astratto e luogo simbolicamente identificato come la “casa” di una pittura non figurativa, intensa, silenziosa e meditativa. Un’eredità spirituale che ha sempre rappresentato un punto di riferimento fondamentale per la ricerca dell’artista napoletano.
Sebbene molte delle sue opere assumano forma di installazioni e sculture tridimensionali, la matrice del suo linguaggio resta profondamente pittorica, conservandone la dimensione introspettiva. Botta utilizza materiali naturali e delicati, quali cera, carta di riso, acqua, vetro, foglie, pietre e sangue, per costruire un universo poetico e raccolto. Nei Noli me tangere, ad esempio, foglie di buganvillea e gocce di sangue danno vita a un giardino simbolico che accoglie la sofferenza per trasformarla. In Ofelia, invece, una grande tavola orizzontale di cera è attraversata da quattro sottili flussi d’acqua che sgorgano come lacrime, ma anche come sorgenti di rinascita.
In Lettonia l’artista presenta circa trenta opere, alcune delle quali realizzate appositamente per l’occasione. Nel tempo il suo linguaggio si è fatto sempre più essenziale, orientandosi verso una rarefazione formale che evoca vuoto e silenzio attraverso pochi segni. Emblematico è Orizzonte, composto da una sottile lastra di vetro orizzontale, una coppa e due o tre tavolette di cera pigmentata. Analogamente, i fogli di carta di riso acquarellata e cerata, che Botta definisce “velature solide”, hanno la capacità di nascondere e al tempo stesso rivelare la materia sottostante.
Gregorio Botta ha esposto in numerose gallerie e musei in Italia e all’estero. Tra le più recenti personali si ricordano quella del 2025 al MAN di Nuoro e quella alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma. È inoltre autore di saggi come Pollock e Rothko, il gesto e il respiro (Einaudi) e Paul Klee, genio e regolatezza (Laterza). Nel marzo 2026 è prevista per Electa l’uscita di un nuovo volume dedicato a Rothko e al suo rapporto con Firenze.
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