La Triennale di Milano ricostruisce la Casa Lana di Ettore Sottsass


La Triennale di Milano ha inaugurato una sala che accoglie la ricostruzione e l’allestimento permanente di un interno di Casa Lana, progettato da Ettore Sottsass negli anni Sessanta. 

La Triennale di Milano ha inaugurato venerdì la Sala Sottsass, che accoglie la ricostruzione e l’allestimento permanente di un interno di una residenza privata, Casa Lana, progettata da Ettore Sottsass (Innsbruck, 1917 - Milano, 2007) intorno alla metà degli anni Sessanta a Milano e da oggi accessibile al pubblico grazie alla donazione di Barbara Radice Sottsass. Il progetto arriva a quattro anni di distanza dalla grande mostra monografica del 2017 Ettore Sottsass. There is a Planet, e l’allestimento è già visitabile al primo piano del Palazzo dell’Arte.

Intorno all’allestimento permanente di Casa Lana sono previste mostre ed eventi che mettano in luce diversi aspetti del lavoro e del pensiero del maestro. A fianco del ciclo espositivo, una serie di donazioni mirate diventerà il nucleo di un importante fondo dell’architetto Ettore Sottsass jr all’interno della collezione permanente di Triennale Milano.

Casa Lana di Ettore Sottsass alla Triennale. Foto di Gianluca Di Ioia
Casa Lana di Ettore Sottsass alla Triennale. Foto di Gianluca Di Ioia
Casa Lana di Ettore Sottsass alla Triennale. Foto di Gianluca Di Ioia
Casa Lana di Ettore Sottsass alla Triennale. Foto di Gianluca Di Ioia
Casa Lana di Ettore Sottsass alla Triennale. Foto di Gianluca Di Ioia
Casa Lana di Ettore Sottsass alla Triennale. Foto di Gianluca Di Ioia
Casa Lana di Ettore Sottsass alla Triennale. Foto di Gianluca Di Ioia
Casa Lana di Ettore Sottsass alla Triennale. Foto di Gianluca Di Ioia

In Triennale viene esposto il nucleo centrale di Casa Lana, una struttura in legno con divani disposti in modo da creare un luogo di soggiorno protetto per chiacchierare e ascoltare musica, mentre lo spazio intorno è organizzato per assolvere a varie attività e funzioni. Gli spazi sono ottimizzati perché, eliminati i corridoi, si crea, nelle parole di Ettore Sottsass (“Domus”, 1967) “una piazzetta nella quale si gira e ci si incontra”. L’allestimento della Sala e la sua ricostruzione filologica sono stati oggetto di un approfondito lavoro di studio da parte dell’archivio e del laboratorio di restauro di Triennale Milano, a cui hanno partecipato, tra gli altri, Luca Cipelletti, che ne ha curato l’allestimento nello spazio centrale al primo piano di Triennale, e Christoph Radl, che ha seguito l’art direction del progetto.

In occasione dell’apertura dell’allestimento di Casa Lana, la Triennale di Milano inaugura anche un ciclo di mostre a cura di Marco Sammicheli con progetto di allestimento e grafica di Christoph Radl. Spiega Marco Sammicheli, Direttore del Museo del Design Italiano di Triennale Milano: “A partire dagli spunti narrativi di Casa Lana abbiamo immaginato una serie di mostre per affrontare alcuni grandi temi dell’opera del maestro”. La prima mostra, Ettore Sottsass. Struttura e colore, riprende il titolo di un articolo di Sottsass del 1954. Vengono esposte opere pittoriche, disegni, fotografie e oggetti che mettono in evidenza la sua particolare attenzione alla relazione tra l’uomo, le sue necessità, i suoi riti e lo spazio abitato. Il secondo appuntamento, Ettore Sottsass. Il calcolo, da maggio a novembre 2022, affronterà il rapporto tra grande numero e tecnologia e la sua collaborazione con Olivetti. Il terzo, da dicembre 2022 ad aprile 2023, darà spazio al potere narrativo e letterario dell’opera di Sottsass e avrà come titolo Ettore Sottsass. La parola.

“Triennale Milano”, dichiara il suo presidente Stefano Boeri, “regala al mondo una straordinaria sorpresa: la ricostruzione fedele di una parte di Casa Lana di Ettore Sottsass, una ‘stanza nella stanza’ che Triennale ha smontato e rimontato filologicamente grazie alla collaborazione con Iskra Grisogono di Studio Sottsass e al dialogo con i familiari del primo proprietario. Milano da oggi ospita una vera e propria macchina del tempo, realizzata da uno dei geni internazionali del Novecento”.

Triennale Milano con il suo Museo del Design Italiano intendono portare avanti così il lavoro di promozione e valorizzazione dei maestri del design e dell’architettura italiani e di rafforzamento di un sistema virtuoso di dialogo con istituzioni, archivi, centri di studio per realizzare progetti di ricerca volti alla realizzazione di mostre, pubblicazioni e giornate di studio. I Partner Istituzionali Eni e Lavazza, l’Institutional Media Partner Clear Channel e il Technical Partner ATM sostengono Triennale Milano anche per questa mostra.


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