Nel 2021 forse tornerà visibile il borgo sommerso di Fabbriche di Careggine: si parla di svuotare il lago di Vagli


Nel 2021 potrebbe tornare visibile il borgo sommerso di Fabbriche di Careggine: l’Enel ha fatto sapere che potrebbe essere svuotato il lago di Vagli.

Non accadeva dal 1994: il borgo sommerso di Fabbriche di Careggine, in Garfagnana, potrebbe tornare visibile nel 2021. Pare infatti che il prossimo anno il lago di Vagli, ovvero il lago creato artificialmente nel 1947 dalla compagnia elettrica SELT Valdarno (in seguito acquisita dall’Enel) per la costruzione della diga idroelettrica del torrente Edron. A dare l’annuncio è Lorenza Giorgi, figlia di Ilio Domenico, primo cittadino di Vagli all’epoca dell’ultimo svuotamento del lago: Lorenza Giorgi ha dato l’annuncio su Facebook citando “fonti certe” e scrivendo che l’Enel ha confermato.

“Mi auguro che il prossimo anno, forti della passata esperienza di cui tutti hanno un bellissimo ricordo e con l’aiuto dei social network”, ha scritto Lorenza Giorgi, “si riesca a ripetere e superare il grande successo, con altrettanta oculatezza. In questi anni si è fatto poco per il turismo. Nonostante le opere realizzate e le ingenti spese, ogni volta i numeri sono stati gonfiati per ottenere un po’ di visibilita, lo dimostra il fatto che molte attività abbiano chiuso e di questo mi dispiaccio suprattutto per la mia comunità a cui sono molto legata”. Giorgi ha poi fatto sapere che farà sapere quando verranno comunicate le date esatte dello svuotamento, che verrà realizzato per lavori di manutenzione.

L’Enel, dal suo canto, non fornisce ancora la certezza assoluta, ma apre alla possibilità di svuotare il lago. In una nota ha fatto sapere che è in corso di formalizzazione un memorandum d’intesa con il Comune di Vagli Sotto per supportare il “Progetto Essere 2020 - Vagli” che ha come obiettivo la valorizzazione turistica del territorio. Tra le azioni per valorizzare l’area, è citata anche “una serie di attività che, attraverso il possibile svuotamento del bacino, prevedono la realizzazione di attività manutentive sulle opere idrauliche, interventi ambientali con lavori di ingegneria naturalistica e progetti di valorizzazione turistica”.

Il borgo di Fabbriche di Careggine tornerà dunque a essere percorribile: fondato nel XIII secolo da alcuni fabbri ferrai provenienti da Brescia, il paese fantasma si trovava lungo la frequentata strada di comunicazione che univa Massa e Modena, capitali dei ducati confinanti dei Malaspina e degli Este (la sua economia fiorì proprio grazie alla sua importante posizione, oltre che alla presenza di numerose attività di ferrai che rifornivano tutto il ducato estense). All’epoca della costruzione della diga, Fabbriche di Careggine aveva già conosciuto lo spopolamento da diversi decenni e contava solo 146 abitanti, tutti trasferiti a Vagli nelle nuove abitazioni realizzate appositamente per loro. Il borgo fu così sommerso: quando sarà possibile tornare per i suoi vicoli, sarà possibile vedere le poche case in pietra, e la chiesa di San Teodoro, a navata unica e che presentava alcuni affreschi (il campanile e la cupola sono ancora facilmente distinguibili).

Se ci sarà la conferma ufficiale, quello del 2021 sarà il quinto svuotamento del lago di Vagli: in origine era programmato ogni dieci anni, ma in realtà il bacino è stato prosciugato soltanto quattro volte, nel 1958, nel 1974, nel 1983 e nel 1994. Inoltre, chi arriverà nel 2021 in quest’angolo della Garfagnana potrà vedere Fabbriche di Careggine anche dal nuovo ponte tibetano in legno e acciaio che attraversa il lago ed è stato inaugurato nell’estate del 2016.

Sembrerebbe insomma tutto pronto per lo svuotamento e per la riemersione del borgo: vedremo cosa l’Enel deciderà.

Nella foto: il borgo di Fabbriche di Careggine nell’ultimo prosciugamento del lago di Vagli nel 1994.

Nel 2021 forse tornerà visibile il borgo sommerso di Fabbriche di Careggine: si parla di svuotare il lago di Vagli
Nel 2021 forse tornerà visibile il borgo sommerso di Fabbriche di Careggine: si parla di svuotare il lago di Vagli


Se ti è piaciuto questo articolo abbonati a Finestre sull'Arte.
al prezzo di 12,00 euro all'anno avrai accesso illimitato agli articoli pubblicati sul sito di Finestre sull'Arte e ci aiuterai a crescere e a mantenere la nostra informazione libera e indipendente.
ABBONATI A
FINESTRE SULL'ARTE



Arte antica     Politica e beni culturali     Patrimonio     Musei     Arte contemporanea     Rinascimento     Seicento     Ottocento     Novecento     Cinquecento     Firenze     Quattrocento     Barocco     Genova     Roma    

NEWSLETTER