Addio a Filippo Gambari: scompare per Covid il direttore del Museo delle Civiltà di Roma


Scompare a Roma, all’età di 66 anni, Filippo Maria Gambari, direttore del Museo delle Civiltà di Roma. 

È scomparso nel pomeriggio di oggi, a Roma, l’archeologo Filippo Maria Gambari, attuale direttore del Museo delle Civiltà di Roma, che ha diffuso la notizia attraverso il proprio sito. Aveva 66 anni e da ottobre era ricoverato all’ospedale Spallanzani di Roma a causa di complicazioni dovute a Covid-19. Nato nel 1954 a Milano, nel 1977 si era laureato in Lettere Classiche all’Università di Milano con tesi in Etruscologia, specializzandosi poi con lode in Archeologia nello stesso ateneo, e da allora aveva intrapreso un’importante carriera da archeologo svolta nei ranghi del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, anche con rilevanti incarichi di responsabilità.

Nel 1979 era entrato nella Soprintendenza del Piemonte come archeologo e aveva scalato i ranghi del ministero fino ad arrivare a diventare, nel 2009, soprintendente archeologico della Liguria. Successivamente era stato soprintendente per i beni archeologici dell’Emilia (dal 2010 al 2014) e quindi della Lombardia (dal 2014 al 2016). Tra i suoi incarichi, anche la direzione del Segretariato regionale della Sardenga per arrivare alla direzione del Parco Archeologico di Ercolano da settembre 2016 ad aprile 2017 e per poi approdare infine al Museo delle Civiltà di Roma, di cui era direttore in carica.

Gambari ha insegnato a lungo anche all’università: dal 1986 al 2003 è stato docente esterno di Etruscologia all’Università di Torino, e sempre a Torino, fino al 2009, ha insegnato Preistoria e Protostoria. Dal 2010 al 2011 ha insegnato Preistoria e Protostoria all’Università di Genova, e le stesse materie ha poi insegnato dal 2011 al 2012 a Bologna. Ha pubblicato oltre duecento contributi tra saggi su riviste scientifiche, monografie, cataloghi di mostre, atti di convegno, dedicandosi soprattutto ad argomenti come l’influenza degli etruschi nell’Italia settentrionale, l’arte rupestre, l’archeologia celtica cisalpina.

La notizia della scomparsa di Gambari ha creato grande sconcerto nel mondo della cultura perché era un professionista molto noto e stimato. Tra i ricordi più sentiti, quello di Valentino Nizzo, direttore del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia: “È stato un maestro e un amico. Ho avuto la gioia e il piacere di imparare moltissimo da lui. Cultura immensa, ironia, passione sono solo alcune delle sue doti. Con lui e grazie alla sua fiducia nacque l’esperienza straordinaria dello scavo della Terramara di Pilastri nel 2013. Fu il mio soprintendente durante un momento difficilissimo come il terremoto del 2012. Fermo, attento, sensibile, ma soprattutto umano”. “Non ho parole da esprimere”, commenta Francesco Sirano, attuale direttore del Parco Archeologico di Ercolano, “sono stato colpito troppo nel profondo per questo ulteriore accadimento. Filippo aveva avviato i primi passi amministrativi del Parco e potere contare sulla sua incredibile esperienza e sulle sue conoscenze profonde tanto nell’archeologia quanto nella gestione dei beni culturali, infondeva entusiasmo e fiducia in tutti”.

Il Museo per le Civiltà piange la “grave perdita per il Museo delle Civiltà e il suo personale per l’estremo impegno che il Direttore ha profuso nel costruire un ’nuovo’ museo e nel portare avanti ambiziosi progetti di condivisione culturale e sociale”. Il ministro dei beni culturali Dario Franceschini lo ricorda così: “Mi stringo ai familiari di Filippo Maria Gambari il direttore del Museo delle Civiltà di Roma che ci ha lasciati questo pomeriggio. Un raffinato studioso e un ottimo direttore di uno dei musei autonomi del ministero. Una lunga carriera, rigorosa e ricca di incarichi di grande responsabilità. Ci mancherà”.

Addio a Filippo Gambari: scompare per Covid il direttore del Museo delle Civiltà di Roma
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