Addio a Gino Strada, fondatore di Emergency. Tante anche le iniziative sull'arte


È scomparso improvvisamente Gino Strada, fondatore di Emergency. La ong che curava i bisognosi negli ultimi anni ha avviato un’intensa attività anche in campo artistico.

È scomparso improvvisamente oggi, all’età di 73 anni, Gino Strada, medico, fondatore di Emergency, la ong umanitaria attiva dal 1994 con l’obiettivo di offrire cure mediche e chirurgiche gratuite ai bisognosi in tutto il mondo, in particolare alle vittime di guerre, conflitti e povertà. Lo affermano fonti vicine alla fmaiglia: la scomparsa è dovuta a complicanze relative ai problemi cardiaci di cui Strada soffriva.

Milanese, nato a Sesto San Giovanni nel 1948, Luigi, detto Gino, si era laureato in Medicia alla Statale di Milano nel 1978, si era specializzato in chirurgia d’urgenza e, dopo aver lavorato per alcuni anni all’ospedale di Rho e poi negli Stati Uniti a Stanford e a Pittsburgh e quindi ancora all’Harefield Hospital nel Regno Unito e allo Schuur Hospital di Città del Capo in Sudafrica, nel 1989 aveva collaborato con la Croce Rossa in alcune zone di conflitto (Pakistan, Etiopia, Somalia, Bosnia Erzegovina) diventando esperto di trattamenti chirurgici di vittime di guerra. I cinque anni di esperienza sui teatri dei conflitti lo portarono a maturare l’idea di fondare Emergency assieme a un gruppo di colleghi. Per le sue attività (Emergency è operativa in 17 paesi mondiali e ha curato oltre 11 milioni di persone), Gino Strada ha ottenuto numerosi riconoscimenti tra cui, nel 2015, il Right Livelihood Award.

Emergency è attiva anche nel campo dell’arte e lo stesso Gino Strada ha spesso promosso le iniziative artistiche dell’organizzazione. Nel 2017 a Milano è stata aperta Casa Emergency, uno spazio espositivo aperto alla città e destinato a incontri, conferenze e mostre: da allora si sono succedute nello spazio milanese diverse motre tra le quali la personale di Giulio Piscitelli sulla fotografia di guerra, gli eventi per il venticinquesimo anniversario della fondazione, la mostra Senza Poesia con dipinti e disegni per raccontare le migrazioni. Non sono mancate iniziative di piazza come Insieme per l’arte con cui i volontari di Emergency hanno realizzato raccolta fondi vendendo gadget artistici, e poi ancora le collaborazioni con gli artisti come quella con il fumettista Gipi per la creazione di t-shirt, o quella con il fotografo Giles Duley che ha visitato l’ospedale di Emergency a Erbil per raccontare al mondo che cosa sia stata la guerra in Iraq, e molto altro ancora.

“Amici, come avrete visto il mio papà non c’è più”, ha scritto sulla sua pagina FB la figlia Cecilia Strada impegnata al momento in un’operazione di salvataggio sul Mediterraneo. “Non posso rispondere ai vostri tanti messaggi che vedo arrivare, perché sono in mezzo al mare e abbiamo appena fatto un salvataggio. Non ero con lui, ma di tutti i posti dove avrei potuto essere...beh, ero qui con la ResQ - People saving people a salvare vite. È quello che mi hanno insegnato mio padre e mia madre. Vi abbraccio tutti, forte, vi sono vicina, e ci sentiamo quando possiamo”.

“Nessuno se l’aspettava”, commenta invece a caldo Rossella Miccio, presidente di Emergency. “Siamo frastornati e addolorati. È una perdita enorme per il mondo intero. Ha fatto di tutto per rendere migliore il mondo. Ci mancherà tantissimo”.

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