Addio a Luciano De Crescenzo, lo scrittore che divulgava la filosofia


Addio a Luciano De Crescenzo, lo scrittore napoletano noto per i suoi saggi divulgativi sulla filosofia.

È scomparso oggi a Roma dopo una lunga malattia, all’età di novant’anni, lo scrittore e regista Luciano De Crescenzo. Nato a Napoli il 18 agosto del 1928, De Crescenzo si laureò in ingegneria idraulica all’Università Federico II di Napoli e, dopo aver svolto diversi lavori tra Roma e Napoli, non collegati al suo titolo di studio, si trasferì a Milano dove cominciò a lavorare nell’ufficio pubbliche relazioni della IBM. Nel frattempo, De Crescenzo continuava a coltivare la propria passione per la scrittura: il successo arrivò nel 1977 con Così parlò Bellavista, suo romanzo d’esordio, che offre al lettore uno spaccato di Napoli (e non solo) visto attraverso l’occhio del protagonista, il professor Bellavista, divenuto celebre per le sue lezioni in certo modo filosofiche.

E la filosofia è stata un’altra grande passione di De Crescenzo: numerosa la sua saggistica divulgativa in materia. Si ricorda in particolare la Storia della filosofia pubblicata in diversi volumi dal 1983 al 2004, oltre a titoli fortunati, capaci di divulgare gli argomenti della filosofia di tutti i tempi con pregio e leggerezza, come Il dubbio (1992), Panta rei (1994), Ordine e disordine (1996), Socrate e compagnia bella (2009), tutti pubblicati (come Così parlò Bellavista) con Mondadori.

De Crescenzo lavorò a lungo anche con cinema e televisione: in particolare, nel 1978 fu sceneggiatore de La mazzetta di Sergio Corbucci e nel 1980 de Il pap’occhio di Renzo Arbore, per poi ottenere successo anche in quest’ambito con la riduzione cinematografica di Così parlò Bellavista, di cui fu anche regista. Sono in tutto quattro i titoli da lui diretti, tutti ispirati o tratti dai suoi libri: oltre al film tratto dal suo romanzo di maggior successo, si ricordano Il mistero di Bellavista, 32 dicembre e Croce e delizia.

Per la sua attività di scrittore, Luciano De Crescenzo ottenne un Premio Scanno nel 1977, la Palma d’Oro di Bordighera nel 1978 e il Premio Bancarella nel 1984, mentre come regista si aggiudicò due David di Donatello e due Nastri d’Argento, tutto nel 1985 per il suo Così parlò Bellavista.

Addio a Luciano De Crescenzo, lo scrittore che divulgava la filosofia
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