Addio a Marco Santagata, scrittore e insigne italianista


È scomparso oggi a Pisa il professor Marco Santagata, insigne italianista, studioso di Dante e di Petrarca, e scrittore di successo.

Ci ha lasciati oggi a Pisa, all’età di 73 anni, lo scrittore e insigne italianista Marco Santagata, affetto da una lunga malattia che, da alcune ore, lo aveva fatto entrare in un coma irreversibile. Nato a Zocca, sull’Appennino emiliano (lo stesso borgo in cui è nato Vasco Rossi: i due erano buoni amici), nel 1947, Santagata si era laureato all’Università di Pisa e nel 1970 si era perfezionato in letteratura italiana all’Università di Pisa. Aveva insegnato a lungo letteratura italiana presso l’ateneo pisano: era molto apprezzato dai suoi studenti per la sua vasta cultura e per la verve che metteva nell’insegnamento. È stato anche visiting professor ad Harvard, alla Sorbona, all’Università di Ginevra, all’Università di Città del Messico

Grande esperto di Francesco Petrarca (era il più importante petrarchista vivente), ma anche di Dante Alighieri e di poesia italiana delle origini oltre che di lirica ottocentesca (Santagata era anche studioso di Leopardi), ha firmato saggi fondamentali su Petrarca, come Per moderne carte. La biblioteca volgare di Petrarca (1990) e I frammenti dell’anima. Storia e racconto nel Canzoniere di Petrarca (1992), oppure L’amoroso pensiero. Petrarca e il romanzo di Laura (2014), ma anche sulla poesia italiana medievale, come I due cominciamenti della lirica italiana (2006). Santagata aveva inoltre curato anche l’edizione delle opere in italiano di Petrarca per Mondadori (1996) e, sempre per Mondadori, ha pubblicato l’edizione commentata del Canzoniere (1996). Molto diffusi e letti anche i suoi libri su Dante, per esempio la Guida all’Inferno del 2013 e soprattutto Dante. Il romanzo della sua vita (2012).

Santagata era però anche uno scrittore di successo: con il suo romanzo d’esordio, arrivato all’età di quarantanove anni, ovvero Papà non era comunista (1996), Santagata aveva vinto il Premio Bellonci per l’inedito, e poi, nel 2002, con Il maestro dei santi pallidi, era arrivato anche il Premio Campiello. Nel 2015 era stato finalista al premio strega con Come donna innamorata, un romanzo che ha per protagonista la figura di Dante Alighieri.

“Con la scomparsa di Marco Santagata, membro del Comitato per le celebrazioni dei settecento anni dalla morte di Dante Alighieri nel 2021”, ha dichiarato il ministro dei beni culturali Dario Franceschini, “il mondo della cultura italiana perde uno studioso e dantista di grande valore, un narratore appassionato e un acuto critico letterario”.

Addio a Marco Santagata, scrittore e insigne italianista
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