Addio ad Arturo di Modica, lo scultore che realizzò il toro di Wall Street


È scomparso a Vittoria, all’età di 80 anni, lo scultore Arturo Di Modica, famoso per aver realizzato il celeberrimo toro di Wall Street.

È scomparso venerdì a Vittoria, in provincia di Ragusa, lo scultore Arturo Di Modica, noto soprattutto per aver realizzato la scultura che dal 1989 venne installata di fronte alla New York Stock Exchange, la borsa di New York: è Charging Bull, nota in Italia come “il toro di Wall Street”. Lo scultore era malato da tempo.

Nato il 26 gennaio 1941 a Vittoria, Di Modica aveva studiato all’Accademia di Belle Arti di Firenze, e sempre nel capoluogo toscano aveva aperto il suo primo studio d’arte, realizzando opere in marmo di Carrara (collaborando anche con un laboratorio della città dei marmi) e in bronzo. La sua carriera iniziò nel segno di Henry Moore, che fu suo maestro: i primi lavori di Di Modica risentono molto dello stile di Moore. Nel 1973 si trasferì negli Stati Uniti, stabilendosi a New York: come detto è del 1989 la sua opera d’arte più famosa, e la sua nascita è molto curiosa, perché Charging Bull fu realizzata interamente a spese dell’artista (gli costò 360mila dollari) e fu installata davanti alla borsa di New York senza alcuna autorizzazione, scatenando le ire della dirigenza della borsa. L’opera, del peso di circa 3,2 tonnellate, venne quindi dapprima rimossa (il giorno dopo l’installazione: Di Modica la scaricò nottetempo, il 15 dicembre di quell’anno, davanti alla sede della borsa) e poi, visto che ai newyorkesi era piaciuta, fu spostata nel triangolo del Bowling Green, un’area verde alla fine di Broadway, a un paio di isolati di distanza dalla borsa: è qui che si trova ancora e dove viene ammirata e fotografata da migliaia di persone, essendo nel frattempo divenuta uno dei simboli più riconoscibili della città.

L’opera, negli intenti di Di Modica, doveva essere un simbolo della forza dell’economia, da leggere positivamente, come capacità della borsa di rialzarsi dopo i crolli: così, quando nel 2017 fu installata la statua, anch’essa in bronzo, di una bambina che guarda il toro con aria di sfida proprio davanti a Charging Bull, Di Modica chiese e ottenne che venisse rimossa, perché l’aggiunta modificava in senso opposto il significato della scultura.

Nell’ambito della sua carriera, lo scultore siciliano ha lavorato soprattutto per committenti privati, senza partecipare a particolari mostre di rilievo. Da alcuni anni Di Modica era rientrato in Italia dove stava lavorando a un’opera denominata I Cavalli dell’Ippari, una statua bronzea di 27 metri d’altezza che sarà installata postuma nella valle dell’Ippari, vicino a Vittoria.

Nella foto: il Charging Bull. Ph. Credit Andrew Henkelman

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