Ci lascia all'età di 70 anni Philippe Daverio


Scomparso questa notte a Milano, all’Istituto dei Tumori, il noto critico d’arte, saggista, divulgatore e politico Philippe Daverio. 

Addio a Philippe Daverio. Il noto storico dell’arte, docente, divulgatore e saggista è scomparso questa notte a Milano, presso l’Istituto dei Tumori, all’età di 70 anni. A rendere noto il tragico evento è stata Andrée Ruth Shammah, regista e direttrice del Franco Parenti. 

Grande cordoglio dal mondo della cultura e dell’arte, a cominciare dal ministro del MiBACT Dario Franceschini, che in una nota ha scritto: “Intellettuale di straordinaria umanità, un capace divulgatore della cultura, uno storico dell’arte sensibile e raffinato. Con sagacia e passione, ha accompagnato le italiane e gli italiani nell’affascinante scoperta delle architetture, dei paesaggi, dell’espressione creativa, degli artisti, delle fonti del nostro patrimonio culturale. Tutto questo era Philippe Daverio, un uomo di cui ho sempre apprezzato la grande intelligenza e lo spirito critico e che già manca a tutti noi”. 

Nato il 17 ottobre 1949 a Mulhouse, in Alsazia, era specializzato in arte italiana del XX secolo e ha dedicato i suoi studi al rilancio internazionale del Novecento

Assessore a Milano dal 1993 al 1997, si è occupato della ricostruzione del Padiglione d’Arte Contemporanea distrutto a seguito dell’esplosione della bomba avvenuta in data 27 luglio 1993; successivamente si è occupato della ristrutturazione di tutto l’edificio di Palazzo Reale e del suo adattamento a Museo d’arte contemporanea; nel gennaio 1995 è stata riaperta al pubblico la Sala delle Cariatidi in occasione della mostra di Richard Avedon da lui curata, realizzando importanti e numerose mostre espositive

Si è inoltre occupato del restauro del Teatro alla Scala, ed è stato fra i promotori delle fondazioni (Fondazione Teatro alla Scala, Fondazione Pierlombardo, Fondazione dei Pomeriggi Musicali); ha promosso e seguito alcuni lavori pubblici significativi, tra cui il completamento del Piccolo Teatro e del Teatro dell’Arte in Triennale.

Nel 1995 ha realizzato la grande rassegna Festival dei Teatri d’Europa in collaborazione con Giorgio Strehler, insieme di spettacoli in collaborazione con i principali teatri europei. Nel 1996, nell’ambito di un più vasto quadro di interventi del Comune di Milano volto alla riqualificazione di spazi irrisolti nel centro storico della città, ha partecipato al nuovo progetto di piazza San Babila con la fontana di Luigi Caccia Dominioni.

Philippe Daverio si è sempre definito uno storico dell’arte, e così lo ha scoperto il pubblico televisivo di Raitre: nel 1999 in qualità di “inviato speciale” della trasmissione Art’è, nel 2000 come autore e conduttore della trasmissione Art.tù, poi dal 2002 al 2012 autore e conduttore di Passepartout, programma d’arte e cultura divenuto Il Capitale, e del programma del 2011 Emporio Daverio per RAI 5.

Gallerista ed editore, ha pubblicato molti libri scientifici, ma soprattutto divulgativi; dal 2008 dirige per la casa editrice Giunti di Firenze la rivista Art e Dossier.

Tra le ultime pubblicazioni, nel 2011  il volume Il Museo Immaginato, edito da Rizzoli, e nel 2012 il volume Il Secolo lungo della Modernità, per la stessa casa editrice, con cui nel 2013 ha pubblicato Guardar lontano veder vicino. Esercizi di curiosità e storia dell’arte, seguito a fine 2014 da Il secolo spezzato delle avanguardie.  Nel 2015 La buona strada, L’arte in Tavola e Il gioco della pittura, sempre editi da Rizzoli. Nel 2013 ha ricevuto dal Presidente della Repubblica Italiana il Cavalierato delle Arti e delle Lettere e la Medaglia d’Oro di benemerenza del Ministro per i Beni Culturali; sempre nel 2013 è stato insignito dal Presidente della Repubblica Francese della Légion d’Honneur; da settembre 2014 è Direttore Artistico del Grande Museo del Duomo di Milano, e dal 2015 membro del Comitato scientifico della Pinacoteca di Brera e Biblioteca nazionale Braidense.

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Ci lascia all'età di 70 anni Philippe Daverio


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