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È italiano il nuovo presidente dell'ICOM: Alberto Garlandini alla guida del massimo ente dei musei

di Redazione 22/06/2020

Categorie: Attualità


Il nuovo presidente dell’ICOM è l’italiano Alberto Garlandini. Succede alla dimissionaria Suay Aksoy.

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È l’italiano Alberto Garlandini il nuovo presidente di ICOM (International Council of Museums), il principale ente che rappresenta i musei nel mondo. Garlandini, museologo ed esperto in gestione del patrimonio culturale, prima di diventare presidente dell’ICOM era vicepresidente dell’ente, ed è stato in passato presidente della sezione italiana di ICOM, membro del cda di Palazzo Ducale a Mantova, presidente del comitato scientifico del Museo delle Scienze di Trento, membro del comitato scientifico della Fondazione Brescia Musei. Ha poi fatto parte della commissione ministeriale italiana per la riforma dei musei statali e per il sistema museale nazionale.

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Garlandini è stato nominato ieri a seguito delle dimissioni della presidente uscente, la turca Suay Aksoy, e ricoprirà il ruolo fino all’elezione del nuovo cda che si terrà a Praga nel 2022. Al suo posto, come vicepresidente, è stato nominato lo zambiano Terry Simioti Nyambe, già presidente di ICOM Zambia.

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Il nuovo presidente ha inviato un messaggio ai membri in cui ringrazia l’ex presidente Aksoy e fa il punto della situazione: “negli ultimi anni”, ha scritto Garlandini, “l’ICOM ha avuto una crescita continua. Abbiamo affrontato problemi difficili, imparato lezioni significative e reimmaginato il presente e il futuro dei musei e delle loro comunità che cambiano. Ci siamo impegnati fortemente per raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, per migliorare il ruolo sociale dei musei, per promuovere la diversità e l’inclusione, per combattere le disuguaglianze e il razzismo, per proteggere il patrimonio in pericolo. Dobbiamo guardare avanti con fiducia e ottimismo seguendo l’esempio dei direttori illuminati che hanno fondato l’ICOM nel 1946, ritenendo che i musei e il patrimonio fossero indispensabili per creare un mondo pacifico e prospero”.

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“Il pluralismo, la diversità, la democrazia e la trasparenza sono sempre stati i punti di forza dell’ICOM”, conclude Garlandini, “e adesso sono più necessari che mai. Dobbiamo potenziare la nostra visione comune e la nostra missione. L’unità dell’ICOM e della comunità dei musei è il tesoro che noi ci impegniamo a preservare e promuovere. Andiamo avanti mano nella mano verso i nostri obiettivi comuni”.

Nella foto, Alberto Garlandini

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