Ecco il regalo di Natale della Camera dei Deputati: il portale con la sua collezione d'arte


Una buona notizia dalla Camera dei Deputati: lanciato oggi il sito arte.camera.it, il portale per scoprire il patrimonio artistico di Montecitorio.

Un portale per conoscere il patrimonio artistico della Camera dei Deputati: è stato lanciato oggi il sito arte.camera.it, una ricca piattaforma per vedere quali opere sono esposte nelle sale di Montecitorio. Il sito mostra non soltanto le opere di proprietà della Camera, ma anche i depositi accordati da alcuni dei più importanti musei italiani, come gli Uffizi, le Gallerie Nazionali d’Arte Antica, la Pinacoteca di Brera, il Museo Nazionale di Capodimonte, la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea.

Il sito si compone di tre sezioni principali: la prima si chiama In Evidenza ed è una carrellata delle opere principali. Vi sitrovano, ad esempio, un Giove e Antiope di Tiziano in deposito dalla Galleria Corsini, una Madonna del Sassoferrato in deposito da Palazzo Barberini, una copia delle celeberrime Tentazioni di sant’Antonio di Salvator Rosa e un’Allegoria dell’Africa di Giovanni Camillo Sagrestani in deposito dagli Uffizi, un dipinto raffigurante Alessandro davanti al corpo morto di Dario di Alessandro Campi dalla Pinacoteca Nazionale di Bologna, una marina di Claude Lorrain dal Museo Nazionale di Palazzo Venezia, e poi dipinti di proprietà della Camera come una Composizione di Mario Sironi del 1938, uno Studente innamorato di Mario Mafai (1928), un Paesaggio di Giorgio Morandi (1927), un Inverno sul lago di Carlo Carrà (1944), una Medea di Achille Funi (1966). La seconda sezione, Raccolte, suddivide il patrimonio per tipologia (dipinti, disegni, sculture, arazzi, busti, acquerelli) e consente anche di fare ricerche nel sito sfruttando la schedatura delle opere (diversi i filtri a disposizione), mentre la terza, Opere, è il catalogo completo, fornito anch’esso di motore di ricerca.

Per ognuna delle opere inserite nel portale (che è connesso al Catalogo generale dei beni culturali e a quelli delle principali istituzioni di conservazione nazionali e internazionali) è possibile avere una panoramica completa delle collezioni, poiché permette di conoscere anche i dipinti e le sculture che solitamente non si vedono durante le visite guidate a Montecitorio. Non solo: per ogni dipinto, le schede (molto accurate) forniscono diversi dati tecnici, come la datazione, la materia e la tecnica, le dimensioni, il nome dell’ente proprietario, il numero d’inventario, la data d’acquisto se nota, e anche le mostre in cui l’opera è stata esposta. In più, fotografie a buona risoluzione e anche link alle principali risorse online (per esempio l’Enciclopedia Treccani, il catalogo Europeana, l’SBN e tanti altri siti) dove è possibile approfondire la conoscenza dell’autore dell’opera.

“Con questo progetto”, dichiara il presidente della Camera, Roberto Fico, “Montecitorio prosegue il suo percorso di apertura e valorizzazione del patrimonio storico, documentale e artistico, tanto più prezioso in una fase in cui visite e mostre sono sospese a causa dell’emergenza sanitaria. I cittadini potranno scoprire i tesori custoditi dalla Camera come in una mostra virtuale, un modo per rendere fruibili opere di grande valore storico ed artistico che appartengono alla nostra comunità”.

La digitalizzazione delle opere della Camera consente dunque, si legge nella presentazione del progetto, “anche a chi non si trovi nella possibilità materiale di farlo, di ‘entrare’ a Palazzo Montecitorio e di ammirarne i tesori artistici, anche quelli che non sono di norma esposti lungo gli itinerari di visita. Ma vi è di più. Le stesse opere d’arte raccontano anche la storia appassionante della costruzione dell’identità nazionale attraverso l’espressione creativa. Una storia complessa e articolata, che richiede, come tale, la più intensa integrazione tra tutte le istituzioni che, a diverso titolo, si occupano di promozione e di conservazione dei beni artistici. È questa la ragione per cui la Camera dei deputati ha ritenuto necessario condividere e rendere omogenee le informazioni contenute nel portale con quelle presenti nel Catalogo generale dei beni culturali: un’integrazione che consente al visitatore di accedere ad un’esperienza ad ampio spettro, nell’intento di rendere quanto più ampia e unitaria la conoscenza di una determinata opera o scuola artistica attraverso i link, le citazioni e i molti rimandi che il portale mette a disposizione. In questo contesto, i rapporti quotidiani che la Camera intrattiene con gli organi governativi competenti, con le soprintendenze e con i musei italiani consentono di consolidare un’idea circolare e diffusa della tutela e della più larga condivisione del patrimonio artistico dell’Istituzione parlamentare”.

 

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