I sindacati chiudono le porte di Castel del Monte e dei musei pugliesi: i lavoratori denunciano la carenza di personale


Puglia, assemblee sindacali e porte chiuse presso Castel del Monte e i musei del Polo Museale della Puglia. Si denuncia la carenza di personale.

Venerdì scorso, 9 novembre 2018, quasi tutti i musei afferenti al Polo Museale della Puglia sono rimasti chiusi dalle 9:30 alle 11:30 per le assemblee sindacali dei lavoratori, che hanno voluto fare il punto sulla carenza di personale che interessa i musei del polo. Le assemblee sono state organizzate dalle sigle sindacali Fp Cgil Mibac Puglia, Cisl Fp Mibac e Uil-Pa Mibac Puglia e i musei interessati sono stati Castel del Monte (uno dei siti più visitati d’Italia, con 250.000 visitatori l’anno), il Castello Svevo di Trani, il Museo Archeologico di Manfredonia, il Castello di Copertino di Lecce, il Castello di Gioia del Colle, il sito di Canne della Battaglia, il Parco Archeologico di Siponto, il Parco Archeologico e Museo di Egnazia, la Galleria Nazionale di Bitonto, il Museo Archeologico di Canosa, il Museo Archeologico di Ruvo di Puglia.

La situazione è grave, denunciano i sindacati, “e rende difficile, se non impossibile”, si legge in una nota, “la fruibilità dei beni di maggior interesse storico ed artistico della regione”. Così, le organizzazioni sindacali hanno scritto al ministro dei beni culturali, Alberto Bonisoli, “affinché si ponga rimedio ad una situazione ormai insostenibile dal punto di vista della sicurezza del personale, dei visitatori e della tutela dei luoghi della cultura pugliesi”. Nello specifico, i lavoratori dei musei pugliesi elencano “chiusure programmate e riduzioni di orari nei giorni festivi, nei prossimi mesi” in diversi siti del polo museale: per esempio, la chiusura di alcuni ambienti da poco restaurati nel Castello Svevo di Bari, la chiusura per tre volte alla settimana e nei giorni festivi nel sito di Canne della Battaglia, oppure la situazione di Castel del Monte dove, per garantire l’apertura, si è sostituito il personale di ruolo con personale della società privata concessionaria dei servizi aggiuntivi.

I lavoratori puntano dunque il dito contro “l’inerzia della direzione generale dei musei che, nonostante le segnalazioni e le proteste di mesi, se non di anni, e gli ingenti investimenti economici, non è riuscita a praticare soluzioni, anche temporanee, per garantire la fruibilità e la sicurezza dei siti pugliesi, condannandoli a chiusure improvvise e ad aperture precarie”.

I sindacati hanno poi comunicato che lo stato di agitazione proseguirà, e nel frattempo sono state inviate alcune richieste al ministro Bonisoli: “nello specifico”, si legge in un ulteriore comunicato diramato dopo le assemblee, “ andrà considerato per le prossime assunzioni, la copertura e la rivisitazione dell’organico del Polo Museale della Puglia perché l’eventuale personale di supporto non potrà essere considerato sostitutivo di quello di ruolo. Il personale sottolinea che non potrà garantire le aperture ai fini della sicurezza dei visitatori e dei lavoratori, oltre che alla tutela dei luoghi della cultura in assenza dei minimi funzionali previsti”. Non si tratta, peraltro, di una situazione nuova: la carenza di personale è un problema che affligge da anni i musei pugliesi: già nel 2016, la Cgil si appellava all’allora ministro Franceschini chiedendo misure per contrastare la penuria di organico.

Nella foto: Castel del Monte. Ph. Credit Francesco Bini

I sindacati chiudono le porte di Castel del Monte e dei musei pugliesi: i lavoratori denunciano la carenza di personale
I sindacati chiudono le porte di Castel del Monte e dei musei pugliesi: i lavoratori denunciano la carenza di personale


Se ti è piaciuto questo articolo abbonati a Finestre sull'Arte.
al prezzo di 12,00 euro all'anno avrai accesso illimitato agli articoli pubblicati sul sito di Finestre sull'Arte e ci aiuterai a crescere e a mantenere la nostra informazione libera e indipendente.
ABBONATI A
FINESTRE SULL'ARTE



Arte antica     Politica e beni culturali     Patrimonio     Musei     Arte contemporanea     Rinascimento     Seicento     Novecento     Cinquecento     Ottocento     Quattrocento     Firenze     Barocco     Toscana     Roma