Finalmente completato l'Anfiteatro di Gabriele D'Annunzio al Vittoriale: dopo 90 anni prende vita il sogno del poeta


“La sua casa era un perfettissimo teatro; ed egli era un abilissimo apparecchiatore”: così Gabriele D’Annunzio (Pescara, 1863 - Gardone Riviera, 1938) descrive, nel suo capolavoro Il Piacere, in due battute, la casa e il carattere del protagonista del romanzo, Andrea Sperelli. E lo stesso D’Annunzio cercò poi di rendere un “perfettissimo teatro” anche la sua dimora di Gardone, dove visse gli ultimi anni della sua vita. Cercando anche di arricchirla con un teatro vero: era il 1930, e il progetto per il “Parlaggio”, ovvero l’Anfiteatro (più propriamente un teatro, anche se è invalso l’uso di chiamarlo “anfiteatro”, anche da parte delle pubblicazioni ufficiali del Vittoriale) che doveva nascere al Vittoriale, fu affidato all’architetto Gian Carlo Maroni (Arco, 1893 - Riva del Garda, 1952).

Il cantiere iniziò nel 1935, ma il Vate degli Italiani, a causa della mancanza di fondi per il progetto, non riuscì mai a vedere concretizzato il suo sogno, perché morì nel 1938 quando il teatro non era ancora stato completato. Anche Maroni, nel 1952, morì senza veder finiti i lavori: il teatro fu inaugurato con un concerto dell’Orchestra del Teatro alla Scala l’anno dopo, ma non era ancora finito. Nel 1957 fu aggiunto il sistema trabeato a chiusura della cavea, nel 1974 si procedette con un restauro parziale dell’architetto Carlo Casati, e negli anni Ottanta vennero realizzati i camerini e lo spazio sotto il palcoscenico. Oggi, finalmente, grazie a un finanziamento di 500mila euro della Regione Lombardia, è stato completato il progetto originario, con il rivestimento in marmo rosso di Verona, e il sogno di Gabriele D’Annunzio, quella “conca marmorea sotto le stelle” in un punto panoramico di grande bellezza (da qui si vedono il monte Baldo, Sirmione, la Rocca di Manerba), che tanto aveva desiderato, può finalmente dirsi esaudito. Ci sono voluti novant’anni, ma le volontà del poeta sono state compiute e il teatro è pronto per ospitare eventi.

“Il Vittoriale degli Italiani conserva, e ancora di più produce, bellezza, cultura, lavoro, ricchezza”, ha dichiarato Giordano Bruno Guerri, presidente della Fondazione Il Vittoriale degli Italiani. “Questo deve fare un museo, e questo facciamo, lietamente. Tuttavia, ci sono imprese che nessun museo può compiere da solo. Per noi l’impresa impossibile era la pavimentazione del Parlaggio in marmo rosso veronese, immaginata novanta anni fa da Gabriele D’Annunzio e da Gian Carlo Maroni e mai realizzata. Regione Lombardia ci ha aiutato con generosa lungimiranza, consapevole che questo monumento nazionale è una gemma preziosa nel suo territorio. Avrà quel che ha donato. Adesso, superata ogni avversità, possiamo presentare al mondo Un perfettissimo teatro, come scrisse d’Annunzio nel Piacere. Abbiamo portato a compimento il ‘Libro di pietre vive’, sogno inconcluso di un Poeta che aveva fatto della realizzazione dei sogni lo scopo della sua vita. Ne siamo fieri”.

“Ora”, ha aggiunto Guerri parlando con l’agenzia AdnKronos, “abbiamo il teatro il più bello del mondo, che sarà anche il cinema all’aperto più bello del mondo, immerso com’è in uno scenario naturale unico, sullo sfondo del lago e delle montagne, immerso in una tavolozza di colori cangianti. La gente si siederà sulle lastre di marmo del teatro per molti secoli, ammirando un esempio di architettura mirabile del Novecento”.

Il completamento dell’anfiteatro fa parte del progetto Riconquista, il piano di restauro e riqualificazione del Vittoriale fortemente voluto da Guerri: entro il centenario dalla fondazione, che cadrà nel 2021 (il poeta infatti si stabilì a Gardone il 27 gennaio del 1921, dopo l’impresa di Fiume), la residenza di Gabriele D’Annunzio diventerà interamente accessibile al pubblico. “Manca solo un tassello”, ha anticipato Guerri sempre ad AdnKronos, “per portare a termine il nostro progetto e lo realizzeremo entro l’anno prossimo. Stanno per partire i restauri della casa dell’architetto Gian Carlo Maroni che diventerà il museo della ‘santa fabbrica’, ovvero il luogo che illustrerà con disegni, fotografie e filmati multimediali l’edificazione della casa-museo del poeta”.

Finalmente completato l'Anfiteatro di Gabriele D'Annunzio al Vittoriale: dopo 90 anni prende vita il sogno del poeta
Finalmente completato l'Anfiteatro di Gabriele D'Annunzio al Vittoriale: dopo 90 anni prende vita il sogno del poeta


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