Assembramenti ai Musei Vaticani, cos'è successo davvero? Un probabile episodio limitato


Cosa è successo sabato 13 ai Musei Vaticani? Da quanto abbiamo potuto verificare, sembra si sia trattato di un episodio limitato nel tempo, e avvenuto in un preciso punto del complesso.

Che cosa è successo sabato 13 febbraio ai Musei Vaticani? Repubblica, in un articolo pubblicato quest’oggi, ha parlato addirittura di “scandalo assembramenti” per una situazione che si sarebbe venuta a creare nel pomeriggio di sabato, nelle stanze di Raffaello, riferendo il racconto di una guida e di due utenti di Tripadvisor che hanno raccontato di ambienti eccessivamente affollati e di “assoluta mancanza di rispetto delle norme di sicurezza relative al Covid” (così un’utente sulla nota piattaforma di recensioni, che al momento in cui scriviamo conta quattro recensioni negative postate in questi giorni, relative a quanto avvenuto sabato).

Dalle informazioni che Finestre sull’Arte ha potuto raccogliere, le fotografie che hanno fatto il giro del web pare si riferiscano a un momento di blocco che si sarebbe verificato all’incirca tra le 16:30 e le 17, anche se non è stato possibile capire quale sia stata l’effettiva durata (comunque non più di mezz’ora, stando ai racconti di chi si trovava sul posto: ad ogni modo in questo periodo il problema sarebbe grave anche se durato solo pochi minuti). Al momento non è possibile stabilire la causa esatta del blocco: si parla di gruppi in visita guidata che si sono attardati nelle Stanze di Raffaello e di problemi nel gestire il blocco che si sarebbe creato, ma, ripetiamo, al momento non si hanno maggiori informazioni. Le Stanze di Raffaello costituiscono la sequenza di ambienti più gettonati dai visitatori dei Musei Vaticani, dove tipicamente tutte le persone in visita si soffermano più a lungo: già affollati anche prima delle restrizioni a musei poco visitati, rappresentavano il principale punto di rallentamento del percorso di visita in epoca pre-Covid, anche perché sono ambienti di dimensioni molto limitate in relazione ai numeri del pubblico dei Musei Vaticani, e per arrivarci occorre attraversare alcuni passaggi piuttosto angusti. Chi si è trovato nel blocco parla di un momento in cui si sarebbe effettivamente verificato un affollamento: niente di eccezionale o di tragico per i Musei Vaticani, ma, a quanto ci viene riferito, abbastanza denso da far temere per il rispetto del distanziamento fisico cui il coronavirus ci ha ormai abituati.

Le parole della direttrice Barbara Jatta

La direttrice dei Musei Vaticani, Barbara Jatta, ha affidato all’agenzia ANSA il suo commento: “Sabato scorso ero anche io ai Musei Vaticani a fare da guida ad alcuni visitatori”, ha detto, “e la situazione non era affatto così drammatica. Trovo sinceramente le polemiche tirate fuori da alcune guide un po’ sciocche. Prima si lamentavano della chiusura dei Musei, ora, dopo ben 88 giorni di stop forzato, si lamentano della riapertura”. Jatta, scrive l’ANSA, si riferisce a una guida che ha rilasciato un’intervista su di un quotidiano nazionale. La direttrice, tuttavia, tuona contro l’irresponsabilità di quella stessa guida: “A me dispiace, perché il problema non c’era. Io stessa ho fatto da guida a due gruppi, intrattenendoci nelle sale il giusto tempo. Ma a quanto mi dicono, questa guida esterna ha tenuto i suoi visitatori ben 40 minuti in una delle sale principali”.

I Musei Vaticani al momento lavorano con numeri di visitatori di gran lunga inferiori rispetto a quelli del pre-Covid e l’accesso è contingentato, con prenotazione obbligatoria (e per l’occasione concessa gratuitamente, dato che è condizione necessaria per poter accedere ai musei). I visitatori entrano in fasce scaglionate 30 minuti l’una dall’altra (i visitatori scelgono la propria fascia al momento della prenotazione: in caso di esaurimento posti devono modificare la loro preferenza). Occorre rimarcare comunque che il sabato i Musei Vaticani sono molto gettonati dal pubblico, perché, tolta la Val d’Aosta che ha riaperto i musei nei fine settimana sfruttando la propria autonomia, sono l’unico museo aperto nel weekend in tutta la penisola, visto che si trovano in territorio straniero (Città del Vaticano) e dunque non rispondono alle leggi italiane. I musei hanno riaperto il 1° febbraio e nessuno ha segnalato problemi per il sabato precedente, né per la mattina e le prime ore del pomeriggio di sabato 13. Peraltro, chi ha visitato il complesso dal 1° febbraio parla sempre di Musei Vaticani semivuoti e dove le regole del distanziamento vengono facilmente rispettate e fatte rispettare con precisione dal Corpo di Custodia dei musei. 

Nell’immagine: la Stanza della Segnatura, una delle Stanze di Raffaello

Assembramenti ai Musei Vaticani, cos'è successo davvero? Un probabile episodio limitato
Assembramenti ai Musei Vaticani, cos'è successo davvero? Un probabile episodio limitato


Finestre sull'arte
Se questo articolo ti è piaciuto o lo hai ritenuto interessante,
iscriviti alla nostra newsletter gratuita!
Niente spam, una sola uscita la domenica, più eventuali extra, per aggiornarti su tutte le nostre novità!

La tua lettura settimanale su tutto il mondo dell'arte

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER



Arte antica     Politica e beni culturali     Patrimonio     Musei     Arte contemporanea     Rinascimento     Seicento     Cinquecento     Novecento     Ottocento     Quattrocento     Toscana     Firenze     Barocco     Roma