Il direttore del Polo Museale Veneto: “L'incidente di Stra non deve oscurare il lavoro svolto dai volontari”


Il Polo Museale Veneto spiega le proprie ragioni dopo l'incidente del Museo Nazionale di Villa Pisani. Per il direttore Daniele Ferrara, quanto accaduto a Stra non deve oscurare il lavoro dei volontari.

Il Polo Museale del Veneto ha diramato una nota ufficiale per spiegare l’incidente avvenuto domenica (verso le 13:15) al Museo Nazionale di Villa Pisani a Stra, dove un trattore ha abbattuto una colonna dell’ingresso monumentale della villa. L’incidente è avvenuto nell’ambito di un’esercitazione della Protezione Civile durante l’ingresso di un mezzo attraverso il Portale dei Trionfi: spiega il direttore del Polo, Daniele Ferrara, che il trattore ha urtato la cimasa in ferro battuto del cancello che, nella caduta, ha trascinato con sé anche la colonna del portale, che si è ribaltata sul rimorchio provocando la caduta del fregio superiore e di un altro fregio ornamentale sulla finestra ovale del muro di cinta.

Come già avevamo anticipato, non ci sono stati danni a persone. Appena dopo l’incidente il portale è stato messo in sicurezza e, assicura Ferrara, già da lunedì i restauratori si sono “messi all’opera per recuperare le parti di colonna, liberare il mezzo e soprattutto adoperarsi per ripristinare il portale con le corrette azioni di restauro”.

Quello che è accaduto, dichiara il direttore, è un incidente molto serio, ma ciò, sottolinea, “non deve oscurare il lavoro svolto presso Villa Pisani da oltre cinquanta volontari della Protezione civile, dell’Associazione Nazionale Alpini 3° RGPT e di altri volontari civili durante una settimana che ha visto la solidarietà e il prezioso aiuto offerto da questi uomini e donne non solo in Villa ma in tutta Italia. Qui a Stra il loro apporto è stato prezioso per avviare anche nel lato ovest, dopo la sistemazione del lato est, l’intervento di recupero del parco storico devastato da eventi climatici intensi avvenuti nel luglio 2018. Il lato ovest è rimasto da allora chiuso al pubblico proprio per le ferite al patrimonio di alberature di alto fusto che concentra proprio qui la gran parte dei 1880 alberi censiti in questo parco”.

Il Museo Nazionale di Villa Pisani, ricorda Ferrara, “è un luogo vivo, fatto prima di tutto di persone che ogni giorno si impegnano per offrire ai propri visitatori e a tutti coloro che ogni giorno l’attraversano, lo conoscono e lo amano, una esperienza di visita che sia non solo da inserire nei ricordi più belli ma anche da vivere in totale sicurezza per se e per gli altri. Ma come ogni altro edificio pubblico con parco, in quanto luogo vivo, Villa Pisani è esposta all’incedere del tempo, cui facciamo fronte con continue e costanti indagini e azioni di restauro, e all’alternarsi delle stagioni e come tale è soggetta a degli accadimenti, per lo più imprevedibili, sempre affrontanti con professionalità e grande cura, sempre condotta nelle linee stabilite dal Ministero dei Beni Culturali e del Polo Museale del Veneto di cui è parte. Professionalità e serietà dimostrata da tutti i dipendenti che prestano la loro opera ma anche da tutti coloro che hanno prestato la propria collaborazione in questa occasione e che ringraziamo”.

“L’operazione toccata da questo incidente”, conclude il direttore del Polo, “è stata preceduta da numerosi sopralluoghi preparatori e dalla riunione di Coordinamento per la sicurezza, consci tuttavia che non esiste il rischio zero nelle azioni dell’uomo. Eventi negativi e imprevisti, come già fatto in altre circostanze, vengono affrontati con tutto il rigore e la cura opportuna richiesti dall’importanza del bene”. Infine, Daniele Ferrara ha ricordato che la fruibilità del Museo Nazionale di Villa Pisani non subirà conseguenze a causa dell’incidente.

Il direttore del Polo Museale Veneto: “L'incidente di Stra non deve oscurare il lavoro svolto dai volontari”
Il direttore del Polo Museale Veneto: “L'incidente di Stra non deve oscurare il lavoro svolto dai volontari”


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