Troppi furti in chiesa, e il Duomo di Carrara, uno dei più importanti monumenti della Toscana settentrionale, chiude al pubblico. Lo ha deciso il parroco, don Piero Albanesi, dopo che la chiesa, situata nel cuore della città dei marmi, ha subito cinque furti con scasso negli ultimi quattro mesi. Di questi cinque furti, tre sono avvenuti in pieno giorno: l’ultimo in ordine di tempo si è verificato il 6 gennaio, verso le ore 14:30, quando due persone, ha fatto sapere Albanesi, si sono introdotte nel Duomo e dopo aver tentato di scassinare il mobiletto dietro l’altar maggiore e il tabernacolo degli oli santi, hanno divelto la porta blindata del tabernacolo con un grosso cacciavite e hanno rubato due pissidi, utilizzate per le funzioni religiose. I due ladri hanno poi preso di mira l’elemosiniere davanti all’altare di san Ceccardo, senza riuscire a portare a termine il colpo. Del furto son state informate le forze dell’ordine.
Per proteggere l’edificio, il parroco ha deciso di chiudere al pubblico il Duomo di Carrara, a tempo indeterminato: al momento si sa soltanto che aprirà in occasione della messa di sabato. Don Albanesi non ha ancora fatto sapere se, dopo la messa di sabato, che si terrà alle ore 17 in presenza del vescovo di Massa e Carrara, il monumento verrà regolarmente riaperto a visitatori e fedeli. “Lo faccio”, ha detto il parroco in una nota diffusa tramite la pagina Facebook del Duomo di Carrara, “perché la storia va custodita e protetta. Lo faccio perché questo disagio non si amplifichi e possa turbare i più deboli: la pace dei bambini, la serenità degli anziani, la vita della nostra comunità. Non è giusto che tante fatiche siano vanificate e avvelenate da gente senza scrupoli, senza pietà e senza rispetto. Le porte della chiesa sono sempre state aperte per tutti ma, dopo che qualcuno ha osato profanare la porta del tabernacolo, è necessario questo gesto in attesa di riparare i danni e perché ognuno si senta chiamato a vivere con ancora più forza la sua appartenenza”.
Molti i messaggi di solidarietà arrivati dai cittadini, che hanno dimostrato di appoggiare la scelta del prete. Si è fatta sentire anche la sindaca di Carrara, Serena Arrighi: “Sono vicina a don Piero Albanesi e alla comunità parrocchiale di Sant’Andrea per i furti subiti”, ha dichiarato sempre su Facebook. “Quanto accaduto è una ferita aperta per tutta la città, perché va a toccare uno dei suoi simboli e dei suoi gioielli più importanti. Come amministrazione siamo in stretto contatto con la diocesi e con le forze dell’ordine per ricostruire quanto accaduto e aiutarli a individuare i responsabili. La sicurezza è una priorità per tutti e per questo siamo impegnati da tempo su più fronti: da un lato rinnovando la richiesta al governo di rinforzare gli organici delle forze dell’ordine sul territorio, dall’altro con politiche attive come i lavori per la nuova illuminazione pubblica in tutto il centro storico che partiranno nei prossimi mesi, ma anche con l’organizzazione di eventi capaci di animare la città. Continuiamo a presidiare i luoghi della nostra città e a migliorare le misure di sicurezza affinché episodi come questo possano cessare una volta per tutte”.
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